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24.3926 · Interpellanza · 2024-09-19

Dipartimento dell'interno

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Secondo le informazioni pubblicate sulla stampa, il referendum contro il finanziamento uniforme delle prestazioni (EFAS) è riuscito. Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. Nell’ambito delle cure, chi decide se un intervento deve essere effettuato in regime ambulatoriale o stazionario?

2. In base a quali fatti concreti i sostenitori dell’EFAS affermano che con questa riforma le decisioni sugli interventi medici saranno fondamentalmente diverse da quelle attuali e, in pratica, che le cure coordinate verranno rafforzate?

3. Quale sarà l’impatto concreto dell’EFAS sugli attuali incentivi finanziari dei fornitori di prestazioni e quindi sulle fatture dei pazienti?

4. Quali prove ci sono che con l’EFAS i medici e gli ospedali offriranno ai loro pazienti più cure in regime ambulatoriale che stazionario?

5. Con l’EFAS, i medici e gli ospedali saranno più o meno incentivati a curare o a operare in regime stazionario le persone con assicurazione complementare?

6. Alcuni sostenitori hanno affermato che l’EFAS consentirà di risparmiare diversi miliardi ogni anno: il Consiglio federale prende sul serio tali promesse? Se sì, perché? Se no, perché?

7. Sono disponibili documenti attestanti che il cambio di finanziamento previsto dall’EFAS consentirà di risparmiare su ogni prestazione fatturata?

8. L’EFAS renderà gli «elenchi di interventi da eseguire ambulatorialmente» più vantaggiosi dal punto di vista finanziario o meno interessanti per i Cantoni? O rischiano addirittura di essere abbandonati?

9. Il Consiglio federale è disposto a redigere elenchi vincolanti di interventi da eseguire ambulatorialmente qualora l’interesse dei Cantoni per il disciplinamento APS («ambulatoriale prima di stazionario») diminuisse a causa del forte aumento dei contributi degli assicuratori per l’ambito stazionario?

10. L’EFAS farà aumentare o diminuire la partecipazione ai costi da parte degli assicurati?

11. È vero che con l’EFAS le fatture dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie delle persone con franchigie elevate non saranno sovvenzionate o lo saranno in misura minore rispetto alle persone con franchigie più basse?

12. Il Consiglio federale è disposto a proporre al più presto una nuova ripartizione dei costi qualora, contrariamente alle sue dichiarazioni ufficiali, l’integrazione delle cure di lunga durata nel sistema di finanziamento uniforme comportasse un onere finanziario supplementare per chi paga i premi?

Stellungnahme des Bundesrates

1. I fornitori di prestazioni decidono con gli assicurati, in conformità ai requisiti legali, se un trattamento debba essere eseguito in regime ambulatoriale o stazionario. In questo contesto i fornitori di prestazioni devono osservare l’imperativo di economicità. Il loro comportamento può essere influenzato dagli assicuratori, per esempio attraverso le tariffe o gli esami dell’economicità, e dai Cantoni, attraverso prescrizioni o mandati di prestazioni.2./3./4. La riforma corregge gli incentivi controproducenti che comportano costi inutili, lacune nel coordinamento delle cure e un onere eccessivo per chi paga i premi. Attualmente gli assicuratori hanno scarso interesse per il trasferimento dal settore stazionario a quello ambulatoriale, perché i costi dei trattamenti ambulatoriali sono interamente a carico delle casse malati e quindi degli assicurati. Secondo i dati dell’OCSE (data-explorer.oecd.org > Topic > Health > Healthcare Use > Surgical Procedures), in Svizzera la percentuale di interventi chirurgici effettuati in regime ambulatoriale è tra le più basse d’Europa. Con la riforma, gli interventi ambulatoriali diventeranno più attrattivi per gli assicuratori, perché i Cantoni parteciperanno anche ai costi di queste prestazioni.Al momento per gli assicuratori è inoltre poco interessante promuovere le cure coordinate poiché i costi ricadono soprattutto nel settore ambulatoriale, mentre una parte importante dei risparmi è realizzata in ambito ospedaliero e nelle case di cura, e quindi principalmente dai Cantoni. Con un finanziamento uniforme gli assicuratori saranno maggiormente stimolati a promuovere cure coordinate per evitare le ospedalizzazioni inutili e ritardare il ricovero in una casa di cura, il che non è soltanto a vantaggio dei pazienti, ma consente anche di ridurre i costi. 6./7. È indiscusso che i trattamenti ambulatoriali costano meno di quelli stazionari. Il potenziale di risparmio esatto della riforma è tuttavia difficile da stimare. Uno studio commissionato dalla Confederazione lo quantifica a un massimo di 440 milioni di franchi, a seconda dello scenario considerato.5./8./9. Gli «elenchi degli interventi ambulatoriali» rimangono redditizi per i Cantoni, per i quali il regime ambulatoriale continua a essere più conveniente di quello stazionario. Anche l’elenco degli interventi all’allegato 1a dell’ordinanza sulle prestazioni (RS 832.112.31) sarà mantenuto. In questo modo sarà possibile contrastare gli incentivi controproducenti derivanti dal settore delle assicurazioni complementari, che non cambieranno con la riforma.10. Finora, per gli assicurati sottoposti a un trattamento ospedaliero la partecipazione ai costi era, in alcuni casi, inferiore a quella di persone trattate in regime ambulatoriale agli stessi costi. Questo perché la partecipazione ai costi per il trattamento stazionario è calcolata soltanto su una parte dell’importo, mentre per il trattamento ambulatoriale sull’intero importo. In futuro si applicherà la stessa partecipazione ai costi sia per i trattamenti ambulatoriali sia per quelli stazionari. In casi in cui il trattamento ospedaliero è meno costoso, alcuni assicurati parteciperanno in misura leggermente maggiore ai costi. In cambio, i premi diminuiranno leggermente per tutti gli altri assicurati. La partecipazione ai costi massima rimane invariata (franchigia scelta più aliquota percentuale fino a un massimo di 700 franchi). 11. Lo sconto massimo sui premi per le franchigie opzionali è limitato al 70 per cento del rischio aggiuntivo di dover partecipare ai costi. La riforma non penalizzerà quindi gli assicurati con franchigia elevata. Come sinora, dovranno pagare una partecipazione ai costi maggiore, beneficiando in cambio dello stesso sconto sui premi di cui godono oggi.12. Il Consiglio federale monitorerà attentamente gli effetti della riforma. Se, contrariamente alle aspettative, l’onere per chi paga i premi dovesse risultare maggiore, il Parlamento avrebbe la facoltà di adeguare di conseguenza il contributo cantonale.