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24.3957 · Postulato · 2024-09-23

Dipartimento di giustizia e polizia

Pianificato nel Consiglio nazionale

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di illustrare in un rapporto le possibilità di adeguare lo statuto dell’ammissione provvisoria, esaminando anche l’opportunità di prevedere, in futuro, un diverso trattamento dei cosiddetti profughi di guerra e di altri gruppi di persone alle quali è attualmente accordata un’ammissione provvisoria.

Begründung

La Svizzera dispone di un sistema d’asilo in linea di massima efficace. Grazie all’impegno profuso con successo dal Centro, il Parlamento ha approvato una legge sull’asilo che prevede procedure celeri ma assicura anche un patrocinio. La legge è in vigore dal 2019 e si è dimostrata adeguata. È una buona soluzione, in sintonia con la tradizione umanitaria svizzera.Nel contempo occorre esaminare i problemi e le carenze esistenti e trovare soluzioni, poiché anche la Svizzera è sottoposta a una crescente pressione migratoria. Il numero di domande d’asilo è elevato e porta il sistema al limite delle sue capacità. Tuttavia, mentre l’UDC da anni si limita a coltivare il tema dell’asilo senza affrontarlo concretamente, per motivi ideologici la sinistra chiude gli occhi dinanzi alle carenze del sistema. Occorrono le soluzioni ragionevoli e lungimiranti del Centro politico.Un’ammissione provvisoria è disposta se l’esecuzione dell’allontanamento di un richiedente non perseguitato personalmente non è possibile, ammissibile o ragionevolmente esigibile, ad esempio se questa persona è concretamente in pericolo a causa di una situazione di violenza generalizzata, guerra, guerra civile o emergenza medica nel Paese d’origine o di provenienza.Oggigiorno i conflitti armati durano numerosi anni e un’ammissione provvisoria si trasforma pertanto spesso in un’ammissione definitiva. Lo statuto suggerisce tuttavia che queste persone dovranno presto lasciare la Svizzera, il che rappresenta in particolare un ostacolo per l’integrazione nel mercato del lavoro. Gli sforzi profusi per ridefinire lo statuto dell’ammissione provvisoria non sono finora giunti a buon fine. La situazione resta tuttavia insoddisfacente. Urge adeguare lo statuto, esaminando anche se tutti i motivi che portano oggi a un’ammissione provvisoria debbano continuare a risultare nel medesimo statuto oppure se potrebbe essere conferito uno statuto diverso a seconda del motivo di fuga.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Nel suo rapporto del 12 ottobre 2016 «Ammissione provvisoria e persone bisognose di protezione: analisi e possibilità d’azione», il Consiglio federale ha illustrato in maniera esaustiva le basi legali e prassi relative all’ammissione provvisoria e alla protezione provvisoria. Ha proposto varie opzioni in vista di una possibile modifica dello statuto dell’ammissione provvisoria, tra cui un disciplinamento differenziato a seconda del motivo del bisogno di protezione, come chiesto dal postulato. Il rapporto del Consiglio federale è stato dibattuto in maniera dettagliata in Parlamento. Le discussioni sono sfociate nell’adozione di due mozioni, attuate con la modifica del 17 dicembre 2021 della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI; RS 142.20) (Limitazioni per i viaggi all’estero e adeguamenti dello statuto dell’ammissione provvisoria; RU 2024 188). Questa modifica permette in particolare alle persone ammesse provvisoriamente di cambiare più facilmente Cantone per esercitare un’attività lucrativa. Nel suo rapporto di giugno 2024, anche il gruppo incaricato di valutare lo statuto di protezione S ha esaminato la situazione attuale e presentato tre possibili varianti per reimpostare l’ammissione provvisoria e lo statuto di protezione S (cfr. www.admin.ch > Documentazione > Comunicati stampa > Statuto di protezione S: valutazione positiva del gruppo di valutazione > Rapport). Pure questo rapporto tratta la questione di un disciplinamento differenziato a seconda del motivo del bisogno di protezione. Il 20 settembre 2024 il Consiglio federale ha preso atto del rapporto e ha incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia di chiarire nel dettaglio i possibili adeguamenti da apportare allo statuto delle persone in cerca di protezione, in linea di massima mantenendo l’ammissione provvisoria e lo statuto S (variante 1 del rapporto), e di sottoporgli una proposta sul seguito dei lavori. Alla luce della situazione, il Consiglio federale non ritiene necessario elaborare un rapporto su questo tema.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.