24.4001 · Interpellanza · 2024-09-25
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
Gli obiettivi della Strategia energetica sono ancora validi?
Manca forse una visione d’insieme sull’attuazione della Strategia energetica e come fa il Consiglio federale a garantire che vengano prese tempestivamente misure correttive se gli obiettivi non vengono raggiunti?
Le Prospettive energetiche 2050 sono ancora utilizzate come orizzonte temporale per la pianificazione? Con quale regolarità viene aggiornata questa base fondamentale?
Saranno necessarie ulteriori leggi per implementare la Strategia energetica e con quali tempistiche?
Begründung
La Strategia energetica 2050 prevede che in futuro il consumo di elettricità della Svizzera sarà coperto dalle energie rinnovabili. Per raggiungere questo obiettivo, negli ultimi anni le condizioni quadro sono state costantemente migliorate. Con la legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili e l’offensiva solare ed eolica, il Consiglio federale e il Parlamento hanno posto le basi per un più rapido potenziamento delle energie rinnovabili. I due atti sull’accelerazione incentrati sugli impianti per la produzione di energia rinnovabile e sulle reti elettriche concentreranno e accelereranno le procedure di autorizzazione.
Tuttavia, non si può non avere l’impressione che manchi un approccio completo e che nell’attuazione della Strategia si continuino ad affrontare solo singoli aspetti. Ad esempio, i miglioramenti alle procedure di autorizzazione inerenti alle energie rinnovabili non tengono conto degli impianti di rete necessari. L’ampliamento accelerato delle reti elettriche si concentra principalmente sulla rete di trasporto. Inoltre, la scadenza fissata dall’offensiva solare si sta rivelando troppo breve; la mancanza di una soluzione per il seguito sta mettendo a repentaglio gli sforzi già compiuti.
Stellungnahme des Bundesrates
1. La Strategia energetica è stata ulteriormente sviluppata con la legge federale per un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili e allineata al nuovo obiettivo climatico di azzeramento del saldo netto delle emissioni di gas serra entro il 2050. Gli obiettivi di potenziamento e di consumo sono stati adattati dove necessario e saranno sanciti dalla legge come obiettivi vincolanti a partire dal 1° gennaio 2025. 2. e 4. Il Consiglio federale verifica regolarmente l’evoluzione della Strategia energetica conformemente all’articolo 55 segg. della legge federale sull’energia (LEne; RS 730.0). Il monitoraggio si svolge in due modi: in primo luogo, mediante un rapporto annuale di monitoraggio con importanti statistiche energetiche e corredato di importanti indicatori e temi statistici ed economici sull'energia, che l’Ufficio federale dell’energia (UFE) effettua e pubblica in collaborazione con altri servizi federali dal 2018 (cfr. https://www.bfe.admin.ch/bfe/it/home/approvvigionamento/statistiche-e-geodati/monitoraggio-strategia-energetica-2050.html); in secondo luogo mediante un rapporto quinquennale del Consiglio federale al Parlamento, come è avvenuto per la prima volta nel 2022. Si tratta di un accurato punto della situazione, sotto il profilo della politica energetica, sul raggiungimento degli obiettivi della Strategia energetica e della valutazione delle misure. Il rapporto contiene anche conclusioni e raccomandazioni per la futura organizzazione della politica energetica. Se si prospetta che le misure già esistenti e quelle avviate non sono sufficienti, il Consiglio federale ne propone di nuove. 3. Attualmente la Confederazione si basa sulle Prospettive energetiche 2050+ per la sua politica energetica e climatica a lungo termine. Nel 2025 l’UFE svolgerà un bando di gara OMC per le nuove Prospettive energetiche. In futuro, le Prospettive energetiche saranno aggiornate regolarmente, ogni cinque anni, in linea con le Prospettive di traffico dell’Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE). Inoltre dovranno essere possibili aggiornamenti intermedi al di fuori di questo ciclo quinquennale, per poter reagire in modo flessibile alle nuove sfide.