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24.4457 · Interpellanza · 2024-12-19

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

1) Dal punto di vista sociale e sanitario, quali sono gli effetti dell’abolizione del divieto riguardante il lavoro domenicale alla luce di quanto appurato di recente in ambito scientifico, in particolare in materia di medicina del lavoro?

2) Al giorno d’oggi, quanti sono i lavoratori interessati dal lavoro domenicale? Quali evoluzioni si sono registrate a tal proposito negli ultimi 30 anni?

3) Quanti lavoratori sono interessati dal contenuto dell’articolo 34a OLL 2 in merito al lavoro domenicale? Quanti lo sono in start-up che prevedono un piano di partecipazione azionaria (ESOP)? Quanti lo sarebbero nel quadro del progetto legislativo inerente al telelavoro? Quanti sono interessati dal lavoro domenicale nel settore del commercio al dettaglio? Quali sono i possibili effetti sulla salute di queste categorie di lavoratori?

Begründung

Sempre più settori che non ricorrevano al lavoro domenicale lo hanno ora introdotto, come il settore della revisione contabile, dell’amministrazione fiduciaria e della consulenza fiscale (art. 34a OLL 2). In virtù delle revisioni in corso in ambito parlamentare, ora anche alle start-up dovrebbe essere consentito il lavoro domenicale (Iv. Pa. 16.442) così come il telelavoro (Iv. Pa. 16.484). In relazione a tali dinamiche, ci si pone la questione di quali siano gli effetti sulla salute dei lavoratori. Si segnala anche che al momento risulta pendente un’iniziativa cantonale intesa ad aumentare a 12 il numero di aperture domenicali consentite all’anno, con un corrispondente carico lavorativo per il personale dei negozi interessati (iniziativa cantonale 23.325).

Stellungnahme des Bundesrates

1) Il principio vigente del divieto del lavoro domenicale non è stato introdotto in primo luogo per motivi di tutela della salute, ma per consentire alle persone di conciliare vita professionale e privata nonché di intrattenere relazioni sociali. Sostanzialmente non è stato provato scientificamente che il lavoro domenicale, in quanto tale, sortisca effetti specifici sulla salute. Spesso gli studi scientifici disponibili affrontano la questione dell’attività lavorativa svolta durante il fine settimana e mettono in evidenza i problemi legati a periodi di lavoro più lunghi e la mancanza di periodi di riposo. Inoltre, è noto che in termini di affaticamento psicologico legato all’attività professionale, la possibilità di pianificare gli orari di lavoro e la comunicazione tempestiva dei piani di lavoro svolgono un ruolo centrale, a maggior ragione in caso di lavoro durante il fine settimana.Dal punto di vista della tutale della salute, il rispetto della durata massima della settimana lavorativa, la concessione di un giorno di riposo compensativo settimanale di 35 ore e il rispetto dei periodi di riposo sono elementi fondamentali, la cui importanza è scientificamente provata; questi elementi possono essere messi a repentaglio in caso di lavoro regolare la domenica. In ogni caso, il lavoro domenicale non comporta che si debba sistematicamente lavorare per un numero maggiore di giorni consecutivi o più a lungo durante la giornata.2) In base alla Rilevazione sulle forze di lavoro in Svizzera (RIFOS) pubblicata dall’UST, nel 2023 su 4,6 milioni di persone occupate (senza contare gli apprendisti) circa 387 000 (8%) lavoravano occasionalmente di domenica mentre 734 000 (16%) su base regolare. Dopo che nella seconda metà degli anni Novanta si era registrato un aumento delle persone attive che lavoravano di domenica, dal 2001 la quota corrispondente è rimasta per lo più stabile. Alla luce dei settori interessati (in particolare quello della sanità), il numero di donne che lavorano con cadenza regolare di domenica è sempre leggermente superiore a quello degli uomini.3) L’introduzione di una normativa nell’ordinanza 2 concernente la legge sul lavoro (OLL 2; RS 822.112) non presuppone che una nuova categoria di lavoratori debba lavorare regolarmente di domenica. Queste disposizioni speciali vengono applicate solo se sussiste un’esigenza accertata e nel caso in cui i lavoratori interessati abbiano già lavorato di domenica (eventualmente in virtù di un’autorizzazione). Solitamente poi, l’entità del lavoro domenicale è limitata e solo per determinate attività è consentito lavorare di domenica senza previa autorizzazione.Secondo la RIFOS, nel 2023 circa 45 000 persone lavoravano in aziende per la fornitura di servizi nel settore della revisione contabile, della consulenza fiscale e dell’amministrazione fiduciaria. Di questi soggetti circa 4700 (10%) lavoravano occasionalmente di domenica mentre 2100 (5%) su base regolare. Poiché l’articolo 34a OLL 2 è in vigore solo dal 1° luglio 2023, non è possibile individuare né un aumento del lavoro domenicale né eventuali effetti sulla salute dei lavoratori interessati. Inoltre, gli effetti sulla salute della disposizione in questione dovrebbero essere limitati, in quanto il lavoro domenicale è consentito solo per un massimo di nove domeniche all’anno per i singoli lavoratori; questi ultimi devono anche disporre di molta autonomia nell’ambito della propria attività e ciò rappresenta un importante fattore di resilienza.Il Consiglio federale non dispone ancora di stime in merito agli effetti sulla salute di un allentamento del divieto del lavoro domenicale per quanto riguarda le start-up o il telelavoro. Il progetto del Parlamento inerente al telelavoro prevede un massimo di nove domeniche all’anno e anche queste persone devono avere un elevato grado di autonomia sul lavoro; inoltre, se svolgono la propria attività di domenica in modalità telelavoro, deve trattarsi di una decisione presa di propria iniziativa. È probabile che anche per il personale delle start-up vengano diramate prescrizioni simili. Pertanto, anche le conseguenze di questi progetti dovrebbero rimanere entro limiti ragionevoli.In base alla RIFOS, 248 700 persone esercitavano un’attività lavorativa nel settore del commercio al dettaglio nel 2023; l’11 per cento (27 100) lavorava abitualmente di domenica mentre il 6 per cento (15 200) occasionalmente.