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25.025 · Oggetto del Consiglio federale · 2025-02-26

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Zusammenfassung

Messaggio sull’esercito 2025 del 26 febbraio 2025

Ausgangslage

Comunicato stampa del Consiglio federale del 26.02.2025

Messaggio sull’esercito 2025: il Consiglio federale migliora l’efficacia contro gli obiettivi al suolo e le infrastrutture informatiche della truppa

Nella sua seduta del 26 febbraio 2025 il Consiglio federale ha licenziato il messaggio sull’esercito 2025, chiedendo al Parlamento crediti d’impegno pari a circa 1,7 miliardi di franchi. Di questo importo, circa 1,5 miliardi di franchi sono previsti per investimenti in acquisti di armamenti. Il Consiglio federale chiede altri 185 milioni di franchi per progetti immobiliari del DDPS. Inoltre sottopone nuovamente alle Camere federali il decreto federale concernente la messa fuori servizio degli aerei da combattimento F-5 Tiger.

In seguito agli sviluppi in materia di politica di sicurezza in Europa il Consiglio federale e il Parlamento si sono espressi a favore di un rafforzamento della capacità di difesa dell’Esercito svizzero. Le lacune di capacità si riscontrano soprattutto nei settori «Condotta e interconnessione» come pure «Rete informativa integrata e sensori», a livello di efficacia al suolo, nel ciberspazio e nello spazio elettromagnetico. Con il Programma d’armamento 2025 il Consiglio federale intende colmare una parte di queste lacune di capacità.

Nuovo sistema d’artiglieria su ruote

Per migliorare l’efficacia contro obiettivi al suolo, con il Programma d’armamento 2025 il Consiglio federale chiede un credito d’impegno per un nuovo sistema d’artiglieria su ruote. Si tratta del sistema AGM Artillery Gun Module della ditta KNDS Deutschland con il Piranha IV come piattaforma portante che sostituirà l’obice blindato M-109 e raggiungerà una distanza d’efficacia di 50 chilometri. Con il credito d’impegno di 850 milioni di franchi verranno acquistate 32 unità, compresi mezzi logistici, scorte di munizioni d’istruzione e d’impiego nonché sistemi di simulazione.
Con il credito d’impegno di 255 milioni di franchi verranno effettuati lavori di manutenzione sui carri armati impiegati nella flotta di Leopard-2 e con 35 milioni di franchi i carri armati di recupero 01 verranno sottoposti a un intervento per il mantenimento del valore.

Creazione di una rete integrata digitalizzata e interconnessione delle truppe

La capacità di condotta e l’interconnessione delle truppe verrà migliorata grazie a quattro crediti d’impegno. In primo luogo, verrà ampliata l’infrastruttura informatica presso la truppa (110 mio. fr.). In secondo luogo, verrà introdotto un software per uno scambio di dati e informazioni rapido, sicuro e standardizzato (72 mio. fr.). In terzo luogo, l’ambiente di test e d’integrazione della piazza d’armi di Dübendorf sarà disattivato e smontato e ripristinato sulla piazza d’armi di Frauenfeld (30 mio. fr.). In quarto luogo, le procedure di cifratura verranno ridotte e armonizzate (50 mio. fr.).
Con due ulteriori crediti d’impegno verranno potenziate le capacità della rete informativa integrata e dei sensori. Dei radar passivi supplementari completeranno il quadro della situazione aerea (80 mio. fr.). Questi sono più difficili da localizzare rispetto ai radar attivi. I mini droni migliorano l’esplorazione tattica nell’area vicina al suolo, ragione per cui altre formazioni verranno dotate di mini droni (30 mio. fr.).

Costruzione di un nuovo centro medico regionale e di un nuovo alloggio mobile della truppa

Con il Programma degli immobili del DDPS 2025, il Consiglio federale sollecita crediti d’impegno per 185 milioni di franchi. Per 21 milioni di franchi sulla piazza d’armi Monteceneri verrà realizzato un nuovo centro medico regionale allo scopo di concentrarvi l’assistenza medica stazionaria nella Svizzera italiana in una anziché in tre sedi come avvenuto finora. Per 24 milioni di franchi sulla piazza d’armi di Chamblon è inoltre prevista la realizzazione di un alloggio mobile e modulare per la truppa allo scopo di aumentare la capacità in termini di spazio. In caso di necessità questo alloggio può essere smantellato e ricostruito in un altro luogo. Infine dovranno essere realizzati numerosi progetti immobiliari di portata minore, tra i quali rientrano ampliamenti o misure di mantenimento del valore delle infrastrutture esistenti. A questo scopo vengono chiesti 140 milioni di franchi.

Messa fuori servizio degli F-5 Tiger

Con il messaggio sull’esercito 2025 inoltre il Consiglio federale propone nuovamente la messa fuori servizio completa della flotta di F-5 Tiger. L’attività di volo della flotta dovrà cessare al più tardi entro la fine del 2027. Gestire tre flotte in parallelo (F-5, F/A-18 e F-35A) sarebbe troppo costoso e non fattibile con le risorse di personale disponibili.
Con la messa fuori servizio completa degli F-5 Tiger, la Patrouille Suisse perderà i suoi attuali aerei. Il DDPS sta valutando se la squadriglia acrobatica potrà proseguire la sua attività con un altro modello di aereo più economico e che comporti minori emissioni.

Uno per cento del PIL entro il 2030

Con il messaggio sull’esercito 2025 sono richiesti crediti d’impegno per un ammontare di circa 1,7 miliardi di franchi. Le uscite corrispondenti saranno iscritte nel budget ordinario dell’esercito e sottoposte ogni anno, per approvazione, al Parlamento nell’ambito dei preventivi. Le uscite si orientano all’obiettivo del Parlamento di aumentare le uscite per l’esercito fino a raggiungere l’uno per cento del PIL entro il 2032.

Verhandlungen

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 05.06.2025

"Sì" a Messaggio esercito, ma senza miliardo per munizioni
Le forze armate non riceveranno un miliardo supplementare per l'acquisto di munizioni: nel discutere il Messaggio sull'esercito 2025 il Consiglio nazionale ha bocciato - con 97 voti contro 77 e 19 astenuti - questa aggiunta, proposta dalla sua Commissione della politica di sicurezza.

L'esercito dovrà così accontentarsi per il programma d'armamento - adottato con 130 voti contro 54 e 8 astenuti - di "soli" 1,5 miliardi. Come spesso accade quando si parla di esercito, il dibattito è stato ideologico. Anche in questo caso, le opinioni erano assai divergenti, tra chi vede nella preparazione militare una necessità urgente e chi la considera un'esagerazione fuori contesto.

A nome della commissione, Jacqueline de Quattro (PLR/VD) ha ad esempio sottolineato come "la situazione della sicurezza in Europa si sia nettamente deteriorata dall'attacco della Russia contro l'Ucraina nella primavera del 2022". A suo avviso, "anche se la probabilità di un attacco armato resta bassa, rimane attuale, e il nostro esercito deve essere pronto a tutte le strategie, anche alle peggiori".

Sul fronte opposto, Pierre-Alain Fridez (PS/JU) ha chiesto di rinviare il dossier al Consiglio federale. L'investimento nell'artiglieria previsto dal programma d'armamento si riferisce, a suo avviso, a un "rischio estremo, ipotetico, totalmente improbabile", e che viene fatto "senza riflessione, senza tener conto della geografia e della storia".

"I carri armati russi non invaderanno la Svizzera. Putin ha obiettivi chiari: impedire l'ingresso dell'Ucraina nella NATO e garantirsi un accesso ai mari caldi con la Crimea. Nessuno, a Mosca, sogna di invadere la Svizzera o l'Europa".

Fridez ha proposto di concentrare gli investimenti su minacce reali, come "armamenti adeguati quali la cyberdifesa e la difesa terra-aria, il rafforzamento delle forze di polizia e dei mezzi dei servizi di intelligence, che sono in prima linea contro le minacce principali di oggi". Il giurassiano ha anche evocato la necessità di proteggere la popolazione contro le forze della natura.

"Purtroppo, non si può escludere che carri armati russi entrino nel territorio dell'UE", ha replicato Reto Nause (Centro/BE). "E non si può nemmeno escludere che missili russi colpiscano la Svizzera, per esempio il nostro snodo elettrico europeo di Laufenburg", ha detto il bernese. "Anche se il rischio di un attacco tradizionale diretto alla Svizzera è basso, l'esercito deve disporre delle capacità necessarie per difendere il Paese", ha aggiunto il nuovo responsabile del Dipartimento federale della difesa (DDPS), Martin Pfister.

Gli investimenti previsti

Dei 1,5 miliardi approvati oggi, 850 milioni saranno impiegati per l'acquisto di un nuovo sistema d'artiglieria su ruote. Si tratta dell'AGM Artillery Gun Module - 32 pezzi - della ditta KNDS Deutschland con il Piranha IV come piattaforma portante che sostituirà l'obice blindato M-109 e raggiungerà una distanza d'efficacia di 50 chilometri.

Altri 255 milioni sono pensati per lavori di manutenzione sui carri armati impiegati nella flotta di Leopard-2 e altri 35 milioni sono destinati ai carri armati di recupero 01.

Anche la capacità di condotta e l'interconnessione delle truppe dovranno essere migliorate: in primo luogo, verrà ampliata l'infrastruttura informatica presso la truppa (110 milioni) e sarà implementato un software per garantire uno scambio di dati e informazioni rapido, sicuro e standardizzato (72 milioni).

L'ambiente di test e d'integrazione della piazza d'armi di Dübendorf (ZH) sarà disattivato e smontato e ripristinato sulla piazza d'armi di Frauenfeld (30 milioni). In quarto luogo, le procedure di cifratura verranno ridotte e armonizzate (50 milioni). Verranno anche potenziate le capacità della rete informativa integrata e dei sensori, mentre dei radar passivi supplementari completeranno il quadro della situazione aerea (80 milioni). I mini droni migliorano l'esplorazione tattica nell'area vicina al suolo, ragione per cui altre formazioni verranno dotate con questi mezzi (30 milioni).

"No" al miliardo per le munizioni

Come detto, del credito non farà parte un supplemento di un miliardo per l'acquisto di munizioni per i sistemi DTA - ossia la difesa terra-aria - a lunga e media gittata e per i sistemi di appoggio al fuoco indiretto a media distanza.

Secondo la relatrice della Commissione della politica di sicurezza i fondi sarebbero necessari per permettere alla Svizzera di stipulare contratti in tempo utile per le munizioni e assicurarsi così termini di consegna adeguati. Una parte delle munizioni può essere prodotta in Svizzera, ha poi aggiunto Jacqueline de Quattro.

Da parte sua, Jean-Luc Addor (UDC/VS) ha sostenuto "l'assurdità di acquistare sistemi di difesa terra-aria a media, corta o lunga gittata, o sistemi d'artiglieria, senza acquistare le munizioni che permetterebbero di impiegarli in modo efficace e realistico".

La maggioranza - sinistra, Centro e parte del PLR - ha però espresso dubbi, in particolare di politica finanziaria. Anche la Commissione delle finanze ha manifestato scetticismo: metterebbe il DDPS di fronte a grandi sfide, ha detto la relatrice Yvonne Bürgin (Centro/ZH). Il supplemento rischia infatti di generare un "eccesso di pianificazione".

Ciò significa, ha spiegato Bürgin, che ci si assumerebbe impegni finanziari per acquisti militari superiori a quanto sarà effettivamente disponibile nei futuri preventivi della Confederazione. Conseguenza: negli anni successivi si potrebbero presentare solo programmi d'armamento ridotti, ha avvertito la zurighese.

F-5 Tiger

Nel discutere il Messaggio sull'esercito, il Nazionale ha anche dato il suo benestare - con 125 voti contro 66 e 2 astenuti - alla messa fuori servizio completa della flotta di F-5 Tiger, e ciò malgrado il "no" del Parlamento del 2022. L'attività di volo della flotta dovrà cessare al più tardi entro la fine del 2027.

La Patrouille Suisse dovrebbe quindi perdere i suoi attuali aerei. Il DDPS sta valutando se la squadriglia acrobatica potrà proseguire la sua attività con un altro modello di aereo più economico e che comporti minori emissioni.

Contrario alla radiazione, Markus Schnyder (UDC/GL) ha lanciato un monito: se davvero si dovesse dismettere l'aereo da combattimento Tiger nel 2027, "ci rimarrebbe solo la flotta degli F/A-18". Pertanto, "se ci dovessero essere problemi con questo jet, come è già successo con alcuni droni, ci troveremmo, dal 2030, di fronte a una grande lacuna nella sicurezza: non avremmo più aerei da combattimento nei cieli", ha sostenuto.

La dismissione dei Tiger "fa male al cuore" ma è necessaria, ha replicato Heinz Theiler (PLR/SZ). "Siamo costretti a fare delle scelte per rispettare il mandato costituzionale dell'esercito", ha detto. Lo svittese ha evidenziato come lo stop ai Tiger permetterà un risparmio annuo di 44 milioni di franchi, risorse che - secondo lui - sono indispensabili per garantire la missione dell'esercito.

Con le stesse argomentazioni, la camera ha respinto la proposta di rinviare la dismissione dei Tiger alla messa in servizio dell'F-35 da parte delle Forze aeree svizzere. Il "no" è giunto con 108 voti contro 77 e 8 astenuti.

Immobili

Con il Programma degli immobili del DDPS, la Camera del popolo ha infine approvato - all'unanimità - crediti d'impegno per 185 milioni. Sulla piazza d'armi del Monteceneri verrà realizzato un nuovo centro medico regionale allo scopo di concentrarvi l'assistenza medica stazionaria nella Svizzera italiana in un'unica sede anziché in tre come avvenuto finora (21 milioni).

Per 24 milioni sulla piazza d'armi di Chamblon (VD) è inoltre prevista la realizzazione di un alloggio mobile e modulare per la truppa allo scopo di aumentare la capacità in termini di spazio. In caso di necessità questo alloggio può essere smantellato e ricostruito in un altro luogo. Infine dovranno essere realizzati numerosi progetti immobiliari di portata minore, tra cui ampliamenti e interventi per il mantenimento del valore delle infrastrutture esistenti (140 milioni).

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 17.09.2025

CSt: "no" al miliardo supplementare per munizioni, addio ai Tiger

L'esercito non riceverà un miliardo supplementare per le munizioni. Dopo il Nazionale, il Consiglio degli Stati ha bocciato oggi (30 voti a 13) questa aggiunta al budget. I "senatori" hanno poi deciso di mandare in pensione i Tiger della Patrouille Suisse.

L'esercito dovrà insomma accontentarsi per il programma d'armamento 2025 - adottato all'unanimità - di "soli" 1,5 miliardi.

La lista della spesa

Di questi, 850 milioni saranno impiegati per l'acquisto di un nuovo sistema d'artiglieria su ruote. Si tratta dell'AGM Artillery Gun Module - 32 pezzi - della ditta KNDS Deutschland con il Piranha IV come piattaforma portante che sostituirà l'obice blindato M-109 e raggiungerà una distanza d'efficacia di 50 chilometri. Altri 255 milioni sono pensati per lavori di manutenzione sui carri armati impiegati nella flotta di Leopard-2 e altri 35 milioni sono destinati ai carri armati di recupero 01.

Anche la capacità di condotta e l'interconnessione delle truppe dovranno essere migliorate: in primo luogo, verrà ampliata l'infrastruttura informatica presso la truppa (110 milioni) e sarà implementato un software per garantire uno scambio di dati e informazioni rapido, sicuro e standardizzato (72 milioni).

L'ambiente di test e d'integrazione della piazza d'armi di Dübendorf (ZH) sarà disattivato e smontato e ripristinato sulla piazza d'armi di Frauenfeld (30 milioni). In quarto luogo, le procedure di cifratura verranno ridotte e armonizzate (50 milioni). Verranno anche potenziate le capacità della rete informativa integrata e dei sensori, mentre dei radar passivi supplementari completeranno il quadro della situazione aerea (80 milioni). I mini droni migliorano l'esplorazione tattica nell'area vicina al suolo, ragione per cui altre formazioni verranno dotate con questi mezzi (30 milioni).

Munizioni, situazione finanziaria tesa

Circa il miliardo supplementare, il plenum non ha seguito la raccomandazione della sua commissione, che chiedeva invece mezzi supplementari per le munizioni. È inutile, secondo i favorevoli, comprare armi ma non avere colpi a sufficienza per difendersi da un eventuale aggressore. La sicurezza del paese è troppo importante per sacrificarla sull'altare dei risparmi.

Ma per il consigliere federale Martin Pfister, e la maggioranza del plenum, per una simile operazione - che non sarebbe nemmeno sufficiente visto che per riempire gli arsenali ci vorrebbero dagli 8 ai 10 miliardi - un miliardo supplementare farebbe "saltare" il quadro finanziario attuale.

Addio al Tiger

Dopo aver respinto il miliardo supplementare per le munizioni, per 22 voti a 20, e sempre per ragioni finanziarie, il plenum si è pronunciato per la messa fuori servizio della flotta degli aerei da combattimento F-5 Tiger.

La maggioranza - in sintonia col "ministro" della difesa - considera che il mantenimento di questo jet oltre la loro durata di vita prevista sia troppo costoso, che tali velivoli non possano più fornire un contributo al rafforzamento della capacità di difesa e che il loro mantenimento in servizio soltanto per la Patrouille Suisse non sia giustificabile.

Una minoranza, che ha chiesto invano la non entrata nel merito su questo aspetto del messaggio, crede invece che gli F-5 Tiger possano riprendere alcuni compiti per sgravare la flotta di F/A-18 Hornet, ad esempio le missioni di addestramento e sostenere i servizi di polizia aerea.

Ma per Pfister non dobbiamo farci condizionare dalla nostalgia, benché tutti amino la Patrouille Suisse. I mezzi limitati che ci sono concessi per l'esercito vanno spesi laddove veramente indispensabili per garantire la capacità di difesa, ha sottolineato il consigliere federale centrista.

La dismissione della Patrouille Suisse era stata decisa anche dal Nazionale nel giugno scorso. L'attività di volo della flotta dovrà cessare al più tardi entro la fine del 2027. Il Dipartimento della difesa sta attualmente valutando se la squadriglia acrobatica potrà proseguire la sua attività con un altro modello di aereo più economico e che comporti minori emissioni.

Immobili

Con il Programma degli immobili, la camera dei Cantoni ha infine approvato crediti per 185 milioni. Sulla piazza d'armi del Monteceneri verrà realizzato un nuovo centro medico regionale allo scopo di concentrarvi l'assistenza medica stazionaria nella Svizzera italiana in un'unica sede anziché in tre come avvenuto finora (21 milioni).

Per 24 milioni sulla piazza d'armi di Chamblon (VD) è inoltre prevista la realizzazione di un alloggio mobile e modulare per la truppa allo scopo di aumentare la capacità in termini di spazio. In caso di necessità questo alloggio può essere smantellato e ricostruito in un altro luogo. Infine dovranno essere realizzati numerosi progetti immobiliari di portata minore, tra cui ampliamenti e interventi per il mantenimento del valore delle infrastrutture esistenti (140 milioni).

Informazioni

Segreteria della Commissione della politica di sicurezza (CPS)

sik.cps@parl.admin.ch

Commissione della politica di sicurezza (CPS)