25.1025 · Interrogazione · 2025-06-17
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Da anni la medicina complementare è parte integrante del sistema sanitario svizzero e gode di ampia e sempre maggiore accettazione da parte della popolazione. Con l’approvazione dell’articolo costituzionale 118a sulla medicina complementare da parte di Popolo e Cantoni, alla politica sanitaria è stato conferito il chiaro compito di considerare la suddetta disciplina. Da allora questo compito è stato attuato in diversi ambiti, per esempio per quanto riguarda i medicamenti complementari e fitoterapeutici, le prestazioni di medicina complementare nell’assicurazione di base nonché i diplomi per naturopati e terapeuti in medicina complementare. Allo stesso tempo, gli oppositori politici tentano di respingere questa disciplina.Con «Sanità2030», la Svizzera ha emanato una strategia generale, che comprende per esempio una strategia per la lotta alle malattie non trasmissibili (MNT). Queste ultime provocano infatti l’80 per cento dei costi nel settore sanitario. Altre strategie riguardano le resistenze agli antibiotici, la demenza, il cancro, le cure palliative, la qualità nella LAMal o le dipendenze. In tutti questi ambiti, l’impiego della medicina complementare può aiutare ad alleviare il carico di malattia, a migliorare la qualità di vita e a ridurre i costi.Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:1. Riconosce l’utilità della medicina complementare per l’assistenza sanitaria e la prevenzione in Svizzera?2. È disposto a includere la medicina complementare in un capitolo a parte o in quanto compito trasversale nell’ambito della creazione, del rinnovo o dell’aggiornamento delle strategie sanitarie nazionali, nella misura in cui ciò sia opportuno?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il Consiglio federale attua l’articolo costituzionale sulla considerazione della medicina complementare, approvato dal Popolo e dai Cantoni nel 2009. Per questo motivo nel 2017 le prestazioni mediche delle cinque specialità di medicina complementare hanno ricevuto un nuovo disciplinamento nell’ordinanza sull’assicurazione malattie (OAMal; RS 832.102) e nell’ordinanza sulle prestazioni (OPre; RS 832.112.31) e sono state inserite nel catalogo delle prestazioni dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. 2. Per la rispettiva area tematica, le strategie di politica sanitaria a livello nazionale hanno lo scopo di definire obiettivi e misure sovraordinati e condivisi per l’ulteriore sviluppo delle strutture di assistenza. Si occupano inoltre della formazione dei professionisti della salute o della sensibilizzazione e l’informazione. Non contengono tuttavia affermazioni sulle singole forme di trattamento, poiché queste decisioni devono essere prese dai professionisti della salute nell’ambito del processo di trattamento concreto. Insieme agli attori competenti, vengono tuttavia elaborati successivamente prodotti e misure concrete per l’attuazione delle strategie, che possono senz’altro contenere raccomandazioni sulle forme di trattamento. In quest’ambito si tiene conto della medicina complementare, purché vi sia la corrispondente evidenza. Per esempio, nell’opuscolo «L’équipe interprofessionnelle dans les soins palliatifs» (disponibile in tedesco e francese) sono menzionati specialisti della medicina complementare. Inoltre, l’Associazione svizzera di omeopatia (HVS) fa parte della piattaforma nazionale per le cure palliative nonché della piattaforma nazionale demenza, attraverso le quali può partecipare ai lavori in corso.