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25.3369 · Interpellanza · 2025-03-21

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Nella campagna referendaria per la Fase di potenziamento 2023 delle strade nazionali, il Consiglio federale sosteneva la necessità del progetto sulla base del forte aumento che le ore di coda avrebbero subito in un breve periodo di tempo. Già allora, però, i dati presentati erano controversi, tanto da coesistere con altre analisi che non registravano alcuna crescita nei volumi del traffico autostradale da anni. La questione è oggetto di un recente articolo di Avenir Suisse che segnala una serie di difetti nell’acquisizione dei dati sugli incolonnamenti, riassumendo così la situazione: «Sulla questione delle code in Svizzera si brancola nel buio».

L’articolo evidenzia in particolare le seguenti criticità:

le ore di coda non sono indicative del numero di persone coinvolte;

i dati vengono raccolti manualmente e non sono disponibili per l’intero territorio nazionale;

i conteggi automatici non rivelano alcun aumento;

l’accuratezza di estrapolazione da misurazioni uniche è discutibile;

in base a un nuovo metodo di rilevamento, tarato sulla percezione dell’utenza stradale e non dal punto di vista sistemico, le riduzioni di velocità vengono valutate negativamente, sebbene rappresentino un fattore positivo per il sistema viario nel suo complesso;

la definizione stessa di «coda» come andatura a una velocità inferiore del 65% rispetto al valore di riferimento è controversa;

la quota rappresentata dagli incolonnamenti in autostrada rispetto all’intera rete viaria non è chiara.

Invitiamo pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. quanto sono attendibili i dati relativi alle code sulle strade elvetiche?

2. in un comunicato stampa del 17 giugno 2024 il Consiglio federale riportava un aumento del 22,4% delle ore di coda nel 2023 rispetto all’anno precedente. A fronte della base di dati molto incerta, l’informazione si ritiene completa, oggettiva, trasparente e proporzionata?

3. le misurazioni confluiscono nei calcoli sulle riduzioni dei tempi di percorrenza nel quadro delle analisi costi-benefici dei progetti PROSTRA?

4. il Consiglio federale è disposto a migliorare la base di dati sugli incolonnamenti, incrementandone la comparabilità, per fare chiarezza sulla reale estensione del fenomeno?

Stellungnahme des Bundesrates

Il chilometraggio registrato sulle strade nazionali si è mantenuto in costante aumento fino al 2019 fino a raggiungere un record assoluto pari a 27,7 miliardi di veicoli-chilometro, un trend che a parte una breve parentesi di calo dovuto alla crisi sanitaria nel periodo del Covid-19 è risalito progressivamente ai livelli prepandemici, tornando a superare quota 27 miliardi nel 2024 (tratti NEB esclusi). Per il 2050 la Confederazione prevede un ulteriore incremento dei volumi di traffico sulla rete nazionale, nonostante lo spostamento della ripartizione modale verso i trasporti pubblici e la mobilità ciclistica. 1/2) Le ore di coda rappresentano un importante elemento per la valutazione dell’andamento del traffico sulle strade nazionali. Nel Rapporto viabilità (www.astra.admin.ch > Temi > Strade nazionali > Viabilità > Rapporto viabilità), pubblicato annualmente, l’Ufficio federale delle strade USTRA espone con trasparenza le modalità con cui vengono rilevate le ore di incolonnamento, evidenziando i limiti di questo parametro e specificando che per verificarne la significatività viene messo a confronto con altri valori quali l’intensità e le condizioni del traffico o la velocità di marcia.
Il Consiglio federale ritiene quanto esposto nel comunicato di cui sopra completo, oggettivo, trasparente e proporzionato. 3) No, per determinare le riduzioni dei tempi di percorrenza nel quadro delle analisi costi-benefici gli effetti sulla viabilità dei vari progetti vengono analizzati mediante un apposito modello di traffico per orizzonti temporali futuri. 4) L’USTRA migliora costantemente i suoi metodi e strumenti per il monitoraggio e la valutazione della viabilità sulle strade nazionali. Attualmente, ad esempio, è in corso un progetto pilota per il rilevamento dei tempi di percorrenza mediante sensori bluetooth.