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25.3583 · Interpellanza · 2025-06-10

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.

  1. Come garantisce il Consiglio federale che progetti complessi vengano trattati in modo opportuno e conforme alle esigenze in termini di tempo, finanziamento e personale, nel quadro del mandato del Politecnico federale di Zurigo (PFZ), caratterizzato da tempi e contenuti ridotti?

  2. Come si garantisce che, nonostante il ristretto quadro del mandato, siano presi sufficientemente in considerazione tutti gli aspetti rilevanti per la pianificazione dei trasporti (p. es. pianificazione del territorio, economia, sviluppo tecnologico)?

  3. Il Consiglio federale come intende impiegare i risultati dello studio del PFZ e affrontare le eventuali divergenze con le esistenti pianificazioni di UFT e USTRA?

  4. Quali istruzioni o linee guida interne esistono all’UFT sulla continuazione e sulla comunicazione riguardo ai lavori in corso del progetto «Trasporti ’45»?

Begründung

In considerazione delle ristrettezze che si prospettano nel finanziamento FIF e del respingimento del decreto federale «Fase di potenziamento 2023 delle strade nazionali», il DATEC ha incaricato il PFZ di esaminare e definire un ordine di priorità per i progetti di ampliamento pianificati di tutti i vettori di trasporto (studio «Trasporti '45»). Sebbene l’UFT, che conta circa 350 dipendenti, e l’USTRA, che ne conta circa 600, s’impegnino per un ampliamento mirato delle infrastrutture stradali e ferroviarie conformemente ai loro compiti, il DATEC sembra riporre grandi speranze nei risultati dello studio del PFZ. Il Consiglio federale intende (secondo la risposta all’IP 25.3137), infatti, utilizzarli come base per una decisione di principio in merito ai progetti che considera realizzabili e a quelli che non lo sono o non lo sono ancora. Il PFZ ha a disposizione circa sei mesi di tempo per completare il suo lavoro, decisamente poco rispetto al processo ordinario.

Inoltre, pare che lo studio «Trasporti '45» pregiudichi sensibilmente la capacità d’intervento, soprattutto dell’UFT, in ambito operativo e comunicativo. Negli ambienti tecnici così come nei confronti del pubblico, attualmente si dichiara l’impossibilità a esprimersi su progetti o fasi di ampliamento finché non saranno disponibili i risultati del PFZ. Il fatto che uno studio esterno sembri «paralizzare» parzialmente e scavalcare gli uffici federali competenti per tali progetti solleva interrogativi fondamentali su governance, sicurezza della pianificazione e capacità d’intervento dell’amministrazione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Popolo ha respinto l’ultima «Fase di potenziamento 2023 delle strade nazionali». Per la ferrovia, l’attuazione della pianificazione esistente senza misure causerebbe costi aggiuntivi per 14 miliardi di franchi. In considerazione di tali sfide, il DATEC ha incaricato il PFZ di esaminare i progetti di ampliamento stradali e ferroviari, con l’obiettivo di definire un ordine di priorità ai progetti pianificati e di individuare le interazioni tra i progetti di ampliamento su strada e su rotaia, nonché con i programmi d'agglomerato. Ciò premesso, il Consiglio federale può rispondere alle domande come segue. Il DATEC ha conferito il mandato al PFZ nell’ambito di una procedura per incarico diretto. Il Politecnico riceve le risorse finanziarie necessarie all’elaborazione del mandato nel quadro del contratto di servizi concluso. Per valutare i progetti il PFZ ha definito una procedura di priorizzazione e dei criteri. I lavori si rifanno agli esistenti obiettivi e basi di valutazione di politica dei trasporti; il rapporto è elaborato in stretto coinvolgimento con gli uffici del DATEC ARE, USTRA e UFT. A tale scopo è stato creato un comitato di esperti, che intrattiene scambi regolari. Il PFZ resta tuttavia indipendente nell’esprimere i propri risultati e raccomandazioni. Il Consiglio federale deciderà il da farsi non appena sarà pronto il rapporto finale del PFZ. Come annunciato con il lancio del progetto «Trasporti ‘45» a gennaio 2025, il DATEC ha incaricato il PFZ di esaminare e definire un ordine di priorità per i progetti di ampliamento pianificati di tutti i vettori di trasporto. Indipendentemente dai lavori del PFZ, l’UFT prosegue con la pianificazione e l’attuazione dei singoli progetti di ampliamento ferroviario. In tal modo si evita che l’avvio dello studio esterno causi ritardi di realizzazione. Le pianificazioni a livello concettuale, ovvero in particolare i lavori al consolidamento del programma d’offerta 2035, si concluderanno internamente all’UFT. Siccome il consolidamento sarà verificato con il progetto «Trasporti ‘45», in un primo momento non ci sarà alcuna comunicazione.