25.3685 · Mozione · 2025-06-18
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Trasmesso al Consiglio federale
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di elaborare e attuare una strategia per rafforzare la Svizzera come polo farmaceutico e biotecnologico.
Begründung
Come già emerso dal rapporto in adempimento del postulato 20.3752, l’industria farmaceutica e quella biotecnologica sono di fondamentale importanza per l’economia svizzera. Le aziende attive in questi settori con sede in Svizzera danno un prezioso contributo ai progressi nella cura delle malattie, creano posti di lavoro di alta qualità, forniscono un importante contributo al substrato fiscale e sono di estrema importanza per il polo di ricerca elvetico. L’industria farmaceutica e quella biotecnologica stanno attualmente affrontando diverse questioni che potrebbero ridurre la competitività della piazza economica svizzera, come la minaccia di dazi doganali, un possibile calo delle retribuzioni e un’eventuale riduzione dei finanziamenti alla ricerca negli Stati Uniti. Tra le altre questioni si annoverano i diversi sviluppi legati all’imposizione minima dell’OCSE in Europa e in altri continenti, la protezione della proprietà intellettuale, in particolare negli accordi di libero scambio, i possibili tagli nel settore ERI a causa della situazione finanziaria poco rosea e il coinvolgimento nelle strategie di digitalizzazione nel settore sanitario (uso di dati secondari). Alla luce delle circostanze odierne, per mantenere l’attrattiva della piazza economica elvetica è necessario analizzare le nuove condizioni quadro e le problematiche attuali, nonché sviluppare misure volte a migliorare le condizioni quadro economiche per l’industria farmaceutica e quella biotecnologica, a evitare le delocalizzazioni e a continuare a garantire alla popolazione svizzera un rapido accesso ai farmaci.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale riconosce l’importanza dell’industria farmaceutica e di quella biotecnologica per l’economia svizzera. Dati i rapidi sviluppi del contesto geopolitico – in particolare sul mercato statunitense, che riveste una certa importanza per questi ambiti – analizza costantemente le possibili ripercussioni sulla competitività della piazza economica svizzera. Per il Consiglio federale rimane fondamentale creare condizioni quadro favorevoli per l’intera economia tramite una politica economica orientata alla concorrenza, senza privilegiare tecnologie o settori specifici. Un dialogo intensificato con tutti i portatori di interessi e con i settori nonché la stretta collaborazione tra i Dipartimenti contribuiranno a migliorare ulteriormente tali condizioni. A tal fine sono previsti importanti progetti, definiti nell’agenda del Consiglio federale, tra cui si possono annoverare l’aumento dell’attrattività della formazione professionale superiore grazie al messaggio concernente la revisione della legge sulla formazione professionale, l’elaborazione di un rapporto che presenti la strategia fiscale e di ubicazione a lungo termine della Confederazione in adempimento del postulato Walti 23.3752 e l’attuazione del «pacchetto di sgravio 27» per assicurare una politica finanziaria a lungo termine. Per il nostro Paese è inoltre molto importante poter accedere ai mercati di sbocco esteri: gli accordi di libero scambio, come quelli recenti con India, Thailandia, Malaysia, Kosovo e Mercosur, contribuiscono molto in tal senso e si intende proseguire su questa strada, tuttavia la protezione della proprietà intellettuale rimane un aspetto importante da considerare. Con il pacchetto finalizzato a stabilizzare e sviluppare ulteriormente le relazioni con l’UE, il Consiglio federale intende garantire l’accesso al mercato dell’Unione. Tutti questi sforzi «orizzontali» tornano anche a vantaggio del settore farmaceutico e delle scienze della vita. Per il Consiglio federale una delle principali priorità è lo sgravio amministrativo: con l’attuazione della legge sullo sgravio delle imprese sono attualmente in corso i primi studi settoriali finalizzati ad analizzare possibili misure di miglioramento e il loro impatto economico. Uno di questi studi è dedicato alla regolamentazione farmaceutica; i risultati saranno disponibili alla fine del 2026. Oltre a ciò, il piano direttore «Misure della Confederazione per il rafforzamento della ricerca e della tecnologia in biomedicina 2022–2026» prevede misure lungo l’intera catena del valore dello sviluppo, dell’omologazione e della commercializzazione di medicamenti. Anche se non sarà prorogato, si continueranno ad applicare le misure ivi elencate (cfr. parere del Consiglio federale riguardo alla mozione 25.3504). Viste le numerose misure in corso per rafforzare la piazza economica, il Consiglio federale non ritiene opportuno elaborare una strategia specifica che rafforzi il ruolo della Svizzera quale polo farmaceutico e delle scienze della vita.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.