Lexipedia

25.3688 · Interpellanza · 2025-06-18

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

La Commissione svizzera per la Lealtà (CSL) è un organo di autoregolazione che si impegna a garantire la correttezza della pubblicità commerciale e svolge un ruolo essenziale nella promozione di una concorrenza sana e di un’informazione trasparente e affidabile dei consumatori. L’interpretazione di alcune norme giuridiche da parte della Commissione è estremamente preziosa in quanto le questioni trattate sono raramente oggetto di sentenze. Il Consiglio federale riconosce regolarmente il valore dell’operato della CSL. Nel suo parere all’interpellanza 23.3908, ad esempio, ha affermato che l’autoregolazione funziona bene, tanto che, per valutare la necessità di regolamentare alcune pratiche, prende in considerazione le raccomandazioni della CSL (cfr. in particolare la risposta alla mozione 24.3257 sulla necessità di regolamentare la pubblicità degli influencer).La CSL è tuttavia l’organo esecutivo di una fondazione di diritto privato. Il suo Consiglio è composto da rappresentanti di organizzazioni professionali (editori, pubblicitari, agenzie, ecc.), le sue risorse provengono esclusivamente da donazioni private e i membri delle Camere sono volontari. Nonostante la fragilità della sua struttura, gestisce ogni anno un centinaio di reclami. Secondo il rapporto annuale pubblicato sul sito web della CSL, nel 2024 è stato addirittura superato il numero record di 124 casi trattati nel 2023.Alla luce della sua utilità pubblica, è legittimo interrogarsi sulla mancanza di un sostegno statale.Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.Condivide l’opinione secondo cui il contributo della CSL a una comunicazione commerciale corretta è essenziale?Ritiene che le sue raccomandazioni vengano seguite correttamente e che contribuiscano a una concorrenza più sana?Prevede di sostenere finanziariamente questa Commissione, che risponde a un’esigenza pubblica pur dipendendo interamente da risorse private e dal lavoro volontario dei membri delle Camere che la compongono? Se no, perché?È a conoscenza di strutture pubbliche equivalenti nei Paesi limitrofi, di come vengono finanziate e di come funzionano?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il Consiglio federale riconosce l'importanza dell'autoregolazione in materia di pubblicità garantita dalla Commissione svizzera per la Lealtà (CSL). La quantità di reclami annuali e l'interesse pubblico alle attività della CSL continuano a mantenersi elevati (cfr. Rapporto annuale 2024, disponibile al link https://www.faire-werbung.ch/it/documentazione/). Il fatto che le persone possano rivolgersi facilmente alla CSL e che di norma non debbano sostenere costi per le procedure rappresenta un grande vantaggio per la società.

2. L'economicità dei reclami trattati dalla CSL è ormai attestata e le decisioni della Commissione vengono in genere rispettate (cfr. il parere del Consiglio federale alla mozione Farah 24.3257 del 14.03.2024 «Influencer in Svizzera: dichiarazione del carattere pubblicitario dei loro contenuti»). È presumibile che la possibilità di presentare un reclamo direttamente alla CSL sgravi notevolmente i tribunali. Il legislatore ha inoltre già rinunciato alla creazione di una regolamentazione speciale, rimandando alla chiarezza della prassi della CSL (cfr. la già citata mozione 24.3257).

3. La CSL è un organo di autoregolazione neutrale, indipendente e privato del settore della pubblicità. Si tratta dell’organo più importante della Fondazione per la Lealtà nella comunicazione commerciale, i cui patrocinanti sono le maggiori associazioni e organizzazioni del settore della comunicazione commerciale in Svizzera. L'autofinanziamento della CSL avviene grazie al contributo di donatori e benefattori. Oltre ai patrocinanti, la CSL si basa su contributi finanziari di circa 40 associazioni, imprese e singoli (https://www.faire-werbung.ch/it/fondazione/#organizzazioniaderenti). Il Consiglio federale è dell'avviso che il sistema attuale funzioni bene e che la concessione di aiuti finanziari non si renda necessaria.

4. Anche nei Paesi limitrofi esistono organi indipendenti di autoregolazione nel settore della pubblicità, quali l’Österreichische Werberat (ÖWR) in Austria, l'Autorité de Régulation Professionelle de la Publicité (ARPP) in Francia, il Deutsche Werberat (DWR) in Germania e l’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria (IAP) in Italia, che godono di fondi privati e non vengono finanziati dallo Stato.