25.3721 · Interpellanza · 2025-06-19
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Nel suo comunicato stampa sul Censimento dell’esercito 2024 (ARMA24), il DDPS prevede che nei prossimi anni l’esercito non sarà in grado di garantire un apporto sufficiente di personale. Tuttavia, ARMA24 non contiene dati previsionali.
Nel suo messaggio concernente l’«Iniziativa Servizio civico», il Consiglio federale ha scritto che bastano 25 000 persone soggette all’obbligo di prestare servizio militare all’anno per garantire l’apporto di personale all’esercito. Con l’attuale tasso di idoneità del 72 per cento, questo obiettivo è già raggiunto se si contano 35 000 uomini svizzeri all’anno. L’obiettivo sarà addirittura superato se si considera il numero previsto dall’UST, compreso tra 37 000 e 38 000. A ciò si aggiunge, a medio termine, l’aumento della quota di donne.
Il Consiglio federale tiene conto nelle sue previsioni delle misure volte a rendere il servizio militare più attrattivo, dell’evoluzione demografica, della quota femminile del dieci per cento entro il 2030, delle naturalizzazioni, dei proscioglimenti anticipati e ordinari (cfr. Ip. 21.3343). Esso parte dal presupposto che «l’apporto di personale [...] è in leggero aumento» (Ip. 24.3610).
Alla luce di quanto sopra, invitiamo il Consiglio federale a rispondere alle domande 2 e 3 con cifre previsionali concrete.
Perché il DDPS formula previsioni nel comunicato stampa relativo ad ARMA24, nonostante quest’ultimo non contenga alcun dato previsionale?
Qual è l’effettivo reale dell’esercito previsto dal Consiglio federale al 1° marzo degli anni 2030, 2035 e 2040, considerando 37 000 uomini all’anno soggetti all’obbligo del reclutamento, una quota di donne del dieci per cento e 11 000 partenze anticipate?
In particolare: quali cifre si aspetta il Consiglio federale nelle categorie «Proscioglimento dall’obbligo di prestare servizio» e «art. 6 OStrE» se continua a contare su 11 000 partenze anticipate?
Il Consiglio federale si impegna a pubblicare previsioni trasparenti sull’evoluzione degli effettivi dell’esercito a partire da ARMA25?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il comunicato stampa non contiene dati previsionali, ma una proiezione lineare dell’evoluzione probabile dell’effettivo reale entro il 2030. Mentre si possono effettuare estrapolazioni demografiche sulla base delle statistiche disponibili, per quanto riguarda i tassi delle partenze dall’esercito si possono formulare solo delle ipotesi basate sull’esperienza degli ultimi anni. Per questo motivo, nella prima parte del rapporto sull’apporto di personale in seno all’esercito e alla protezione civile (FF 2021 1555, cap. 2.2 e 3), nel 2021 il Consiglio federale ha indicato che a partire dal 2030 l’effettivo reale di 140 000 militari sarebbe inferiore di circa 20 000 persone se i tassi di reclutamento e di partenze rimanessero costanti. 2. Una previsione dell’effettivo reale dell’esercito basata su questi dati ipotetici dovrebbe tenere conto anche di altri dati più volatili, come ad esempio il numero di passaggi dall’esercito al servizio civile, che influenzano l’evoluzione degli effettivi. Il Consiglio federale si basa però su elementi fattuali (cfr. 1.). 3. Secondo i dati attuali nei prossimi anni le cifre dovrebbero rimanere stabili. 4. No. Il Censimento dell’esercito è uno strumento utile per gestire le direttive relative alle nuove leve necessarie in tutti i gradi, ma non per stabilire delle previsioni sull’evoluzione degli effettivi.Vengono invece elencati dati fattuali, constatazioni, spiegazioni strutturali e misure in corso per stabilizzare gli effettivi. L’obiettivo del Censimento dell’esercito non è quello di anticipare il futuro in modo analitico, ma di spiegare una tendenza attuale e le misure che possono essere previste per correggere questa tendenza.