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25.3771 · Mozione · 2025-06-19

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di avviare negoziati con l'Unione europea al fine di allineare la Svizzera al regolamento sul roaming dell'UE. In questo modo verrebbero abolite le tariffe di roaming per il traffico di radiocomunicazione mobile transfrontaliero tra la Svizzera e l'UE. In futuro, per gli utenti di radiocomunicazione mobile svizzeri e per i cittadini dell'UE dovrebbero valere le stesse condizioni già esistenti nel mercato interno dell'UE in base al principio "roam like at home".

Begründung

Attualmente la Svizzera è un'isola in fatto di roaming. Mentre all'interno dell'UE si applica il principio del "roam like at home", i consumatori svizzeri continuano a pagare tariffe di roaming in parte eccessivamente elevate quando viaggiano in altri Paesi dell'UE. Inversamente, lo stesso vale per i cittadini dell'UE in Svizzera. Questa disparità di trattamento non è solo fastidiosa ma comporta anche uno svantaggio strutturale rispetto al mercato interno dell'UE.

Un accordo per abolire le tariffe di roaming rafforzerebbe la protezione dei consumatori, garantirebbe la parità di trattamento con i cittadini dell'UE e apporterebbe benefici tangibili immediati ad ampie fasce della popolazione.

Inoltre, un allineamento al regolamento sul roaming dell'UE sarebbe un vantaggio per l'economia e il turismo. Le imprese potrebbero comunicare senza problemi in tutta Europa. I viaggi d'affari verrebbero semplificati. La Svizzera sarebbe una meta di vacanza più interessante per i turisti dell'UE perché i costi di radiocomunicazione mobile sarebbero chiari e più bassi. Un accordo sul roaming contribuirebbe quindi anche alla competitività digitale della Svizzera in quanto piazza economica.

Con il pacchetto per la stabilizzazione e l'ulteriore sviluppo delle relazioni Svizzera-UE vengono create le condizioni per questo allineamento.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

In linea di principio il Consiglio federale è favorevole a un eventuale accordo di roaming con l'UE. Un tale accordo ridurrebbe i costi associati al roaming internazionale per le imprese di radiocomunicazione mobile svizzere. Inoltre il Consiglio federale avrebbe anche il diritto di stabilire dei limiti massimi di prezzo per i clienti finali. Questa regolamentazione è stata introdotta già nel 2017 durante la revisione della LTC con l'articolo 12abis capoverso 1 lettera c. Il Consiglio federale ritiene tuttavia che sia prematuro avviare i negoziati sull'eventuale adesione della Svizzera al programma "roam like at home" dell'UE. Prima di tutto, è necessario effettuare dei chiarimenti preliminari a livello tecnico e politico sulla possibilità di un accordo di roaming con l'UE. Inoltre, con la revisione della LTC (art. 12abiscpv. 1) e dell'ordinanza sui servizi di telecomunicazione (art. 10a e segg. OST) sono entrate in vigore il 1° luglio 2021 disposizioni che hanno ridotto notevolmente le cosiddette "bollette da capogiro" del roaming. Ciò grazie ai limiti di costo personalizzati, alla fatturazione al secondo (ad eccezione dei primi 30 secondi per le chiamate in uscita) e all'obbligo di offrire opzioni tariffarie con un periodo di validità di dodici mesi. Inoltre, le imprese di radiocomunicazione mobile svizzere devono offrire abbonamenti che includano fin da subito il roaming nel prezzo di base. Queste misure hanno già permesso di ottenere miglioramenti considerevoli per i clienti.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.