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25.3942 · Mozione · 2025-06-24

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento un pacchetto globale relativo alle misure per la stabilità delle banche. Scopo di tale pacchetto è consentire una valutazione complessiva delle ripercussioni sulla stabilità finanziaria, sull’economia nazionale, sulla piazza finanziaria, sulle banche interessate, sulle nostre imprese ed economie domestiche, nonché sulla competitività, e assicurare un’impostazione coerente del quadro legislativo da parte del Parlamento. Occorre rinunciare, nell’ambito della consultazione attualmente in corso sull’ordinanza sui fondi propri, all’adozione anticipata di singole misure parziali, anche a livello di ordinanza, in particolare nel settore della capitalizzazione.

Una minoranza della commissione (Müller Leo, Amoos, Bendahan, Bregy, Kamerzin, Michaud Gigon, Ritter, Roth David, Ryser, Wermuth, Widmer Céline) propone di respingere la mozione.

Begründung

Il 6 giugno 2025 il Consiglio federale ha fissato i parametri di riferimento per corrispondenti modifiche di leggi e ordinanze e avviato una procedura di consultazione sull’ordinanza sui fondi propri, con l’obiettivo di migliorare il dispositivo «too big to fail».

Il Consiglio federale ha deciso di scaglionare le misure, sebbene già nel rapporto del 10 aprile 2024 sulla stabilità delle banche abbia giustamente sottolineato che le misure devono essere valutate come pacchetto globale e quindi nel contesto complessivo. In particolare, il Consiglio federale prevede di trattare la misura 15, relativa al trattamento del capitale di filiali estere di banche di rilevanza sistemica, separatamente dagli adeguamenti di ordinanze ugualmente riguardanti la capitalizzazione e separatamente dal resto del pacchetto legislativo, che contiene a sua volta elementi intrinsecamente connessi alla capitalizzazione, quali quelli relativi alla capacità di liquidazione. La stessa presidente della Confederazione, Karin Keller-Sutter, ha più volte sottolineato che per determinare i corretti requisiti in materia di capitale occorre tenere conto della possibilità di liquidazione della banca.

Con un approccio scaglionato è possibile valutare in misura soltanto insufficiente le ripercussioni delle misure nel loro insieme e nella loro interazione. Come dimostra anche la perizia di Alvarez&Marsal, commissionata dal Consiglio federale, ne possono risultare rischi per l’economia svizzera. Non si possono pertanto prendere decisioni importanti in modo affrettato.

Dal marzo del 2023 il Parlamento si è già occupato a più riprese del tracollo di Credit Suisse, incluso il rapporto della Commissione parlamentare d’inchiesta (CPI). Il Parlamento ha chiaramente affermato che la futura regolamentazione bancaria dovrebbe essere oggetto di una valutazione globale, onde coordinare adeguatamente le misure. Entrambe le Camere hanno così seguito la proposta della CET-S di posticipare le deliberazioni del Public Liquidity Backstop fino alla presentazione del messaggio sul pacchetto globale. Ulteriori interventi riguardanti la regolamentazione bancaria sono stati sospesi di conseguenza.

Con 240 000 dipendenti, 70 miliardi di franchi di valore aggiunto lordo e oltre 9 miliardi di contributo fiscale il settore bancario, e l’industria finanziaria nel suo complesso, fanno parte dei principali settori economici in Svizzera. Nella sua strategia per le piazze finanziarie anche la Confederazione afferma che una piazza finanziaria forte è fondamentale per l’economia svizzera e per la qualità della sua posizione internazionale e che la Svizzera dovrebbe continuare a essere una delle piazze finanziarie leader, moderne e attive globalmente a livello mondiale. Per garantire la stabilità e la competitività della nostra piazza finanziaria ed evitare inutili ripercussioni negative su imprese ed economie domestiche private, il Parlamento deve potere valutare e adottare come pacchetto globale la futura regolamentazione bancaria.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Nel rapporto del 10 aprile 2024 sulla stabilità delle banche e nei parametri di riferimento per le pertinenti modifiche di legge e di ordinanza adottati il 6 giugno 2025, il Consiglio federale ha proposto una serie di misure che vanno intese come pacchetto complessivo (cfr. comunicato stampa del 6.6.2025). Nei parametri di riferimento sono state integrate anche le raccomandazioni della Commissione parlamentare d’inchiesta, consentendo in questo modo una visione d’insieme ancora più completa rispetto al rapporto sulla stabilità delle banche. È di fondamentale importanza che l’attuazione possa avvenire in tempi brevi. Soprattutto le misure preventive devono poter produrre i loro effetti il prima possibile, per poter garantire così la stabilità della piazza finanziaria. La modifica dell’ordinanza del 1° giugno 2012 sui fondi propri (OFoP; RS 952.03), che si trova già in consultazione, affronta le lacune individuate. La modifica comporta un primo rafforzamento della dotazione di fondi propri, con effetti che si manifestano rapidamente. Inoltre, un’importante misura preventiva è data dalla copertura integrale delle partecipazioni alle filiali estere con fondi propri della casa madre svizzera. La soluzione proposta dal Consiglio federale rafforza la capacità della banca di agire in modo responsabile in una fase di stabilizzazione, quindi prima di una liquidazione, ed esplica pertanto un effetto preventivo. Secondo il Consiglio federale, la resilienza della casa madre svizzera deve essere rafforzata il prima possibile, anche perché deve essere concesso un termine transitorio adeguato per l’introduzione della misura. L’insicurezza relativa all’impostazione delle esigenze in materia di fondi propri di UBS ha invece ripercussioni negative sulla fiducia degli operatori del mercato e sulla sicurezza nella pianificazione della banca. Un trattamento tempestivo serve quindi anche a garantire la certezza del diritto per gli operatori del mercato. È inoltre ipotizzabile che chiarendo le esigenze in materia di fondi propri possano essere continuate e concluse le deliberazioni parlamentari relative al «public liquidity backstop», un elemento centrale nella futura regolamentazione «too big to fail». In sintesi: è già disponibile un pacchetto di misure complessivo coerente. Ai fini del rafforzamento della stabilità finanziaria, la rapida attuazione di questo pacchetto ha la massima priorità per il Consiglio federale. Qualora le modifiche di legge e di ordinanza già disponibili non venissero approvate prima che tutti gli elementi del pacchetto complessivo siano disponibili, se ne ritarderebbe l’attuazione. Inoltre, il Consiglio federale provvederà anche in futuro a elaborare periodicamente una valutazione strategica complessiva della regolamentazione «too big to fail» per riferirne all’attenzione del Parlamento conformemente all’articolo 52 della legge dell’8 novembre 1934 sulle banche (LBCR; RS 952.0).

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.