25.3997 · Interpellanza · 2025-09-11
Dipartimento degli affari esteri
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
In che modo la Svizzera può contribuire al potenziamento a lungo termine del sistema sanitario nella Striscia di Gaza?
Qual è l’opinione del Consiglio federale in merito alla proposta, avanzata da «Swiss Healthcare Workers Against Genocide», di offrire temporaneamente in Svizzera una formazione medica o corsi di perfezionamento nell’ambito della medicina specializzata per giovani medici di Gaza?
Begründung
La recente guerra nella Striscia di Gaza ha provocato la distruzione di innumerevoli strutture sanitarie e l’uccisione di molti medici. Attualmente si riscontra una grave carenza di personale medico, anche specializzato. Per ricostruire in maniera duratura il sistema sanitario occorrono corsi di formazione e perfezionamento mirati. La Confederazione può fornire un contributo concreto in quest’ambito offrendo a un numero limitato di giovani medici di Gaza la possibilità di seguire tali corsi in Svizzera. Ciò consentirebbe loro, al rientro, di migliorare l’assistenza medica sul posto e di formare a loro volta nuovo personale specializzato. Presupposti fondamentali a tale fine sono una procedura di rilascio dei visti semplificata, un sostegno nell’apprendimento della lingua e l’accesso a posizioni di perfezionamento adeguate. Un simile programma testimonierebbe la responsabilità umanitaria del nostro Paese e favorirebbe la creazione di un’infrastruttura civile stabile in Medio Oriente.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è molto preoccupato per le enormi sofferenze umane e le grandi esigenze umanitarie nella Striscia di Gaza, in particolare nell’ambito dell’assistenza sanitaria. Il cessate il fuoco in vigore dal 10 ottobre 2025 richiede urgentemente la rapida messa a disposizione di sufficienti aiuti umanitari per la Striscia di Gaza, distribuiti nel rispetto del diritto internazionale umanitario e dei principi umanitari di imparzialità e neutralità. Da allora sono stati fatti progressi significativi. Benché siano ancora insufficienti, a Gaza vengono consegnati più aiuti umanitari. In questo contesto, il Consiglio federale ritiene importante contribuire a sostenere gli sforzi di pace in corso nel quadro del Gaza Peace Plan for peace in the Middle East (in 20 punti) e della Dichiarazione di New York sulla soluzione pacifica della questione palestinese e l’attuazione della soluzione a due Stati adottata dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 4 agosto 2025. L’Esecutivo sbloccherà immediatamente 23 milioni di franchi, che saranno utilizzati in primo luogo per gli aiuti umanitari destinati alla popolazione civile della Striscia. L’obiettivo dell’aiuto umanitario di emergenza della Svizzera è alleviare gli enormi bisogni umanitari e salvare vite umane. Rimane essenziale garantire un aiuto adeguato e un sistema sanitario in grado di affrontare le sfide attuali e future, tenendo conto delle esigenze della popolazione civile e dei settori con il più alto valore aggiunto. Per quanto riguarda la proposta avanzata da «Swiss Healthcare Workers Against Genocide»: i giovani medici di Gaza che desiderano partecipare a programmi di formazione in Svizzera possono richiedere un permesso d’entrata e di soggiorno presso la competente rappresentanza svizzera all’estero che, consapevole della difficile situazione, tratta le domande caso per caso e con la dovuta attenzione, d’intesa con le autorità cantonali e federali competenti. Il Consiglio federale considera importante esaminare varie opzioni per rafforzare l’assistenza medica nella Striscia di Gaza, in particolare in collaborazione con i partner internazionali e gli attori umanitari che operano nella regione.