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Incentivi errati e distorsioni nelle tariffe forfettarie riferite alle cure ambulatoriali. Correggerli rapidamente nell'interesse dei pazienti

25.4176 · Interpellanza · 2025-09-25

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Le tariffe forfettarie per paziente riferite alle cure ambulatoriali approvate dovranno essere obbligatoriamente applicate dal 1° gennaio 2026 e prevarranno sulle tariffe per singola prestazione, come previsto dall’articolo 43 capoverso 5 della legge federale sull’assicurazione malattie riveduta. Le tariffe ambulatoriali devono essere stabilite secondo le regole dell’economia e adeguatamente strutturate: devono essere omogenee, al fine di garantire una remunerazione equa ed evitare incentivi errati, come un’insufficiente erogazione di prestazioni, risparmi a spese dei fornitori di prestazioni delegati o uno spostamento verso il settore ambulatoriale ospedaliero. In altre parole, non deve verificarsi né un sovrafinanziamento né un sottofinanziamento sistematico. Il Consiglio federale riconosce che, al momento dell’introduzione del sistema, non tutte le tariffe forfettarie saranno strutturate in modo omogeneo. Dal 2026 è previsto un adeguamento progressivo dei criteri di calcolo delle tariffe forfettarie.Un esempio di tariffa forfettaria non omogenea è quello relativo agli «interventi alla cavità nasale e ai seni paranasali»: la stessa tariffa copre sia l’apertura endoscopica unilaterale del seno mascellare, che è di breve durata (circa 25 minuti), sia un intervento complesso di rimozione di un tumore dal naso (circa 3 ore). Il rischio di disomogeneità e d’incentivi errati deriva anche dal fatto che prestazioni come anestesia, patologia o medicamenti devono essere integrate nelle tariffe forfettarie, pur essendo di per sé difficilmente standardizzabili.In questo contesto rivolgo al Consiglio federale le seguenti domande:Condivide l’opinione che le prestazioni ambulatoriali forfettarie elaborate e destinate a essere applicate dal 1° gennaio 2026 siano in parte non sufficientemente omogenee e non rappresentino in modo adeguato le differenze nelle prestazioni diagnostiche e terapeutiche?I partner tariffali stabiliscono le direttive per la definizione di una tariffa forfettaria omogenea e per la raccolta dei dati sui costi. Tali definizioni sono note ai richiedenti e sono rese pubbliche? Il Consiglio federale può intervenire in via sussidiaria qualora i partner tariffali non adempiano ai loro compiti in modo corretto o entro i termini stabiliti? Il Consiglio federale è disposto a emanare direttive concernenti le qualifiche del personale specializzato delegato, attivo nell’ambito delle prestazioni ambulatoriali forfettarie?È disposto a garantire che le qualifiche di tutti i fornitori di prestazioni coinvolti siano pubblicate nelle sedi appropriate?Come valuta la possibilità di migliorare l’adeguatezza delle tariffe forfettarie prevedendo una tariffazione separata per prestazioni quali patologia, anestesia, medicamenti e dispositivi impiantabili (in tre categorie di prezzo)?

Stellungnahme des Bundesrates

1. e 2. Nella sua risposta all’interpellanza Germann 25.3732 «Definire importi forfettari nel settore ambulatoriale che favoriscano l’innovazione. Coinvolgere il settore», il Consiglio federale ha avuto occasione di rilevare che la struttura e il funzionamento dei forfait ambulatoriali si basano sul sistema SwissDRG che ha dimostrato la sua efficacia nel settore stazionario. I gruppi di casi per i forfait ambulatoriali, infatti, sono stati sviluppati partendo dai dati effettivi relativi ai costi e alle prestazioni dei trattamenti ambulatoriali forniti negli ospedali svizzeri. Questi dati, rilevati secondo criteri economici e standardizzati, permettono confronti tra ospedali a livello di paziente. L’omogeneità dei costi misura quanto sono simili i costi all’interno di un gruppo di casi e ha un valore compreso tra lo 0 e il 100 per cento. Più il valore è elevato, più i costi all’interno di un gruppo di casi sono simili. Nella letteratura specializzata tedesca sul sistema DRG, un coefficiente di omogeneità compreso tra il 50 e il 59 per cento è considerato sufficiente o soddisfacente; un valore nettamente inferiore al 50 per cento dovrebbe essere evitato. L’omogeneità media dei costi degli importi forfettari nel settore ambulatoriale supera il 70 per cento e soltanto tre gruppi di casi presentano un valore inferiore al 50 per cento. Pertanto, l’omogeneità dei costi ha già potuto essere migliorata significativamente in fase di sviluppo e può essere considerata complessivamente buona. 3. e 4. I requisiti relativi alle qualifiche e alla formazione dei fornitori di prestazioni e del personale medico risultano già direttamente dalle basi legali sovraordinate, segnatamente, tra l’altro, dall’articolo 58g dell’ordinanza sull’assicurazione malattie (RS 832.102). Tali requisiti si applicano a prescindere dalla struttura tariffale scelta e valgono quindi anche per i forfait ambulatoriali. Inoltre, i valori intrinseci qualitativi riportati per ogni posizione tariffale di TARDOC o dei forfait ambulatoriali disciplinano le condizioni che un medico responsabile deve soddisfare per poter fatturare prestazioni a carico dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie conformemente alla convenzione tariffale. I valori intrinseci qualitativi sono definiti in base ai titoli di perfezionamento dell’Istituto svizzero per la formazione medica. Non è perciò necessario definire ulteriori requisiti per le qualifiche. 5. Sebbene il sistema tariffario complessivo sia conforme ai requisiti di legge per l’approvazione e l’omogeneità dei costi possa già considerarsi buona, il Consiglio federale è consapevole della necessità di migliorarlo ulteriormente. Pertanto, ne ha limitato l’approvazione a tre anni e ha invitato i partner tariffali a riesaminare in tempi brevi l’omogeneità delle componenti dei costi nei forfait ambulatoriali (in particolare le prestazioni di patologia, i medicamenti, i dispositivi medici, gli impianti, i materiali di consumo e le analisi di laboratorio). Nella domanda di approvazione presentata al Consiglio federale il 15 luglio 2025, i partner tariffali hanno inoltre apportato, quale misura transitoria, modifiche e aggiunte alla tariffazione delle prestazioni di patologia, la cui entrata in vigore è prevista il 1° gennaio 2026. La domanda è in corso di esame. I forfait ambulatoriali sono concepiti come un sistema in grado di apprendere: i dati effettivi relativi ai costi e alle prestazioni dei trattamenti sono rilevati e integrati regolarmente negli aggiornamenti annuali previsti della struttura tariffale. All’inizio del 2027 entrerà in vigore una nuova versione che successivamente sarà sottoposta a un riesame annuale. Un’altra caratteristica dei forfait ambulatoriali è che i trattamenti con essi rimunerati non producono gli stessi costi né per ogni singolo caso né per ogni singola componente di costi. Il fattore decisivo è che queste differenze ripartite su tutti i casi si compensino. Una tariffazione separata di singole componenti di costi contraddirebbe la logica dei forfait, ostacolandone la promozione voluta dal legislatore.

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