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25.4546 · Mozione · 2025-12-16

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di affidare al Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca, e in particolare alla Segreteria di Stato dell’economia (SECO), il compito di rendere utilizzabili in modo sistematico l’identità elettronica statale o l’identità AGOV per la costituzione e la gestione digitale delle imprese. In particolare occorre verificare e attuare le modalità di integrazione dell’identità elettronica negli sviluppi in corso di EasyGov e EasyGov 2.0. L’obiettivo è consentire un approccio che prevede uno sportello unico secondo il principio «once only» per le start-up e le PMI lungo l’intera catena (costituzione, iscrizione nel registro di commercio, iscrizione alle assicurazioni sociali, IVA e altre procedure amministrative iniziali). L’uso dell’identità elettronica deve essere volontario e non escludere le procedure analogiche o digitali alternative esistenti.

Begründung

L’introduzione dell’identità elettronica statale dal 2026 permetterà per la prima volta alle persone fisiche in Svizzera di disporre di un’identità digitale affidabile, sicura e standardizzata; il potenziale che ne deriva per rendere i processi amministrativi più efficienti e accessibili all’utente è grande. Soprattutto nella fase di costituzione di un’impresa, oggi caratterizzata da grandi oneri amministrativi, può ridurre il numero di canali necessari, semplificare i processi di legittimazione e accelerare i processi digitali.

La SECO gestisce EasyGov, ed è quindi da anni responsabile della digitalizzazione degli iter burocratici in ambito aziendale. EasyGov riunisce già i servizi statali centrali, e con il passaggio a EasyGov 2.0 si punta a creare un portale amministrativo più integrato.

Dato che la costituzione di un’impresa coinvolge diverse autorità, EasyGov è il punto di integrazione ideale per un approccio caratterizzato da uno sportello unico. La SECO dispone delle competenze in materia di processi e dell’infrastruttura necessarie per integrare l’identità elettronica in modo pragmatico. Allo stesso tempo, EasyGov rimane una piattaforma focalizzata sui servizi statali e non entra in competizione con le offerte private.

La combinazione di identità elettronica, EasyGov 2.0 e del principio «once only» può ridurre significativamente gli oneri amministrativi per le start-up e le PMI, favorendo l’innovazione, facilitando la costituzione di nuove imprese e migliorando la competitività della piazza economica elvetica. La mozione si lega ai lavori in corso della SECO e non richiede esplicitamente una nuova strategia generale; l’idea è di potenziare progetti esistenti ricorrendo all’identità elettronica.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

EasyGov è la piattaforma centralizzata dell’Amministrazione federale per i servizi digitali offerti dalle autorità alle imprese e costituisce già una piattaforma unica per processi che coinvolgono varie autorità. Il riallineamento strategico di EasyGov (EasyGov 2.0) è finalizzato alla standardizzazione della logica di interazione, al miglioramento dell’esperienza utente, a un’espandibilità modulare e a una maggiore integrazione dei processi tra i livelli federali. In questo contesto il ricorso all’identità elettronica come strumento standardizzato di autenticazione e legittimazione ha senso dal punto di vista tecnico ed è strategicamente compatibile con l’architettura e gli obiettivi esistenti.

La costituzione di un’impresa è uno dei processi più impegnativi dal punto di vista amministrativo del ciclo di vita aziendale. L’identità elettronica potrebbe consentire notevoli guadagni in termini di efficienza, in particolare per quanto riguarda la registrazione dei dati personali, l’eliminazione di voci ridondanti e la semplificazione delle verifiche di legittimazione presso gli uffici del registro di commercio, le casse di compensazione, le compagnie assicurative e l’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC/IVA). Date queste premesse, la SECO ritiene che l’identità elettronica sia uno strumento promettente per aumentare l’efficienza e ridurre ulteriormente gli oneri amministrativi per le imprese.

Sulla base di questo potenziale, la SECO ha già commissionato nell’autunno 2025 uno studio per valutare in modo più approfondito l’impatto su EasyGov della legge sull’Id‑e accettata a settembre 2025 (LIdE; FF 2025 20). L’obiettivo è mostrare i vantaggi concreti dell’identità elettronica per le funzioni e i processi di EasyGov e, sulla base dei costi di implementazione stimati, formulare raccomandazioni su come procedere in futuro. EasyGov si basa già sul metodo di login AGOV, fornito dalla Confederazione e priorizzato al suo interno. In futuro i due sistemi saranno collegati e sarà possibile utilizzare l’identità elettronica come fattore di accesso alternativo all’app di accesso AGOV. L’uso dell’identità elettronica sarà volontario e non escluderà le procedure analogiche o digitali alternative esistenti.

In linea di principio il Consiglio federale condivide l’obiettivo della mozione, e lo ha sottolineato nella sua risposta all’interpellanza 25.4000 Grossen Jürg «Ridurre rapidamente la burocrazia inefficace. Semplificare le interazioni tra imprese e autorità» e all’interpellanza 25.4105 Revaz «Facilitare la creazione e la gestione delle start-up grazie a un "once only" via Easygov». L’integrazione dell’identità elettronica in EasyGov rappresenta un passo logico e orientato al futuro per semplificare l’amministrazione digitale delle imprese e rafforzare la competitività della piazza economica elvetica. Dato che la SECO ha già avviato uno studio con l’obiettivo di integrare l’identità elettronica nelle funzioni e nei processi di EasyGov, il Consiglio federale ritiene che la richiesta della mozione sia già stata soddisfatta.



Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.