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25.470 · Iniziativa parlamentare · 2025-09-24

Parlamento

Assegnato alla commissione competente

Wortlaut

La Legge sul Parlamento va modificata, ove necessario, per introdurre nelle commissioni un obbligo di ricusa dalle discussioni e votazioni in cui le parlamentari e i parlamentari abbiano relazioni d’interesse connesse a remunerazioni economiche, incluso il sostegno finanziario ricevuto per campagne elettorali.
Non costituiscono motivo di ricusa la rappresentanza di interessi politici, in particolare da parte di enti pubblici, partiti o associazioni.

Begründung

Il Parlamento svizzero funziona secondo il principio di milizia: è accettato – e persino auspicato – che le parlamentari e i parlamentari mettano a disposizione le proprie competenze anche al di fuori dell’attività politica, anche dietro remunerazione. Chi siede in Parlamento è tenuto a dichiarare le proprie relazioni di interesse e a specificare se i mandati siano remunerati o meno. Tuttavia, queste relazioni di interesse non limitano oggi in alcun modo il diritto di partecipare a discussioni e votazioni, nemmeno quando l’interesse personale è palese.

Proprio nel settore sanitario, l’influenza di interessi particolari ha raggiunto un livello sproporzionato rispetto all’interesse collettivo. Ogni anno nel sistema sanitario svizzero scorrono oltre 80 miliardi di franchi: assicurazioni, industria farmaceutica, ospedali e associazioni professionali hanno un forte interesse a difendere le proprie posizioni. Questo porta a frequenti conflitti d’interesse, soprattutto nelle commissioni parlamentari, dove siedono numerose persone che ricevono mandati o impieghi ben remunerati negli stessi ambiti.

Accanto a questo fenomeno, vi è inoltre il problema del sostegno elettorale: numerose organizzazioni non pagano mandati diretti, ma sostengono finanziariamente determinate candidature alle elezioni. Anche questo crea situazioni di dipendenza e di potenziale conflitto di interesse.

Per garantire decisioni equilibrate e nell’interesse generale – delle pazienti, delle persone assicurate e dell’intera collettività – è giunto il momento di introdurre un obbligo di ricusa. Chi ha una relazione di interesse diretta, sia essa legata a remunerazioni economiche o a sostegni elettorali, non deve poter partecipare a discussioni e votazioni sulle stesse materie.

L’obbligo si applicherebbe soltanto nelle commissioni, dove non vi è alcuna perdita di rappresentatività partitica: i regolamenti consentono infatti la sostituzione temporanea dei membri. In questo modo la forza dei gruppi politici rimane equamente rappresentata, ma le decisioni non sono più condizionate da interessi personali diretti.

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