25.4724 · Mozione · 2025-12-18
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Assegnato alla commissione competente
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di vietare le organizzazioni e i gruppi estremisti di Antifa in Svizzera. Se necessario, occorre creare le pertinenti basi giuridiche.
Begründung
La «manifestazione pro-Palestina» degenerata a Berna l’11 ottobre 2025 evidenzia quanto sia urgente vietare il movimento Antifa. Se tolleriamo che individui violenti e mascherati mettano deliberatamente in pericolo vite umane e proprietà e aggrediscano la polizia, non dobbiamo stupirci se la situazione continua a peggiorare. Da anni gli estremisti di Antifa attaccano le manifestazioni politiche, disturbano le feste popolari, imbrattano uffici, facciate e municipi. Si tratta di attacchi alle nostre istituzioni e alla nostra società. Ciò limita la libertà di espressione, la libertà di riunione e le libertà politiche. Si tratta di attacchi alla democrazia e allo Stato di diritto da parte di un movimento ben organizzato. Negli ultimi otto anni il Servizio delle attività informative della Confederazione ha registrato 16 atti di violenza da parte di estremisti di destra e 743 di estremisti di sinistra. Ciò significa che oltre il 97 per cento sono atti di violenza di estremisti di sinistra. Abbiamo sicuramente un problema. È quindi urgente vietare e combattere le organizzazioni e i gruppi di Antifa in Svizzera che commettono o promuovono atti di violenza. È compito fondamentale dello Stato garantire la sicurezza e l’ordine pubblico. La proprietà, la vita e la libertà devono essere protette da movimenti e gruppi violenti di questo tipo.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
A questo proposito, il Consiglio federale continua a sostenere la posizione espressa nel settembre 2020 nel suo parere in risposta al postulato 20.3517 Glarner «Fermare in tempo utile il terrorismo degli estremisti di sinistra. Vietare subito il gruppo Antifa!». L’«Azione Antifascista» (Antifa) è un tema che riguarda in generale gli ambienti di estrema sinistra. Di conseguenza, non tutte le persone e i gruppi che appartengono a questo movimento eterogeneo possono essere classificati come appartenenti agli ambienti dell’estremismo violento. Il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) interviene già oggi in modo preventivo, sulla base delle disposizioni giuridiche vigenti, contro organizzazioni e persone appartenenti al movimento Antifa che presentano sia un legame effettivo con la violenza sia un rifiuto dei principi democratici e dello Stato di diritto. In Svizzera non sussistono invece i presupposti per vietare l’«Azione antifascista» o le organizzazioni ad essa riconducibili: l’«Azione antifascista» non è un gruppo in senso stretto, bensì un movimento eterogeneo o una rete internazionale informale. Ne fanno parte singoli individui e gruppi di vario genere. La mancanza di una struttura organizzativa non depone a favore di un divieto. L’articolo 74 capoverso 1 della legge federale sulle attività informative (LAIn; RS 121) consente al Consiglio federale di vietare un’organizzazione o un gruppo che direttamente o indirettamente propaga, sostiene o favorisce in altro modo attività terroristiche o di estremismo violento e che in questo modo minaccia concretamente la sicurezza interna o esterna. Ai sensi dell’articolo 74 capoverso 2 LAIn un relativo divieto di organizzazioni deve fondarsi su una decisione delle Nazioni Unite che sancisce un divieto o sanzioni nei confronti dell’organizzazione o del gruppo. Anche questo requisito non è soddisfatto nel caso dell’«Azione antifascista» o delle organizzazioni ad essa riconducibili.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.