25.4811 · Mozione · 2025-12-19
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di creare le basi legali per proibilre quanto prima l’uso di sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS) nelle scioline.
Begründung
Le PFAS sono sostanze inquinanti eterne che si accumulano nell’ambiente e nell’organismo e possono essere nocive per la salute. È stato accertato che sono interferenti endocrini. Utilizzate in numerosi prodotti di uso quotidiano di fabbricazione industriale, possono penetrare nell’organismo attraverso molteplici vie. Nel caso delle cere destinate alla sciolinatura (scioline fluorurate), si accumulano nell’organismo soprattutto mediante abrasione e attraverso le vie respiratorie, con il rischio di causare gravi disturbi, in particolare al sistema ormonale.
Dal 2020 l’UFSP raccomanda quindi di rinunciare all’uso di cere contenenti PFAS per sciolinare gli sci. La Federazione Internazionale Sci e Snowboard FIS e l’Unione Internazionale Biathlon IBU hanno reagito vietando, a partire dalla stagione 2023-2024, l’uso di scioline fluorurate nelle competizioni.
Inoltre, con la revisione dell’ordinanza sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici (ORRPChim) del 1o dicembre 2025, è stata vietata l’immissione sul mercato di prodotti destinati al grande pubblico contenenti acido perfluoroesanoico (PFHxA), una PFAS della tecnologia C6. Nella sua risposta all’interpellanza 25.4300, il Consiglio federale ha precisato che le scioline fluorurate ancora in commercio sono a base di precursori del PFHxA.
Tuttavia, nonostante numerosi fornitori abbiano già modificato in tutto o in parte la propria gamma di prodotti, non è ancora chiaro se in futuro altre PFAS non regolamentate potrebbero finire in tali preparati. In conformità con il principio di precauzione e a tutela della salute pubblica, è quindi necessario limitare l’uso di tutte le PFAS quando le loro applicazioni non sono essenziali.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale prende sul serio l’impatto delle PFAS sull’uomo e sull’ambiente. Il 19 dicembre 2025 ha quindi incaricato il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) di elaborare, in collaborazione con il Dipartimento federale dell’interno (DFI) e il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR), un piano d’azione per ridurre il più possibile l’esposizione alle PFAS e ad altre sostanze persistenti ed evitare che le esposizioni esistenti aumentino ulteriormente. L’ordinanza sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici (ORRPChim; RS 814.81) prevede già divieti di ampia portata per quanto riguarda le scioline contenenti PFAS, in particolare quelle contenenti acidi perfluorocarbossilici a catena lunga e acidi perfluorosolfonici. Dal 1° novembre 2026 entrerà inoltre in vigore il divieto di consegna di scioline contenenti acido perfluoroesanoico (PFHxA) o le relative sostanze correlate. A partire dal 1° giugno 2026 sarà vietata l’immissione sul mercato di scioline contenenti microplastica (comprese particelle di fluoropolimeri). Secondo le indagini condotte dall’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) presso i gruppi d’interesse pertinenti e secondo un controllo del mercato effettuato dai servizi cantonali specializzati, la maggior parte delle scioline contenenti fluoro è soggetta alle nuove limitazioni. Inoltre, i principali fornitori di scioline e diversi rivenditori svizzeri di articoli sportivi hanno già volontariamente adeguato la propria gamma di prodotti passando a scioline prive di fluoro prima dell’entrata in vigore del divieto di consegna sopra menzionato. In base alle conoscenze attuali, la prevista limitazione generalizzata delle PFAS da parte dell’Unione europea (UE) non prevede alcuna eccezione per le PFAS contenute nelle scioline. Per la sciolinatura degli sci esistono alternative tecnicamente adeguate ed economicamente sopportabili. Si prevede che alla fine del 2026 saranno disponibili le basi decisionali per una nuova proposta di regolamentazione della Commissione europea. Il Consiglio federale ha più volte ribadito di essere favorevole, in linea di principio, a un aggiornamento della legislazione sui prodotti chimici in linea con l’UE e di seguire da vicino gli sviluppi nell’UE. Pertanto, il Consiglio federale ritiene opportuno attendere la decisione della Commissione europea.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.