Lexipedia

Rischi per la salute dovuti ai piretroidi. Che cosa sa e cosa sta facendo il Consiglio federale al riguardo?

26.3052 · Interpellanza · 2026-03-04

Dipartimento dell'interno

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

I piretroidi nei pesticidi non soltanto sono dannosi per l’ambiente (cfr. mia interpellanza 25.3878), ma rappresentano anche un rischio considerevole per la salute umana. Secondo l’elenco dei prodotti fitosanitari, possono provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. In qualità di utilizzatori, gli agricoltori sono particolarmente a rischio. Ma anche i consumatori entrano in contatto con queste sostanze, ad esempio attraverso i residui presenti su frutta e verdura. A seguito di una verifica mirata, la scorsa primavera sono state inasprite le norme di applicazione e i livelli di residui consentiti sulle derrate alimentari per il piretroide lambda-cialotrina, al fine di ridurre i rischi per le persone interessate.

I piretroidi sono considerati perturbatori endocrini; possono alterare l’equilibrio ormonale dell’organismo e quindi causare varie malattie. Uno studio di coorte del 2019 ha rilevato una correlazione tra i prodotti di degradazione dei piretroidi nell’organismo e un aumento del rischio di malattie cardiovascolari mortali. All’inizio dell’anno, il quotidiano «Der Bund» ha riferito che vi sono prove sempre più convincenti che i piretroidi potrebbero portare a un aumento dell’ADHD nella popolazione.

Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Che cosa sa di queste crescenti evidenze scientifiche? Che cosa sa in particolare della situazione in Svizzera, dove le diagnosi di ADHD sono in aumento?

2. Quale ruolo può svolgere un biomonitoraggio umano capillare nell’analisi di tali correlazioni, in considerazione del suo carattere a lungo termine (verifica delle esposizioni croniche) e ai fini della prevenzione?

3. Perché la lambda-cialotrina è stata sottoposta a riesame? Quali evidenze scientifiche hanno motivato questo riesame e quali sono i suoi risultati?

4. Sono stati analizzati anche altri piretroidi per verificare i rischi per i consumatori? Se sì, qual è stato l’esito? In caso contrario, che cosa deve accadere perché tale verifica abbia luogo?

5. Nel frattempo, il Tribunale federale ha sospeso l’omologazione del piretroide Teflutrin perché alcuni effetti indesiderati su organismi non bersaglio non sono stati presi sufficientemente in considerazione in questo contesto. Il Consiglio federale può escludere effetti tossicologici indesiderati dei piretroidi sull’essere umano? In caso affermativo, perché? In caso contrario, perché queste sostanze vengono omologate?

Stellungnahme des Bundesrates

1. I piretroidi disturbano la trasmissione dei segnali elettrici nel sistema nervoso degli insetti, provocandone la morte. È pertanto opportuno, nell’ambito delle procedure di approvazione e di rinnovo relative a tali sostanze attive, valutare gli effetti sullo sviluppo del sistema nervoso. Nelle procedure UE, i cui risultati vengono recepiti dalla Svizzera, vengono presi in considerazione tutti i dati rilevanti (ad es. studi epidemiologici) tratti dalla letteratura scientifica liberamente accessibile e sottoposta a revisione tra pari. Sono stati pubblicati diversi lavori che esaminano il nesso tra l’esposizione ai piretroidi e l’ADHD, ma il Consiglio federale non è a conoscenza di studi epidemiologici condotti in Svizzera che analizzano tale relazione. 2. Il biomonitoraggio umano consiste nel misurare il livello di contaminazione del corpo umano ai piretroidi. La correlazione statistica tra questi dati e i dati sanitari individuali delle persone esaminate consente di individuare eventuali associazioni tra la contaminazione e l’insorgenza di specifiche patologie (ad es. ADHD). Più ampia è la popolazione oggetto dello studio e più frequenti sono la contaminazione e l’insorgenza della malattia, tanto più affidabili sono i risultati. Se i partecipanti vengono sottoposti a più esami nel corso di un periodo prolungato, è possibile individuare meglio le correlazioni. Sulla base di tali risultati fondati è possibile definire le misure normative necessarie. 3. I prodotti contenenti lambda-cialotrina sono stati sottoposti a revisione, poiché nel gennaio del 2019 i limiti massimi per i residui previsti in Svizzera per diversi prodotti raccolti sono stati ridotti allineandoli a quelli dell’UE. Di conseguenza, per alcune applicazioni nel settore orticolo sono state modificate le condizioni d’uso (tra cui l’aumento del termine di attesa, la limitazione all’applicazione in pieno campo e la riduzione della quantità di applicazione). Le caratterizzazioni di pericolo già esistenti non sono interessate da questa modifica. 4. e 5. I prodotti fitosanitari e le sostanze attive in essi utilizzate sono omologati o approvati per un periodo di tempo limitato. Il presupposto è che, in base allo stato attuale delle conoscenze scientifiche e tecniche, ci si possa attendere che essi non abbiano effetti nocivi sulla salute umana. Qualora vengano presentate domande di rinnovo, le sostanze attive e i prodotti fitosanitari che le contengono vengono riesaminati alla luce dei criteri di approvazione e omologazione in vigore al momento del riesame. La valutazione del rischio per i consumatori fa parte di questa procedura.Le omologazioni dei prodotti fitosanitari possono inoltre essere riesaminate in qualsiasi momento qualora emergano nuove conoscenze scientifiche fondate che dimostrino che non sono più soddisfatti tutti i requisiti per l’omologazione. La Svizzera recepisce direttamente le decisioni dell’UE relative alle approvazioni delle sostanze attive o alle loro revoche. Anche per quanto riguarda la definizione dei livelli massimi per i residui di prodotti fitosanitari nelle derrate alimentari, la Svizzera si orienta alla normativa UE e adegua regolarmente i propri valori di conseguenza. Attualmente nell’UE sono in corso di adeguamento i valori massimi per la cipermetrina e l’alfa-cipermetrina, entrambe appartenenti al gruppo dei piretroidi. Le decisioni definitive non sono ancora disponibili. La Svizzera valuterà l’adozione di eventuali adeguamenti.