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26.3280 · Interpellanza · 2026-03-19

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

A fine gennaio sono stati scelti sei progetti per i programmi nazionali di ricerca, tutti nel campo delle scienze naturali. Questa scelta è stata criticata e ha portato alla redazione di una lettera aperta firmata da oltre mille docenti; in particolare, è stata deplorata la scelta di non dare seguito al progetto «Gender+Justice: Social Change towards Sustainable Democracies», classificato «d’eccellenza» dal Fondo nazionale svizzero. Alla luce di quanto precede, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

  • Per quali motivi non è stato scelto il progetto «Gender+Justice: Social Change towards Sustainable Democracies»?

  • Come motiva la decisione di non far rientrare alcun progetto dell’ambito delle scienze umane e sociali nei nuovi programmi nazionali di ricerca?

  • Quali criteri sono stati applicati alla scelta dei programmi?

  • Come sono composti i comitati incaricati della scelta? Le scienze umane e sociali sono rappresentate in modo equo?

  • Come valuta la lettera aperta redatta dai docenti di numerose scuole universitarie svizzere, nella quale si deplora la scelta effettuata e si mette in guardia da una penalizzazione strutturale delle scienze umani e sociali?

  • Quali indicazioni può fornire sulla ripartizione dei sessi e sulla diversità nei programmi nazionali di ricerca?

  • Come si posiziona rispetto alla critica secondo cui incentivare le scienze naturali in modo sproporzionato rispetto alle scienze umane e sociali promuove settori scientifici a prevalenza maschile?

  • È conscio del fatto che le sfide di un mondo sempre più complesso rendono urgente fare ricerca in materia di scienze umane e sociali?

  • Quale pensa che sia il segnale dato ai ricercatori nelle scienze umane e sociali e ai giovani scienziati di queste discipline?

  • Come valuta il fatto che il numero di studenti nelle scienze umane e sociali stia diminuendo?

  • Vista la reazione critica del mondo scientifico, il Consiglio federale ritiene di dover rivalutare la decisione o la procedura di selezione dei programmi nazionali di ricerca?

  • Che possibilità esistono per lanciare, in futuro, programmi mirati su temi fortemente legati alle scienze umane e sociali?

Stellungnahme des Bundesrates

La selezione dei poli di ricerca nazionali (PRN) riposa sui criteri e sulle procedure indicati nell’ordinanza del DEFR del 9 dicembre 2013 concernente l’ordinanza sulla promozione della ricerca e dell’innovazione (art. 8 cpv. 2,RS420.111). Per la valutazione degli schizzi il Fondo nazionale svizzero (FNS) impiega un panel di esperti per ogni disciplina. Le domande vengono esaminate da panel interdisciplinari, con esperti di tutti i settori. La valutazione da parte della SEFRI sotto il profilo della politica della ricerca e della politica universitaria avviene in base ai criteri definiti per legge e tenendo conto della valutazione del FNS.Per la 6a serie di PRN sono stati presentati 75 schizzi, di cui 10 nel settore delle scienze umane e sociali. Il FNS ha selezionato una rosa di candidati composta da 11 proposte, suddivise in due livelli di priorità; al progetto «Gender+Justice» è stato assegnato il secondo livello di priorità. Se confrontato con le altre proposte che hanno superato la prima selezione, questo progetto – l’unico per il suo settore – non è stato ritenuto soddisfacente a livello di valutazione globale. Nella decisione del DEFR sono indicati come motivi per il respingimento del progetto il basso coordinamento fra i sottoprogetti e l’insufficiente grado di maturità.Il Consiglio federale attribuisce grande importanza alla diversità scientifica nell’affrontare le sfide attuali e, per questo motivo, ha deciso di affiancare ai sei PRN che verranno attuati una procedura di selezione aggiuntiva dedicata alle scienze umane e sociali. Così facendo potrà anche capire come ottimizzare la procedura di selezione dei PRN. In collaborazione con il FNS e le accademie, la SEFRI organizzerà una tavola rotonda per i ricercatori delle scienze umane e sociali, che si occuperà anche di capire come promuovere al meglio il settore.L’uguaglianza delle opportunità è uno degli obiettivi del messaggio sulla promozione dell’educazione, della ricerca e dell’innovazione negli anni 2025‒2028 e viene portato avanti come compito trasversale nell’ambito di tutti gli strumenti di promozione. La rappresentanza equilibrata dei sessi era anche una delle priorità del bando per la 6a serie di PRN: si è così raggiunto quasi il 40 per cento di donne alla guida dei PNR già approvati, una quota molto più significativa rispetto al passato.