26.3517 · Postulato · 2026-04-17
Dipartimento di giustizia e polizia
Trasmesso al Consiglio federale
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di valutare l’idoneità del Codice di procedura penale (CPP) rispetto alle esigenze della digitalizzazione e, in un rapporto nel quale andrebbero già formulate possibili modifiche legislative, di illustrare in particolare:
in quali casi sono necessarie nuove basi legali per indagini condotte mediante procedure automatizzate (p. es. riconoscimento facciale tramite IA, analisi delle strutture e dei cluster, intelligenza open source in tempo reale);
se le disposizioni vigenti riguardanti la raccolta, l’apposizione di sigilli e l’utilizzazione delle prove si confanno alla realtà odierna dei dati digitali;
come occorrerebbe impostare il quadro giuridico relativo al ricorso a mezzi di prova digitali e basati su cloud per garantire un perseguimento penale efficace proteggendo, nel contempo, i diritti fondamentali e della personalità degli interessati; al riguardo va tenuto conto dei lavori in corso concernenti l’ottenimento di prove elettroniche nell’ambito di procedimenti internazionali (e‑evidence);
quali obblighi di trasparenza, documentazione e cancellazione occorre introdurre per garantire la protezione dei diritti fondamentali nel caso in cui siano impiegate procedure automatizzate;
a quali condizioni procedure di triage basate sull'intelligenza artificiale (p. es. analisi delle parole chiave e dei cluster nella procedura di dissigillamento) possono restare ammissibili anche senza una specifica base legale.
Begründung
Il Codice di procedura penale è stato adottato in un’epoca in cui la realtà delle indagini era ancora ampiamente caratterizzata da procedure a carattere locale e mezzi di prova tangibili. Sebbene, in linea di principio, il Codice sia concepito in termini neutri sul piano tecnologico, i principi fondamentali che vi sono iscritti sono vieppiù in contraddizione con le attuali pratiche di perseguimento penale, digitalizzate e sempre più transnazionali. Oggigiorno i mezzi di prova digitali e i metodi di analisi basati in misura crescente sull’intelligenza artificiale sono un elemento centrale dell’assunzione delle prove. Il loro apprezzamento pone nuovi problemi alle autorità di perseguimento penale e ai tribunali, in particolare per quanto riguarda l’autenticità, la manipolabilità e i requisiti procedurali relativi alla raccolta, all’apposizione di sigilli e all’utilizzabilità delle prove.
Il diritto vigente riflette soltanto in modo incompleto gli strumenti e le realtà delle indagini digitali. L’importanza crescente dei mezzi di prova digitali accentua il conflitto tra l’interesse dello Stato al perseguimento penale e gli interessi di protezione costituzionale e di tutela dei diritti della personalità dei soggetti coinvolti. È pertanto necessario un assetto normativo più chiaro per assicurare procedure praticabili e nel contempo conformi ai principi dello Stato di diritto. Al riguardo, nel 2025 il Consiglio federale ha avviato l’esame di nuove basi legali tese a garantire un accesso rapido e garantito dallo Stato di diritto a mezzi di prova elettronici in Svizzera e all’estero. Il rapporto in adempimento del postulato dovrà altresì tener conto di questi lavori.
Antrag des Bundesrates
Accogliere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.