26.3907 · Mozione · 2026-06-19
Dipartimento di giustizia e polizia
Depositato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di modificare l’articolo 28c capoverso 1 CC come segue:
Su richiesta dell’attore, Il giudice che ordina un divieto ai sensi della disposizione riguardante la violenza, le minacce o le insidie e il giudice dell’esecuzione possono esaminano d’ufficio la possibilità di ordinare l’impiego di un dispositivo elettronico, fissato sull’autore della lesione, che consente di rilevare e registrare in continuo il luogo in cui si trova, e ordinano tale misura se essa è nell’interesse dell’attore e questi vi acconsente.
Begründung
L’attuale articolo 28c capoverso 1 CC permette al giudice di ordinare l’impiego di un dispositivo elettronico, fissato sull’autore della lesione, che consente di rilevare e registrare in continuo il luogo in cui si trova, ma soltanto «su richiesta dell’attore».Questa condizione ostacola notevolmente l’effettivo ricorso alla misura. Le vittime di violenza domestica o di molestie si trovano spesso in una situazione di vulnerabilità, paura o dipendenza. Molte ignorano l’esistenza di questa possibilità, esitano a richiederla per timore di ritorsioni o non dispongono dell’assistenza legale necessaria per formulare tale domanda. La tutela della loro integrità non dovrebbe dipendere dalla loro capacità di richiedere espressamente una misura tecnica speciale.L’obiettivo non è imporre una sorveglianza elettronica in ogni caso. Il giudice dovrebbe tuttavia esaminare d’ufficio l’opportunità di questa misura e ordinarla quando è nell’interesse della vittima e questa vi acconsente. La presente modifica s’inserisce nel quadro degli sforzi profusi negli ultimi anni dai Cantoni con l’implementazione della sorveglianza elettronica attiva tramite l’associazione Electronic Monitoring. Corrisponde anche agli obiettivi perseguiti dalla Confederazione nella roadmap contro la violenza domestica e la violenza nei confronti delle donne, la quale mira in particolare a prevenire i femminicidi e a migliorare l’efficacia delle misure di protezione. È parimenti in linea con le esperienze più avanzate maturate all’estero, in particolare in Spagna, dove i dispositivi di sorveglianza elettronica si basano su una valutazione strutturata del rischio e non su un’iniziativa della vittima.