94.3338 · Mozione · 1994-09-20
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato d'invitare i cantoni a dare la possibilità a tutte le classi di visitare, durante la scuola dell'obbligo e nell'ambito del programma scolastico, un campo di concentramento o di sterminio nazista.
Begründung
Gli orrori del nazismo, la consapevolezza delle conseguenze del razzismo e della discriminazione razziale nonché le terribili ripercussioni dell'evoluzione di tali ideologie sono stati in gran parte dimenticati a 50 anni dalla fine del Terzo Reich. Il nazismo fa ormai parte della storia, tuttavia oggigiorno si deve purtroppo constatare che, soprattutto in Germania, non è da escludere la rinascita di tale tendenza ideologica.
Film quali "La lista di Schindler", "L'olocausto", "L'enclos" e via di seguito, danno la possibilità di rendersi conto di quanto è veramente successo in quel terribile periodo e di quanto l'uomo è capace di fare quando è dominato da emozioni e sentimenti infami. Tuttavia i film, anche se realistici, sono solo una sostituzione della realtà. Per poter vivere quest'ultima con tutto il suo orrore è indispensabile avere un contatto diretto con un luogo i cui si svolsero tali atti inumani, ossia un campo di sterminio nazista. La visita di Dachau per esempio è un avvenimento che inciterebbe senza dubbio un giovane a rifiutare in assoluto ogni pensiero discriminatorio e in particolare ogni azione di stampo razzista. Tale visita contribuirebbe anche in modo preponderante a contenere la diffusione nel nostro paese delle teorie che negano l'esistenza dei campi di concentramento.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale condanna ogni forma di razzismo e di discriminazione razziale. Tale impegno contro questa discriminazione è manifestato dall'intenzione, più volte ribadita, di aderire alla Convenzione internazionale sull'eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale (cfr. il messaggio concernente l'adesione della Svizzera alla Convenzione internazionale del 1965 sull'eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale e la relativa revisione del diritto penale, del 2 marzo 1992). A seguito dell'accettazione da parte del popolo delle nuove disposizioni penali volte a reprimere la discriminazione razziale, il Consiglio federale ha deciso, il 9 novembre 1994, l'adesione della Svizzera alla convenzione. Il Consiglio federale sostiene inoltre la Campagna europea della gioventù, la quale sarà condotta a partire dal 10 dicembre 1994, sotto gli auspici del Consiglio d'Europa.
L'educazione ha in effetti un ruolo importante per quanto riguarda la lotta contro il razzismo e la discriminazione razziale. La missione fondamentale dell'educazione in generale e della scuola in particolare consiste nel suscitare il rispetto verso il prossimo e promuovere la tolleranza nei confronti degli altri.
Trattandosi della scuola dell'obbligo - presa di mira dalla presente mozione - la responsabilità incombe in primo luogo ai cantoni e ai comuni. Cosciente di tale responsabilità, la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione ha adottato, in data 6 giugno 1991, una dichiarazione su "il Razzismo e la Scuola" nonché un rapporto in proposito redatto dalla Commissione pedagogica. Tale documento comporta una serie di raccomandazioni indirizzate non solo alle autorità scolastiche cantonali e comunali, ma anche alle organizzazioni degli insegnanti, ai responsabili della formazione e del perfezionamento del corpo insegnanti nonché agli allievi e agli stessi insegnanti.
L'autore della mozione cita una delle possibili misure, ossia la visita di un campo di concentramento e di sterminio nazista. Recarsi in un luogo del genere è un'esperienza che resterà sempre impressa nella memoria di ogni visitatore; si tratta di un mezzo a disposizione per sensibilizzare i giovani sul problema qui sollevato. Tuttavia non reputiamo necessario dichiarare praticamente obbligatoria per tutti gli allievi una tale visita. Di conseguenza, e in particolare visto che l'oggetto in questione non è di competenza della Confederazione, ma dei cantoni e dei comuni, ci sembra inopportuno accettare la proposta sotto la forma impegnativa di una mozione. Non siamo nemmeno disposti a trasmettere la proposta ai cantoni in modo appropriato.