97.3503 · Interpellanza · 1997-10-09
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
Nel servizio civile dell'amministrazione delle dogane, il cui compito principale è lo sdoganamento delle merci nel traffico transfrontaliero, la mole di lavoro è fortemente aumentata negli ultimi anni. Ciò è dovuto a nuovi compiti (segnatamente l'imposta sul valore aggiunto e l'imposta sugli oli minerali), a una maggiore complessità (in particolare nel campo tecnologico), ad un'accresciuta sensibilità nell'esecuzione di provvedimenti nel settore agricolo (GATT/OMC), alla professionalizzazione del contrabbando, all'estensione, a livello internazionale, dell'assistenza amministrativa e giudiziaria e infine all'aumento di circa un quarto del numero degli sdoganamenti all'importazione e all'esportazione.
Oltre ai compiti doganali propriamente detti, il Corpo delle guardie di confine adempie sempre più compiti atti a garantire la sicurezza interna. Le evoluzioni a livello politico, economico e sociale fanno sì che la Svizzera diventi sempre più frequentemente teatro di attività transfrontaliere illegali. Sorprende il forte aumento della criminalità, del traffico di stupefacenti, del commercio illegale di armi e veicoli, del turismo dei furti nonché delle entrate illegali di richiedenti l'asilo e di persone in cerca di un impiego sovente organizzate da bande di passatori professionali. La violenza nei confronti del nostro personale è aumentata massicciamente. I compiti di polizia di confine vincolano oggi circa il 60 % delle risorse del Corpo delle guardie di confine.
Così stando le cose, il Consiglio federale è dell'avviso che un miglioramento della situazione del personale in seno all'Amministrazione federale delle dogane sia neccessario. Tuttavia, a causa della delimitazione dei crediti per il personale e del blocco dei crediti del 2,5 % lo spazio di manovra è molto limitato, ragione per cui un adeguamento degli effettivi è praticamente possibile solo con trasferimenti di posti, ciò che comporterebbe un ridimensionamento dell'organico in altri settori. Sono in corso dei chiarimenti in merito.
Visto che il personale supplementare dovrebbe dapprima essere istruito e che un aumento dell'effettivo non avrebbe degli effetti immediati, il 9 giugno 1997 il Consiglio federale ha deciso, a titolo di provvedimento immediato, un rinforzo del Corpo delle guardie di confine con 20 agenti del Corpo della guardia di fortificazione per compiti di sicurezza e di osservazione al confine meridionale del cantone Ticino.
Per quanto concerne l'equipaggiamento, esso viene rinnovato e migliorato costantemente. Nel preventivo 1998 e nelle cifre del piano finanziario 1999 e degli anni successivi sono inseriti dei mezzi corrispondenti a quelli sinora stanziati.
In realtà, tra i funzionari del Corpo delle guardie di confine si accerta un malcontento, segnatamente nella regione di Ginevra. Esso va ascritto in particolare a provvedimenti in materia di stipendi e di adeguamento dei compensi per gli alloggi di servizio. Siffatti provvedimenti comportano un deterioramento della situazione finanziaria.
I disavanzi annui attuali richiedono delle riduzioni dei costi in tutti i campi, affinché lo stato delle finanze della Confederazione possa essere migliorato già in un prossimo futuro. I provvedimenti salariali 1998 adottati dal Consiglio federale non colpiranno i funzionari guardie di confine in modo più rigoroso delle altre categorie di personale.
Nel campo dei compensi per gli alloggi di servizio è previsto un aumento graduale, di modo che le guardie di confine dovranno pagare infine un importo pari a circa il 70 % di un affitto normale. Dopo valutazione di tutti i vantaggi e degli inconvenienti degli alloggi di servizio l'aumento può essere reputato confacente, tanto più che i canoni iniziali sono generalmente modesti. Visto che tale provvedimento avrebbe colpito in particolare il personale del Cgcf, l'esecuzione è stata per il momento sospesa.
Risposta del Consiglio federale.