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97.3612 · Interpellanza · 1997-12-17

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Al di là della mia personale disapprovazione per la scelta di criteri di tale natura, manifestamente manichei, che rischiano di trasformare anche le aziende federali in enti ispirati da sole logiche di profitto (e che peraltro non sono stati applicati con coerenza, visto che i politici sono spariti dai consigli di amministrazione ma non dalle direzioni, nelle quali sono presenti ex collaboratori del Consiglio federale e/o di singoli consiglieri federali), gradirei avere alcune informazioni supplementari:

1. Quanto ai criteri di scelta:

1.1 Quali obiettivi sono stati perseguiti dal Consiglio federale nella procedura di scelta dei membri dei due Consigli?

1.2 Quali sono state le qualifiche personali e professionali richieste ai candidati?

1.3 Sono stati considerati, per la composizione dei consigli, anche criteri di natura politica (ripartizione regionale, presenza sindacale, ecc.)?

1.4 Perché sono stati esclusi tutti i precedenti amministratori?

1.5 Perché sono stati esclusi i politici?

2. Quanto alla procedura:

2.1 In quale modo il Consiglio federale ha concretamente proceduto? Ha delegato il problema al dipartimento competente?

2.2 È esatto che si è fatto capo ad un cacciatore di teste? Secondo quali criteri è stato scelto, e quale rapporto si è stabilito con lui? Chi ha tenuto i contatti?

2.3 Ha il Consiglio federale avuto la possibilità di discutere circa le persone proposte (dal cacciatore di teste rispettivamente dal dipartimento) prima che le stesse fossero contattate? Gli sono stati sottoposti più nomi rispetto al numero dei posti? Ha potuto esaminare delle varianti?

2.4 Oppure il Consiglio federale si è trovato di fronte al fatto compiuto e si è limitato a ratificare le proposte del cacciatore di teste rispettivamente del dipartimento?

Begründung

Negli scorsi mesi il Consiglio federale ha proceduto, a conclusione dell'operazione di trasformazione delle ormai due aziende federali, alla designazione dei membri dei consigli di amministrazione della Posta e della Swisscom. Alle persone designate, insieme con le direzioni, spetterà la grande responsabilità di condurre le due strutture in situazioni di mercato profondamente differenti rispetto a quelle nelle quali erano abituate ad operare nel passato. È quindi evidente che l'operazione di designazione era particolarmente importante e delicata. Altrettanto se non più delicata sarà quella che il Consiglio federale dovrà mettere in opera nei prossimi anni dopo la messa in vigore della riforma delle FFS.

I criteri che hanno ispirato le scelte, così come la procedura messa in opera, non risultano del tutto trasparenti e comprensibili, ragione per la quale è giustificato richiedere delle spiegazioni. Si è notato il formale rispetto di un criterio di ripartizione regionale. Per il resto sembrerebbe di capire che i due criteri principali posti alla base della ricerca siano stati di tipo negativo: esclusione di tutti i precedenti amministratori, esclusione di tutti i politici.

Stellungnahme des Bundesrates

Innanzitutto va osservato che il Consiglio federale, prima di nominare i membri del consiglio di amministrazione della Posta e della Swisscom il 29 settembre 1997, aveva definito il profilo dei candidati. Tale profilo, pubblicato il 26 febbraio 1997, era perciò noto ai cittadini. Esso poggiava su criteri ai quali dovevano adempiere i membri dei due consigli di amministrazione, i collegi e i relativi presidenti. Per la ricerca dei candidati ideali sono stati determinanti soltanto tali criteri.

Inoltre, va precisato che in virtù della legge federale sull'organizzazione delle poste (LOP) e della legge sull'azienda delle telecomunicazioni (LATC), la nomina della direzione della Posta e della Swisscom non spetta più al Consiglio federale, ma ai consigli di amministrazione delle due aziende.

Il Consiglio federale risponde come segue alle singole domande:

1. Criteri di scelta:

1.1 D'ora in avanti la gestione della Posta e della Swisscom è affidata ai consigli di amministrazione. Considerata l'entità delle imprese, quest'ultimi devono affrontare importanti e impegnativi compiti. Per questo motivo il Consiglio federale ha optato per la nomina di persone con le necessarie competenze professionali.

1.2 Il profilo dei singoli membri dei due consigli di amministrazione è il seguente: solide conoscenze di economia, capacità di pensare in modo lungimirante, innovativo e strategico, capacità di analisi e di giudizio critico, capacità di far fronte a una grande mole di lavoro e di assumersi la responsabilità di prendere decisioni difficili, attitudine al lavoro di gruppo, nessun interesse di parte che impedisca la libera formazione di opinioni, sufficiente disponibilità di tempo.

Il profilo del collegio è invece il seguente: competenza professionale riconosciuta, capacità di conduzione strategica di grandi imprese, esperienza a livello internazionale e competenze in ambito sociale. La Posta ha inoltre posto l'accento sull'esperienza nella conduzione di imprese pubbliche e sulla comprensione dei problemi inerenti a un servizio pubblico, mentre la Swisscom ha ritenuto indispensabili buone conoscenze dei mercati finanziari internazionali ed esperienze nel settore dell'informazione.

1.3 Per quanto concerne tali profili, il Consiglio federale ha insistito perché le regioni linguistiche della Svizzera siano rappresentate in modo adeguato nei consigli di amministrazione. Inoltre, in virtù delle disposizioni della LOP e della LATC, esso ha stabilito che vi devono fare parte anche due rappresentanti del personale. La nomina ha tenuto conto anche di tali criteri.

1.4 Gli ex amministratori delle PTT non sono stati esclusi, visto che il Consiglio federale ha nominato tre di loro nei nuovi organismi.

1.5 Uno degli obiettivi principali della riforma delle PTT era di separare in futuro in modo netto le responsabilità politiche da quelle imprenditoriali. Il Parlamento, emanando la LOP e la LATC, si è espresso in modo univoco a favore di tale separazione. Di conseguenza, il Consiglio federale ha rinunciato a nominare i titolari di mandati pubblici negli organi direttivi della Posta e della Swisscom.

2. Procedura:

2.1 Il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale delle finanze e il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni di preparare le varie nomine.

2.2 È esatto che i due dipartimenti competenti si sono rivolti ad un consulente esterno per la ricerca di candidati ideali, dopo aver chiesto offerte a diverse imprese di consulenza affermate. La ricerca di candidati è stata capeggiata da un piccolo gruppo di lavoro, di cui faceva parte anche il consulente esterno, e si è svolta nel corso di una procedura che prevedeva varie tappe.

2.3 I capi dei due dipartimenti sono stati informati regolarmente sull'andamento dei lavori del gruppo e hanno preso le decisioni intermedie necessarie in una tale procedura. I potenziali candidati, per esempio, sono stati contattati formalmente soltanto dopo il nullaosta dei due consiglieri federali. Prima della nomina definitiva, il Consiglio federale ha discusso varie volte sulla scelta in assemblea plenaria.

2.4 Considerata la prassi in tali casi, i due dipartimenti hanno sottoposto in via preliminare al Consiglio federale le loro proposte di nomina, corredate di informazioni dettagliate sulla procedura di selezione, sulla scelta e sui candidati presi in considerazione.

Risposta del Consiglio federale.

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