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98.1033 · Interrogazione ordinaria · 1998-03-18

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

1. La ristrutturazione della rete di rappresentanza svizzera in Francia decisa l'anno scorso diventa ora effettiva. In tale contesto l'attuale rappresentanza di carriera ad Annecy, Besançon e Nizza sarà trasformata e diretta in futuro da un console onorario. Il consolato a Mülhouse sarà parimenti trasformato entro il 2000 in un consolato sotto la direzione di un console onorario.

2. Con Besançon e Digione, la Svizzera sarà anche in futuro rappresentata in questa regione da due Consolati. I consoli onorari in carica si impegneranno in particolare a promuovere la solidarietà dei cittadini svizzeri all'estero nonché il loro senso di appartenenza alla patria. Inoltre essi costituiscono in generale i possibili interlocutori per le autorità locali, per i rappresentanti dell'economia e per i cittadini svizzeri. Per contro, né a Digione né a Besançon saranno forniti servizi consolari-amministrativi (rinnovo passaporti, controllo militare, immatricolazione, ecc.). A tale riguardo il ruolo dei Consolati è mutato radicalmente nel corso dei decenni scorsi. La maggior parte delle questioni amministrative vengono già oggi regolate per posta o per telefono con la rappresentanza competente. Per tale motivo e grazie all'incremento della mobilità, la distanza fra il luogo d'abitazione e la prossima rappresentanza non ha più importanza.

3. Nel progetto iniziale di ristrutturazione della rete di rappresentanze in Francia era previsto, come specificato nella risposta all'interrogazione Rennwald del 3 marzo 1997, di mantenere in futuro un console di carriera. Tuttavia a metà settembre dell'anno scorso una delegazione di Svizzeri all'estero della regione di Besançon ha reso visita al capo del DFAE e ha espresso il suo parere favorevole ad una centralizzazione dei servizi a Besançon (invece che a Strasburgo com'era stato previsto inizialmente) quale soluzione più vantaggiosa rispetto a quella prevista dal dipartimento. Il capo del DFAE si è dichiarato disposto a esaminare nuovamente il progetto di ristrutturazione dal profilo dei costi ai fini di realizzare la soluzione più efficiente ed economica. Il Controllo federale delle finanze (CDF) ha intrapreso tale esame giungendo alla conclusione che una struttura di rappresentanza avente un centro consolare-amministrativo a Lione e rappresentanze onorarie ad Annecy, Besançon e Muhlouse nonché un Consolato generale a Strasburgo rappresenti la soluzione più efficiente ed economica per la Francia nordorientale.

4. Un danneggiamento dell'immagine della Svizzera in Francia a causa delle misure concernenti la ristrutturazione della rete di rappresentanza non è ipotizzabile. Per il resto anche la Francia ha ristrutturato negli ultimi anni la sua rete di rappresentanza e trasformato (ad es. Consolato generale di Basilea in un Viceconsolato nel 1997) o chiuso (ad es. agenzia consolare di Wil nel 1994) diverse rappresentanze in Svizzera. Semmai venissero prese, le eventuali misure di boicottaggio troveranno il sostegno di un'infima minoranza dei cittadini svizzeri residenti a Besançon.

5. La collaborazione transfrontaliera non sarà posta in pericolo dalla ristrutturazione della rete svizzera di rappresentanza in Francia poiché tale rete sarà gestita prevalentemente non tanto dai Consolati quanto da altri organi.

6. In Germania la Svizzera conta oltre all'ambasciata a Bonn e a una sezione distaccata a Berlino, 7 rappresentanze: Consolati generali a Dresda, Düsseldorf, Francoforte sul Meno, Amburgo, Monaco e Stoccarda nonché un Consolato a Friburgo in Brisgovia, benché quest'ultimo sia diretto da un console generale. Dal 1996 i servizi consolari amministrativi sono concentrati nel centro di servizi a Bonn. In Francia saranno mantenute in seguito alla ristrutturazione, accanto all'ambasciata a Parigi, 17 rappresentanze: Consolati generali con personale di carriera a Bordeaux, Lione, Marsiglia e Strasburgo nonché i Consolati sotto la direzione di un Console onorario ad Ajaccio, Annecy, Besançon, Digione, Le Havre. Lille, Montpellier, Mulhouse, Nantes, Nizza e Tolosa. Saranno inoltre istituiti Consolati a Nouméa (Nuova Caledonia) e Lamentin (Martinica). La rete di rappresentanze in Francia risulta quindi essere, come in passato, la più fitta.

7. In considerazione delle spiegazioni apportate nel punto 6 non si può parlare di disparità di trattamento.

Risposta del Consiglio federale.