98.1035 · Interrogazione ordinaria · 1998-03-20
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
1. Dalla sua entrata in funzione il Segretario generale ha espressamente auspicato di adoperarsi per orientare l'ONU verso ambiti prioritari quali la pace, la sicurezza e lo sviluppo dei diritti dell'uomo. Ha posto l'accento sul proprio impegno in favore delle operazioni di mantenimento della pace. Sin dall'inizio si è impegnato in numerose regioni in conflitto sia personalmente, sia attraverso i suoi inviati speciali o attraverso le strutture onusiane in loco. Si è sforzato, grazie all'autorità conferitagli, di far evolvere situazioni sino ad allora inamovibili (Angola, Congo, Sahara occidentale, Cipro, Tagikistan, Afghanistan, ecc.). L'opinione pubblica è stata soprattutto impressionata dal suo impegno nell'ultima crisi irachena che è riuscito a disinnescare un grave conflitto militare. Il Consiglio federale ha elogiato anche pubblicamente il successo di questa missione sottolineando nel contempo l'importanza dell'ONU nell'ambito del mantenimento della pace e della risoluzione pacifica delle controversie.
Il Segretario generale, tenendo fede alle priorità che si era imposto, ha avviato un processo globale di riforma tale da garantire all'Organizzazione mondiale di poter condurre in futuro le proprie attività prioritarie in modo efficace e con costi amministrativi ridotti. È inoltre riuscito a circondarsi di un gran numero di collaboratori particolarmente capaci. I primi risultati concreti di questo processo di riforma sono già evidenti e la discussione politica e l'attuazione delle misure decise saranno promosse su una base continua. Il Consiglio federale ha già avuto l'occasione di lodare a più riprese la mole di lavoro svolto dal Segretario generale in questo ambito e si è pure complimentato personalmente per il suo impegno.
2. Le attività coronate di successo del Segretario generale possono essere interpretate, sempre secondo il Consiglio federale, come un rinato segno di fiducia della Comunità internazionale verso l'ONU. Questo si potrebbe attribuire a diversi fattori: la modifica dell'ordine politico mondiale dalla fine della guerra fredda, gli sforzi costanti in materia di riforme e, non da ultimo, il carisma dell'attuale Segretario generale, cosa di non poco conto.
3. Dopo la caduta del blocco dell'Est e la fine della guerra fredda, la capacità operativa dell'ONU nel settore della sicurezza collettiva si è rafforzata per la prima volta dalla sua fondazione. In tal modo il Consiglio di sicurezza ha potuto veramente esercitare il ruolo che gli è proprio, ossia quello di garante della pace mondiale e della sicurezza internazionale, il che si è tradotto tra l'altro in un incremento delle azioni per il mantenimento della pace. All'euforia di questi successi sono tuttavia seguite alcune sconfitte; sono emersi i limiti dell'azione dell'ONU e sono state tratte le dovute lezioni dalle esperienze del passato recente. La forza e il significato dell'impegno dell'ONU risiedono oggi nella molteplicità dei suoi mezzi che vanno dall'aiuto umanitario al mantenimento della pace nel senso tradizionale del termine, dalle misure post-conflittuali di consolidamento della pace allo sviluppo e alla ricostruzione economica. L'ONU si profila quindi progressivamente in quanto attore indispensabile e influente nel contesto di una politica di sicurezza globale. Il Consiglio federale è pertanto deciso a mantenere l'appoggio della Svizzera in questi settori e, secondo le possibilità, a potenziarlo.
4. Siccome la Svizzera non è ancora membro dell'ONU, il Consiglio federale è molto restio ad analizzare il comportamento degli Stati membri nei confronti dell'Organizzazione ritenendo inadeguata una sua qualsiasi intromissione nelle relazioni tra un singolo Stato membro e l'ONU.
Risposta del Consiglio federale.