98.1171 · Interrogazione ordinaria · 1998-10-09
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
1./2. Nella sua tavola sinottica "Ripercussioni di ordine finanziario dell'iniziativa popolare 'abitazione in proprietà per tutti' del 17 settembre 1997" (di seguito "tavola sinottica"), l'Amministrazione federale delle contribuzioni ha calcolato le ripercussioni finanziarie ai fini dell'imposta federale diretta basandosi su una valutazione del valore locativo pari al 60 per cento del valore di mercato. Queste valutazioni non costituiscono una relativizzazione dei risultati riportati nel messaggio del 24 maggio 1995 "abitazione in proprietà per tutti", bensì calcoli che partono da altri presupposti. Mentre la suddetta "tavola sinottica" tiene conto di un valore locativo del 60 per cento esatto del valore di mercato, il messaggio parte da un riduzione media del valore locativo di 3'000 risp. 5'000 franchi. Occorre rilevare che la riduzione del valore locativo, come risulta dal messaggio, assume una dimensione maggiore di quella contenuta nella "tavola sinottica" che presuppone una riduzione dal 70 al 60 per cento.
Occorre inoltre considerare che l'iniziativa "abitazione in proprietà per tutti" è formulata molto apertamente, vale a dire postula diverse misure fiscali senza tuttavia quantificarle. Per questo motivo, in occasione della preparazione del messaggio all'attenzione del Parlamento, l'Amministrazione federale delle contribuzioni ha dovuto a suo tempo formulare da sola diverse ipotesi sulla concreta strutturazione delle misure e ciò per poter procedere a valutazioni sulle possibili perdite fiscali. Nel messaggio sono indicate le ipotesi con le corrispondenti perdite di entrate (vedi anche risposta alla domanda 3).
Dato che nel frattempo si è però andato delineando l'ordine di grandezza entro il quale secondo il parere degli autori dell'iniziativa debbano muoversi le singole misure, l'Amministrazione federale delle contribuzioni ha riesaminato le valutazioni delle perdite di entrate indicate nel messaggio. Essendo inoltre risultato che un'aliquota di calcolo puramente statica come quella a suo tempo utilizzata per la "tavola sinottica" menzionata dall'autore dell'interrogazione non soddisfa le richieste dell'iniziativa, i nuovi calcoli dell'Amministrazione federale delle contribuzioni si basano su un modello dinamico che tiene debitamente conto dell'attesa evoluzione di redditi, interessi e prezzi. I valori di riferimento corrispondono pienamente a quelli presupposti a lungo termine nel vigente piano finanziario della Confederazione, vale a dire, rincaro del 2 per cento, crescita nominale dei redditi del 4 per cento, rendimento delle obbligazioni della Confederazione del 4 per cento e tassi ipotecari del 5 per cento. Per i valori locativi di mercato è ritenuta una lievitazione del 2 per cento, pari a quella dell'atteso rincaro.
I nuovi calcoli dell'Amministrazione federale delle contribuzioni evidenziano che, in caso di una riduzione del valore locativo pari ad un valore indicativo del 60 per cento delle pigioni di mercato come pure del loro congelamento nei primi dieci anni dopo l'entrata in vigore di una corrispondente legislazione, il calo delle entrate fiscali per la Confederazione ammonterebbe mediamente a circa 250 milioni di franchi all'anno. A lungo termine bisognerebbe attendersi perdite fiscali ancora più elevate, dato che il divario tra le pigioni di mercato e i valori locativi aumenterebbe sempre di più a causa del "congelamento" di questi ultimi. I nuovi calcoli confermano le valutazioni espresse a suo tempo nel messaggio, vale a dire sotto i due titoli "Valore locativo fissato con moderazione" e "Congelamento dei valori locativi" ove è esposta una diminuzione del gettito fiscale per la Confederazione dell'ordine di 280 milioni di franchi.
Una panoramica generale che tenga conto delle rimanenti richieste dell'iniziativa (ulteriore riduzione dei valori locativi durante i primi dieci anni a decorrere dal primo acquisto di una proprietà abitativa, introduzione di nuove deduzioni dei risparmi destinati alla costruzione, rinuncia all'imposizione di prestazioni in capitale per l'acquisto di proprietà di un'abitazione) mostra sempre che in caso di accoglimento dell'iniziativa per la Confederazione risulterebbe alla lunga un calo di entrate di 400-500 milioni di franchi all'anno.
A livello cantonale e comunale, in caso di accoglimento dell'iniziativa, sulla base delle nuove valutazioni dell'Amministrazione federale delle contribuzioni, le perdite fiscali nei primi dieci anni dall'entrata in vigore della relativa legislazione ammonterebbero a 1,4 miliardi di franchi. A questo riguardo bisogna tuttavia formulare una riserva, nel senso che per soddisfare la richiesta dell'iniziativa di "fissare i valori locativi con moderazione" non è assolutamente certo che tutti i Cantoni debbano ridurre i valori locativi determinanti ai fini delle imposte cantonali e comunali nella stessa misura che per l'imposta federale diretta. In questo senso le perdite fiscali dell'ordine di 1,4 miliardi per Cantoni e Comuni rappresentano il tetto massimo. D'altra parte, anche per i Cantoni e i Comuni è possibile che a causa del "congelamento" dei valori locativi le perdite di entrate possano a lungo termine risultare più elevate.
3. Le valutazioni delle diminuzioni di gettito fiscale secondo il messaggio del 24 maggio 1995 concernente l'iniziativa popolare "abitazione in proprietà per tutti" si fondano sulle ipotesi generali chiaramente evidenziate nel messaggio (vedi i singoli calcoli di diminuzione del gettito fiscale per provvedimento proposto, pag. 24 seg.). Le ipotesi sono state stabilite in modo esplicito e concepite in maniera da permettere al lettore di seguirle senza grandi difficoltà, di cambiare le ipotesi e quindi di valutare anche per conto proprio l'entità delle diminuzioni di entrate.
Risposta del Consiglio federale.