98.3312 · Interpellanza · 1998-06-25
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
Lo Schema di sviluppo dello spazio comunitario (SSSC) è una strategia comune di sviluppo del territorio degli Stati dell'Unione europea. Durante una riunione informale tenutasi a Noordwijk (NL) nel giugno del 1997, i ministri dei 15 Stati membri dell'UE preposti alla pianificazione del territorio hanno adottato un primo progetto dello SSSC. Questo progetto, che non ha alcuna portata giuridica vincolante e non crea una nuova competenza per l'UE, è un documento di natura politica destinato soprattutto ad attuare le politiche comunitarie e a migliorare la cooperazione sia tra gli stessi Stati membri dell'UE sia tra gli Stati membri e la Commissione europea. Il progetto serve parimenti come quadro di riferimento per una politica del territorio integrata in Europa che rispetti i livelli di competenza nel settore della pianificazione del territorio. L'adozione ufficiale dello SSSC da parte dei ministri della pianificazione territoriale degli Stati dell'UE è prevista nel maggio del 1999.
Risposta alle singole domande:
1)L'SSSC persegue tre scopi fondamentali:
- una coesione economica e sociale;
- uno sviluppo sostenibile;
- una competitività equilibrata per il territorio europeo.
L'SSSC fissa inoltre tre campi d'azione corrispondenti ai tre scopi:
- un sistema urbano più equilibrato e decentralizzato nonché un nuovo rapporto tra
città e campagna;
-un accesso equivalente alle infrastrutture e all'informazione;
-una gestione oculata, la protezione e il promovimento del patrimonio naturale e culturale dell'Europa.
Sulla scorta di questi dati di base, il Consiglio federale constata che l'SSSC è, per sua natura e portata, simile alle Linee guida per l'ordinamento del territorio svizzero, adottate il 22 maggio 1996. Si può quindi rispondere affermativamente alla domanda circa la sua compatibilità con le Linee guida per l'ordinamento del territorio svizzero. Gli obiettivi dell'SSSC sono inoltre compatibili anche con la nuova impostazione della politica regionale.
Come altro elemento positivo, il Consiglio federale rileva la volontà dei ministri della pianificazione del territorio degli Stati dell'UE a instaurare un Osservatorio europeo nonché a sostenere le iniziative comunitarie INTERREG alle quali la Svizzera partecipa già da tempo.
2.La Svizzera segue con interesse già da un certo tempo l'andamento dei lavori relativi all'SSSC, segnatamente grazie alle informazioni fornitegli dalla Conferenza europea dei ministri responsabili della pianificazione del territorio (CEMAT) nella quale siedono tutti gli Stati europei. Inoltre l'SSSC è stato presentato ufficialmente ai membri della CEMAT in occasione della loro XI sessione, tenutasi a Limassol (Cipro) nell'ottobre del 1997, alla quale partecipò il capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia. Del resto, da tempo esistono contatti informali tra i servizi federali incaricati della pianificazione del territorio e la Direzione generale XVI "politica regionale e coesione" della Commissione europea. Quest'ultima unità amministrativa collabora strettamente con gli Stati dell'UE nell'ambito dell'elaborazione dell'SSSC. Di recente, la presidenza del Comitato per lo sviluppo territoriale, organo incaricato di elaborare l'SSSC, ha invitato la Norvegia e la Svizzera a presentare entro metà settembre dell'anno corrente le loro osservazioni in merito al progetto completo dell'SSSC. La stessa presidenza ha inoltre espresso il desiderio di collaborare piú strettamente in futuro con i due Stati nel settore della pianificazione dello spazio europeo.
Al fine di munirsi di risorse sufficienti in relazione alle iniziative comunitarie INTERREG, il Consiglio federale ha avviato una procedura di consultazione (con scadenza alla fine di novembre 1998) sul progetto di decreto federale che dovrebbe permettere una partecipazione della Svizzera all'iniziativa comunitaria annunciata dall'UE nell'ambito della cooperazione transfrontaliera, transnazionale e interregionale (INTERREG III) per il periodo 2000 2006. I tre modelli di cooperazione anzidetti contribuiranno a concretare la collaborazione tra Svizzera e Paesi dell'UE nel settore della pianificazione del territorio (compresa l'attuazione dell'SSSC).
3.Dato che anche i Cantoni sono toccati da decisioni importanti relative alla politica dell'ordinamento territoriale, è indispensabile che questi ultimi siano tenuti al corrente in merito all'SSSC. Considerati i termini molto brevi imposti alla Svizzera, s'impone tuttavia una consultazione semplificata. Per tale motivo questo compito può essere svolto, al momento, unicamente dalla Conferenza svizzera dei direttori dei lavori pubblici, dell'ambiente e della pianificazione del territorio. In seguito, occorre intensificare la collaborazione cantonale mediante un coordinamento con altre Conferenze svizzere di direttori cantonali nella misura in cui l'SSSC tocchi altri settori quali la politica regionale. E' evidente che anche la Conferenza dei Governi cantonali dovrà partecipare alla consultazione; questa partecipazione è nello spirito della nuova politica estera della Confederazione. Non saranno quindi create nuove strutture di collaborazione; quelle già esistenti sono appropriate.
In merito all'elaborazione del progetto di messaggio citato più addietro al punto 2, va rilevato che è stato istituito un gruppo paritario Confederazione Cantoni incaricato di accompagnare i lavori preliminari relativi al messaggio. La stessa procedura potrebbe entrare in linea di conto per il seguito dei lavori concernenti l'SSSC.
4. Va precisato che la coordinazione in seno all'amministrazione federale nei confronti dell'SSSC già esiste. Infatti, la Conferenza della Confederazione per l'organizzazione del territorio (COT), nella quale siedono tutti i servizi federali con attività d'incidenza territoriale, ha istituito quest'anno un gruppo di lavoro incaricato di assisterla nelle questioni riguardanti la cooperazione europea in materia di assetto territoriale. Tra le priorità di tale gruppo di lavoro figurano sia l'elaborazione di un progetto di messaggio concernente la partecipazione della Svizzera allo sviluppo di un ordinamento territoriale europeo (già menzionato sopra) sia la redazione di un progetto di presa di posizione della Svizzera relativa all'SSSC. In questo modo le disposizioni approntate per reagire alle iniziative europee prese nel settore dell'ordinamento territoriale permetteranno a tutti i servizi federali interessati dall'SSSC (trasporti, energia, ambiente, pianificazione del territorio, ecc.) di essere informati sui lavori degli Stati dell'UE nell'ambito della pianificazione del territorio per poter poi esprimere un parere sugli intenti o sui progetti abbozzati nell'SSSC.
Risposta del Consiglio federale.