Cassis Ignazio · Nationalrat · 2012-03-07
Cassis Ignazio · Nationalrat · Tessin · FDP-Liberale Fraktion · 2012-03-07
Wortprotokoll
La domanda del collega Rusconi è più che legittima e devo articolare la risposta su tre punti. Il momento storico, in cui la Svizzera ha vissuto le piantagioni di canapa e il commercio illegale ed era definita la Colombia dell'Europa, era la prima metà del decennio scorso. Era un momento storico, in cui il Consiglio federale aveva proposto la depenalizzazione della canapa e questo Parlamento doveva discutere del tema. Quella situazione ha creato una tale insicurezza nelle forze d'ordine che non si sapeva più bene come fare, quanto occorreva tollerare e quanto non occorreva tollerare. La situazione è sfuggita di mano a tutti a causa, appunto, di un'incertezza giuridica che se de jure non esisteva - perché la legge c'era sempre - de facto era una realtà, dovuta all'interpretazione della situazione. Sulla base di quella insicurezza c'è chi ci ha voluto lucrare e questo è condannabile, anche da parte mia, al cento per cento. Una volta che abbiamo chiarito la situazione, una volta che non c'era più insicurezza - con la decisione di questo Parlamento che non ha accolto la modifica proposta dal Consiglio federale - la situazione si è calmata.
Il canton Neuchâtel è uno dei due cantoni, insieme a San Gallo, che oggi conosce già questo sistema. Qualcuno ha detto, sì, ma nel canton Neuchâtel hanno avuto problemi. Sì, è vero, ma prima del 2007, quando è stato introdotto questo sistema, e se ci sono stati dei problemi è stato ancora a cavallo di questo periodo. Oggi il canton Neuchâtel non ha problemi particolari, il canton San Gallo neanche, pur avendo già questa soluzione. Attenzione: oggi non cambiamo la penalizzazione, oggi diciamo semplicemente come vogliamo penalizzare il consumo e non parliamo né di commercio né di coltivazione né di vendita né di altro.