Widmer-Schlumpf Eveline · Bundesrat · 2014-09-22
Widmer-Schlumpf Eveline · Bundesrat · Graubünden · 2014-09-22
Wortprotokoll
Attualmente il Parlamento italiano sta discutendo un progetto riguardante un programma di autodenuncia per contribuenti in Italia. La versione attuale prevede sanzioni più elevate per contribuenti che hanno depositato i loro valori patrimoniali in uno Stato che, come nel caso della Svizzera, figura su una delle liste nere italiane. Per uno Stato che è elencato su una lista nera, il disegno di legge prevede però la possibilità di concludere un accordo con l'Italia sullo scambio di informazioni in materia fiscale su domanda secondo lo standard dell'OCSE, affinché nel quadro del programma di autodenuncia questo Stato venga trattato come se non figurasse sulla lista nera.
L'accordo deve essere firmato al più tardi 60 giorni dopo l'entrata in vigore della legge ed essere applicabile per i periodi di tassazione che iniziano dalla data della firma. In alcuni casi la Convenzione multilaterale dell'OCSE sulla reciproca assistenza in materia fiscale, firmata dalla Svizzera il 15 ottobre 2013, è applicabile a periodi precedenti all'entrata in vigore, segnatamente nei casi di comportamento intenzionale che può essere perseguito penalmente. Di conseguenza, la convenzione non soddisfa le condizioni poste dal disegno di legge italiano. Nel quadro dei negoziati in corso con l'Italia, il Consiglio federale si adopera per trovare una soluzione che crei chiarezza sulle condizioni per i contribuenti che detengono dei valori patrimoniali in Svizzera.