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Carobbio Guscetti Marina · Nationalrat · 2014-09-09

Carobbio Guscetti Marina · Nationalrat · Tessin · Sozialdemokratische Fraktion · 2014-09-09

Wortprotokoll

Da più parti ci si rende sempre più conto della necessità di avere finalmente una politica familiare efficace che comprenda interventi di vario genere, volti a rafforzare la posizione delle famiglie. Si tratta di interventi che vanno dal combattere il rischio di povertà che tocca molte famiglie con figli fino agli strumenti per garantire a donne ed uomini la conciliabilità fra famiglia e lavoro, anche per garantire una maggiore integrazione delle donne nel mondo lavorativo. Questo vale a maggior ragione di fronte alla penuria di personale qualificato che si farà sempre più sentire anche a seguito del voto del 9 febbraio scorso. È quindi urgente varare tutte queste misure, finché sempre più donne, molte anche con ottime qualifiche e percorsi formativi, possano rimanere o tornare nel mondo del lavoro.

Per far questo e ottenere così finalmente una vera conciliabilità tra famiglia e lavoro, nell'interesse delle famiglie, si devono poi rafforzare le strutture di accoglienza per i bambini in tutta la Svizzera. Domani ci chineremo qui in quest'aula sulla richiesta di prolungare il programma di aiuti per la custodia dei figli. Non voglio evidentemente anticipare [PAGE 1396] questo dibattito ma auspico che il Parlamento dia seguito a questa richiesta, in modo da continuare un programma che ha dimostrato la sua validità. Spero che così si possa rispondere alle carenze di strutture di accoglienza dei bambini anche nei prossimi anni - ricordo che queste carenze purtroppo sono ancora molto presenti in diverse regioni del Paese.

È quindi un peccato che alla luce di tutto ciò il Consiglio federale abbia respinto il mio postulato, nel quale formulo due richieste: la prima è quella di incaricare il Consiglio federale di illustrare in un rapporto come la Confederazione e i cantoni possano attuare il rafforzamento della politica familiare auspicato dal popolo in occasione della votazione del 3 marzo 2013. Ricordo che il popolo, a differenza della maggioranza dei cantoni, in quell'occasione ha chiaramente indicato di volere una politica familiare efficace. L'articolo costituzionale non è stato accettato per via dei meccanismi di votazione - appunto, è stato respinto dalla maggioranza dei cantoni - ma c'è comunque stata un'indicazione popolare di andare in questa direzione.

Quindi, pur prendendo atto che il nuovo articolo costituzionale sulla politica familiare è stato respinto in occasione di quella votazione non possiamo sottacere la richiesta di una forte parte della popolazione di essere più attivi nella politica familiare, rispettando evidentemente i rapporti tra Confederazione e cantoni e le diverse competenze.

Ecco quindi la seconda richiesta contenuta nel postulato, quella di esaminare l'opportunità di una legge federale sulla famiglia che rafforzi la posizione sociale ed economica delle famiglie e le cui pietre angolari potrebbero essere la conciliabilità tra famiglia e lavoro, un'efficace perequazione degli oneri e delle prestazioni volta a rafforzare le famiglie a basso e medio reddito, nonché strumenti efficaci per combattere la povertà.

Penso che sia giunto il momento di tenere conto di queste necessità che vengono espresse da più parti della popolazione di tutta la Svizzera e di approfondire la questione sull'opportunità di una legge sulla famiglia o sulle politiche familiari - come l'abbiamo fatto per molti altri settori, nella socialità e al di fuori della socialità.

Vi invito ad accettare il mio postulato.