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Merlini Giovanni · Nationalrat · 2015-09-17

Merlini Giovanni · Nationalrat · Tessin · FDP-Liberale Fraktion · 2015-09-17

Wortprotokoll

Il nostro gruppo sostiene l'entrata in materia e approva il decreto federale relativo all'attuazione di questa Convenzione per la protezione di tutte le persone dalla sparizione forzata così come la relativa legge federale.

La sparizione forzata è una delle peggiori violazioni dei diritti umani, tanto per la persona che ne è vittima quanto per i suoi parenti. La nozione di sparizione forzata si riferisce alla situazione in cui una persona viene sequestrata da organi dello Stato e trasferita in un luogo sconosciuto. La vittima si trova quindi isolata, non è in condizione di prendere contatto con terzi e le autorità si rifiutano di rilasciare informazioni sul suo destino. Né la vittima né i suoi parenti hanno alcuna possibilità di opporsi al sequestro mediante le vie giuridiche. La vittima è così abbandonata all'arbitrio, all'abuso e anche alla violenza senza alcun tipo di protezione. Nessun terzo può intervenire a suo favore, e spesso la vittima scomparsa dalla circolazione è costretta a subire torture o viene persino soppressa.

La convenzione del 2006, sottoscritta dal Consiglio federale nel gennaio del 2011, mira proprio a combattere questo crimine brutale. Non si tratta di un fenomeno del passato, considerato che purtroppo è ancora tristemente attuale. Infatti, secondo le stime delle organizzazioni attive nella protezione dei diritti umani, i casi noti nel mondo riguardano oltre 2 milioni di persone scomparse. Cifre precise non ve ne possono essere, ma già solo davanti al gruppo speciale di lavoro dell'ONU sono pendenti, come abbiamo sentito, attualmente 43 000 casi relativi a ben 88 Stati.

La convenzione di cui stiamo discutendo è stata firmata da 94 Stati. 45 Stati l'hanno già ratificata, tra cui i nostri vicini Germania, Francia e Austria così come numerosi altri Stati europei e quasi tutti gli Stati dell'America latina, diversi Stati dell'Africa occidentale e anche dell'Asia.

I Paesi firmatari si impegnano ad avviare indagini sui casi di sparizione forzata di persone e di incriminare i responsabili portandoli davanti a un tribunale. Inoltre, la convenzione prevede anche l'estensione della giurisdizione penale ai sensi del principio sussidiario di universalità, così com'è contemplato anche dalla Convenzione contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti dell'ONU. Ciò ha lo scopo di scongiurare l'impunità al di là dei confini nazionali.

Il nostro gruppo non sosterrà la minoranza Schneider Schüttel per un nuovo capoverso 3 all'articolo 116 del Codice di procedura penale. Infatti, la regola generale dell'articolo 116 capoverso 1 consente già oggi di considerare come vittima di sparizione forzata non soltanto la persona scomparsa bensì anche i suoi parenti. Del resto il messaggio del Consiglio federale è inequivocabile a tale proposito. Introdurre una regola esclusiva che troverebbe applicazione unicamente per l'infrazione all'articolo 185bis del Codice penale svizzero, disattenderebbe la sistematica del Codice di procedura penale che conosce già una disposizione generale e comporterebbe il rischio di un'interpretazione "e contrario", come è indicato dallo stesso Consiglio federale.

Vi invito quindi ad entrare in materia e a seguire sempre la maggioranza commissionale nella deliberazione di dettaglio. [PAGE 1642]