Merlini Giovanni · Nationalrat · 2015-09-21
Merlini Giovanni · Nationalrat · Tessin · FDP-Liberale Fraktion · 2015-09-21
Wortprotokoll
Il nostro gruppo sostiene l'entrata in materia e la soluzione adottata dalla maggioranza commissionale relativa al disegno di legge elaborato in attuazione dell'iniziativa parlamentare Abate 09.530, che mira ad agevolare la cancellazione dei precetti esecutivi ingiustificati. Ci opponiamo pertanto anche alla proposta di rinvio Hurter Thomas.
È notorio che un precetto esecutivo può essere fatto spiccare in qualsiasi momento, senza necessità di dimostrare l'esistenza del relativo credito. È altrettanto notorio che un'iscrizione nel registro delle esecuzioni può comportare conseguenze pesanti per la persona precettata, segnatamente se quest'ultima è alla ricerca di un posto di lavoro, di un'abitazione in locazione oppure di un credito. Un'esecuzione ingiustificata può dunque creare un danno rilevante.
Gli attuali rimedi giuridici per far fronte a un'esecuzione ingiustificata sono attualmente inadeguati rispettivamente rischiosi oltre che onerosi per la persona interessata. Anche in presenza di un'opposizione tempestiva, la procedura è iscritta nel registro delle esecuzioni per la durata di cinque anni ed è quindi visibile da parte di terzi. Ciò anche nel caso in cui la persona escutente non intraprende alcunché in seguito all'opposizione del precettato ovvero non si preoccupa di fare rigettare l'opposizione e di far quindi proseguire la procedura esecutiva. Per la persona precettata che contesta il credito, questa situazione è del tutto insoddisfacente. Ha infatti solo tre strumenti, poco vantaggiosi, per tentare di far annullare il precetto esecutivo: ha l'azione di accertamento in procedura sommaria secondo l'articolo 85 della legge federale sulla esecuzione e sul fallimento, LEF, nel caso in cui il credito è già stato onorato e sospeso; ha l'azione di accertamento in procedura ordinaria o semplificata, se il valore litigioso non supera 30 000 franchi, secondo l'articolo 85a LEF; oppure ha l'azione generale di accertamento negativo al foro della persona escutente, secondo l'articolo 88 LEF, senza alcun vincolo di termini.
Bei allen drei Klagemöglichkeiten, welche bei einer bestrittenen oder ungerechtfertigten Forderung zur Verfügung stehen, findet sich die betriebene Person in der unbequemen Klägerrolle mit der dazugehörenden Beweislast und hat sowohl die Gerichtskosten als auch allfällige Anwaltskosten zu bevorschussen. Zudem trägt sie das Risiko, im Verlustfall neben den eigenen Anwalts- und Gerichtskosten auch noch die Anwaltsentschädigung der Gegenpartei übernehmen zu müssen. Es besteht nach geltendem Recht kein einfacher Weg, um zu verhindern, dass Dritte von einer ungerechtfertigten Betreibung Kenntnis erhalten.
Zur Entschärfung der Problematik sieht die Vorlage der Kommission drei punktuelle Änderungen des SchKG vor: Erstens sollen auf Gesuch der betriebenen Person hin Betreibungen bei Vorliegen bestimmter Voraussetzungen Dritten nicht mehr zur Kenntnis gebracht werden. Zweitens soll die betriebene Person anders als beim geltenden Recht auch über die Rechtsvorschlagsfrist hinaus die Beweismittel der betreibenden Person einsehen können. Drittens soll die restriktive Rechtsprechung des Bundesgerichtes, wonach Klagen nach Artikel 85a Absatz 1 SchKG nur im Fall von Betreibungen zugelassen werden, gegen welche kein Rechtsvorschlag erhoben wurden, korrigiert werden.
Die Gesetzesänderungen in der Vorlage sind vernünftig und stellen einen ausgewogenen Kompromiss zwischen den Gläubigerrechten und dem schutzwürdigen Interesse der betriebenen Personen an ihrer finanziellen Glaubwürdigkeit dar. Ich bitte Sie demzufolge, die Mehrheit zu unterstützen und den Antrag der Minderheit Stamm auf Nichteintreten abzulehnen.