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Romano Marco · Nationalrat · 2015-12-02

Romano Marco · Nationalrat · Tessin · CVP-Fraktion · 2015-12-02

Wortprotokoll

La Commissione della politica di sicurezza ha esaminato l'ulteriore sviluppo dell'esercito, in seconda lettura, lo scorso 3 novembre. A seguito del voto negativo nella votazione sul complesso il 18 giugno scorso da parte del Consiglio nazionale, il Consiglio degli Stati, nella sessione autunnale, ha in sostanza mantenuto le proprie posizioni. La nostra Camera, nella sessione estiva, ha a maggioranza mostrato di volere questa riforma, ma di non essere soddisfatta dell'esito delle decisioni di dettaglio. Il problema controverso, che fece crollare tutto, fu l'effettivo complessivo, ma soprattutto il finanziamento da inserire nella legge o in un decreto federale. Le discussioni commissionali hanno mostrato la volontà di trovare un compromesso che permetta di realizzare questa riforma. Se oggi non entriamo in materia o se dovesse essere respinto il disegno 1, il progetto cadrà e avremo gettato al vento anni di lavoro.

Le 19 mars 2015, le Conseil des Etats avait adopté la loi sur l'armée par 32 voix contre 3 et 1 abstention. Le 18 juin 2015, notre conseil l'a refusée par 86 voix contre 79 et 21 abstentions. Le 7 septembre dernier, le Conseil des Etats a à nouveau adopté la loi sur l'armée par 38 voix et 6 abstentions. Nous devons maintenant discuter et nous prononcer à nouveau sur l'entrée en matière.

La discussion en commission a été très rapide. Si une très large majorité du conseil veut cette réforme, il faut encore trouver des compromis avec le Conseil des Etats sur les points centraux suivants:

- Le nombre de cours de répétition. La majorité de la commission juge six cours de trois semaines nécessaires et espère que le Conseil des Etats comprendra cette position.

- L'organisation à la tête de l'armée. La majorité de notre commission est d'avis qu'il est nécessaire d'avoir un commandement des opérations.

- Le rôle de l'ombudsman et sa présence dans l'armée. La majorité de notre commission est prête à renoncer à l'ombudsman pour éliminer la divergence.

- L'effectif et le financement, qui sont des éléments centraux. Une claire majorité de la commission se rallie à la solution de 100 000 hommes décidée par le Conseil des Etats. De plus, la majorité a accepté de ne pas introduire un chiffre dans la loi, mais de garantir 5 milliards de francs sur quatre ans dans un arrêté fédéral.

Dopo una rapida discussione, la commissione ha confermato l'entrata in materia con 23 voti contro 2. Questa larghissima maggioranza conferma la volontà di portare a compimento questo progetto. Non si vuole un'ulteriore riduzione di mezzi finanziari, di effettivo e di competenze. Si vuole, in sostanza, confermare la linea di questo progetto.

Va nuovamente sottolineato che - a differenza del progetto presentato dal Consiglio federale - il Parlamento ha rafforzato le basi legislative in ambito cyber. Con un'aggiunta all'articolo 100 nella legge federale sull'esercito e sull'amministrazione militare, la sicurezza militare in futuro potrà adottare le misure necessarie in caso di attacco contro sistemi e reti informatici militari e potrà introdursi nei sistemi informatici e nelle reti informatiche utilizzati per sferrare tale attacco, al fine di disturbarlo, impedirlo e di rallentare l'accesso alle varie informazioni. Questa modifica è risultata soprattutto importante alla luce degli sviluppi a livello internazionale: è necessario creare a livello di esercito la capacità e la possibilità di agire nell'ambito cyber.

La commission est en faveur de cette réforme. Elle est entrée en matière par 23 voix contre 2. Sa grande majorité veut un effectif réglementaire de 100 000 militaires et un budget de 5 milliards de francs par année, fixé non pas dans la loi mais dans un arrêté fédéral.

Per il finanziamento la maggioranza della commissione è concorde nel rinunciare ad inserire un importo nella legge. Alla luce del contesto internazionale e della situazione delle finanze federali si ritiene tuttavia necessario mettere a disposizione dell'esercito un quadro finanziario stabile e sicuro per i prossimi anni. Di conseguenza, la maggioranza della commissione ha introdotto un progetto 6 con un decreto federale che garantisce 5 miliardi di franchi per i prossimi quattro anni, come più volte confermato dal Parlamento.

In conclusione ricordo, come noto, che è sin d'ora certo che quanto oggi discusso entrerà in vigore al più presto il 1° gennaio 2018. La speranza è quella di trovare una soluzione nel quadro dell'appianamento delle divergenze nella sessione primaverile 2016 per poi permettere al dipartimento di preparare tutto quanto necessario per finalmente mettere in vigore questa riforma.