Carobbio Guscetti Marina · Nationalrat · 2015-12-03
Carobbio Guscetti Marina · Nationalrat · Tessin · Sozialdemokratische Fraktion · 2015-12-03
Wortprotokoll
Le budget 2016 est marqué par une série de mesures d'économie décidées notamment dans le cadre du programme de consolidation et de réexamen des tâches voté par le Parlement, et par des mesures d'économie décidées par le Conseil fédéral pour 1,3 milliard de francs.
Selon le Conseil fédéral et la majorité de la commission, ces économies sont justifiées par la situation financière de l'Etat. En réalité, en analysant les chiffres, il apparait clairement que la situation des finances est la conséquence directe d'une politique fiscale erronée, qui est favorable aux capitaux et qui se fait aux dépens des contribuables classiques.
Depuis des décennies, l'évolution des taux d'imposition pour les entreprises et les capitaux ne connaît qu'une seule direction: une interminable baisse. Par contre, avec le budget 2016 présenté par le Conseil fédéral, les dépenses ordinaires de la Confédération par rapport au budget 2015 croissent de 18 millions de francs, ce qui représente une augmentation de 0,03 pour cent, donc pratiquement nulle, soit moins que la croissance prévue du PIB.
Si nous considérons le budget adopté par le Conseil fédéral, complété des annonces tardives, et nous tenons compte du principe du frein à l'endettement, il y a une marge de manoeuvre d'environ 200 millions de francs.
Avec cette marge de manoeuvre, la commission ne se satisfait pas de suivre le Conseil fédéral qui veut des coupes linéaires dans la coopération au développement et les charges du personnel, elle veut, en même temps, augmenter les moyens pour l'agriculture.
Si le Parlement suit les propositions de la commission, l'agriculture sera la principale bénéficiaire de cette hausse, soit avec une augmentation des paiements directs, soit avec une augmentation de la contribution à l'exportation des produits agricoles transformés, connue sous le nom de "loi chocolatière". Nous reviendrons sur ce thème lors de la discussion par article.
Come detto, il preventivo, così come è uscito dai lavori della commissione, è squilibrato. Avrà degli effetti negli interventi e nelle prestazioni dello Stato ed è poco lungimirante. È poco lungimirante, perché non prevede misure per migliorare le entrate dello Stato come lo sarebbero quelle da noi proposte, per esempio quella per un aumento degli ispettori fiscali. Non è lungimirante, perché prevede una riduzione dei mezzi per la cooperazione allo sviluppo nell'ordine di 115 milioni di franchi. In questo modo, non solo si mette in discussione la decisione presa dal Parlamento di dedicare a questo scopo lo 0,5 per cento del prodotto nazionale lordo ma è chiaro che con tagli in questa direzione ci si allontana ulteriormente da questo obiettivo e soprattutto si mettono in pericolo alcuni programmi svolti con successo dalla Svizzera nei Paesi più poveri, programmi che oggi più che mai sono urgenti.
Proprio oggi è più che mai necessario investire in una politica a lungo termine per contrastare le crisi umanitarie di questi anni. Se la Svizzera oggi nella cooperazione allo sviluppo risparmia a lungo termine, dovrà intervenire con più soldi per affrontare delle crisi a breve termine. Vale la pena ricordarlo e ribadirlo: ogni franco messo nella cooperazione allo sviluppo è un investimento per oggi e per domani; ma su questo tornerò più in dettaglio quando presenterò le proposte di emendamento volte ad aumentare i mezzi per l'aiuto allo sviluppo.
Il gruppo socialista non contesta la necessità di garantire evidentemente anche a lungo termine un equilibro finanziario. Ma come gruppo socialista non possiamo astenerci dal ribadire che, considerato anche il margine di manovra consentito dal freno all'indebitamento, ci sono delle priorità. Quindi: se da questo Parlamento, dal dibattito odierno e dei prossimi giorni, non uscirà un riequilibro rispettivamente una correzione di quanto proposto dalla Commissione delle finanze, se saranno mantenuti i tagli sul personale e nella cooperazione allo sviluppo, se non ci saranno delle correzioni per garantire più entrate, se non si rinuncerà all'aumento di quasi 27 milioni di franchi per i contributi all'esportazione per prodotti agricoli trasformati, il gruppo socialista, come ha già ricordato il collega Hadorn nel suo intervento durante l'entrata in materia, non sosterrà il preventivo 2016. Questo anche perché non possiamo dimenticare che questo preventivo, oltre ad avere conseguenze importanti per settori come [PAGE 2011] l'aiuto allo sviluppo o il personale - come ricordato prima -, oggi si inserisce anche in una prospettiva che vedrà nei prossimi anni un ulteriore smantellamento delle prestazioni soprattutto per la classe media. Infatti, il programma di stabilizzazione finanziaria presentato dal Consiglio federale prevede, oltre ad ulteriori tagli all'aiuto allo sviluppo e alla cooperazione allo sviluppo, tra gli altri, anche una diminuzione dei mezzi per la riduzione dei premi di cassa malati.
Con questa logica noi non siamo d'accordo. A questa logica noi oggi ci opponiamo - e evidentemente lo faremo anche nei futuri dibattiti legati al programma di stabilizzazione e ad altri tagli, che vanno in direzione di uno smantellamento delle prestazioni.