Cassis Ignazio · Nationalrat · 2017-02-28
Cassis Ignazio · Nationalrat · Tessin · FDP-Liberale Fraktion · 2017-02-28
Wortprotokoll
Questo blocco tocca diversi temi, come la rendita vedovile, la rendita per figli nel primo e secondo pilastro, la rendita per orfani e il divieto di esportarla all'estero, così come il divieto di esportare all'estero la rendita completiva per figli elettivi. Si tratta di disposizioni in parte proposte dal Consiglio federale nel suo messaggio al Parlamento del 19 novembre 2014, alle quali si aggiungono alcune modifiche introdotte dalla maggioranza della Commissione della sanità e della sicurezza sociale. Tali disposizioni vogliono aggiornare la legge all'evoluzione della società.
Per quanto riguarda i vedovi e le vedove, essi dovrebbero ricevere una rendita soltanto se sono genitori di figli con diritto a una rendita per orfani, cioè se i figli sono di età inferiore a 18 anni oppure ancora agli studi fino a 25 anni di età; inoltre, devono vivere in Svizzera. Questa misura permetterebbe quindi di essere più precisi nell'allocare queste risorse e di risparmiare, avendo minori uscite di 410 milioni di franchi all'anno.
La rendita per figli di genitori in età AVS non appare invece più una necessità nella nostra società moderna. Si tratta di rendite che arrivano fino a quasi 1000 franchi al mese. Ricordo che si tratta di rendite per figli, le quali si aggiungono però alle rendite del genitore. La maggioranza di persone in età AVS con figli minorenni sono uomini in buona parte benestanti ed al beneficio di rendite di vecchiaia, che non necessitano della solidarietà obbligatoria per una loro scelta di vita. Oltretutto, essendo questi uomini in età AVS, possono occuparsi dei figli mentre la moglie più giovane può lavorare. Questa misura permette un risparmio di circa 200 milioni di franchi all'anno.
Il Consiglio degli Stati ha stralciato queste disposizioni, preoccupato di arrivare ad un accumulo di opposizioni all'intero pacchetto della riforma. Il Partito liberale-radicale ritiene invece che occorra dire chiaramente la verità alle cittadine e ai cittadini affinché possano scegliere.
Da ultimo, ci sono due disposizioni più tecniche che riguardano la legge sulla sorveglianza degli assicuratori del 17 dicembre 2004. Una prima minoranza Steiert vorrebbe, all'articolo 37 capoverso 3bis della legge sulla sorveglianza degli assicuratori, obbligare le imprese assicurative a disciplinare nel dettaglio l'assegnazione della partecipazione alle eccedenze. Una seconda minoranza Steiert vorrebbe considerare abusive le tariffe per le prestazioni in caso di decesso e di invalidità, se i relativi premi superassero di oltre il 100 per cento il danno atteso in base alla statistica sinistri. Ricordo al proposito che con premi superiori al rischio atteso, le assicurazioni finanziano un'aliquota di conversione da tempo troppo alta. Si tratta di un meccanismo invero poco elegante ma indispensabile per versare rendite superiori a quanto capitalizzato da diversi assicurati. Questo problema si risolverebbe comunque automaticamente con l'adeguamento dell'aliquota di conversione da 6,8 a 6 per cento, come previsto all'interno di questa riforma. Infine, si tratterebbe di una disparità di trattamento tra le compagnie assicurative e le casse pensioni autonome.
In conclusione, a nome del gruppo liberale-radicale vi invito a sostenere ovunque la versione della maggioranza della commissione.