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preparatory:AB 214101

Quadri Lorenzo · Nationalrat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2017-03-16

Wortprotokoll

Questa mozione affronta il tema dell'estremismo islamico, argomento purtroppo piuttosto di stretta attualità anche alle nostre latitudini e anche nel mio cantone, il Ticino, dove un cittadino turco naturalizzato svizzero è stato di recente arrestato come presunto reclutatore dell'ISIS. L'uomo lavorava come sorvegliante presso il centro asilanti di Camorino alle dipendenze di un'azienda che ha ottenuto tale incarico dal Dipartimento della sanità e della socialità del canton Ticino tramite mandato diretto e il cui titolare si trova sotto inchiesta per altri motivi. Questo caso ha suscitato e continua a suscitare comprensibile preoccupazione e fa discutere in Ticino. Lo spunto per questa mozione - che è precedente a tali vicende essendo stata depositata nel dicembre del 2016 - è però un altro e viene dalla Germania.

Die deutsche Regierung hat nämlich die salafistische Vereinigung "Die wahre Religion" verboten. In Deutschland hatte die Vereinigung rund 140 junge Dschihadisten rekrutiert, die nach Syrien und in den Irak in den Krieg gezogen sind. Auch in der Schweiz laufen Strafverfahren gegen Mitglieder dieser Organisation. Hierzulande fehlt aber zurzeit die gesetzliche Grundlage für ein Verbot, wie es in Deutschland verhängt wurde. Das sagten Experten. Dabei ist der radikale Islam natürlich auch in der Schweiz ein Problem. Jüngst wurden in verschiedenen Moscheen in der Schweiz, wie z. B. in Winterthur oder in Genf, extremistische Zellen aufgedeckt, die Anlass zur Sorge geben.

Si tratta quindi di dare una risposta a queste giustificate preoccupazioni.

Nella sua presa di posizione su questa mozione, il Consiglio federale rileva che in futuro la base legale per vietare associazioni islamiche pericolose ci sarà, poiché la nuova legge sulle attività informative, con entrata in vigore prevista il 1° settembre 2017, consentirà al Consiglio federale di vietare un'organizzazione o un gruppo che direttamente o indirettamente propaga, sostiene o favorisce in altro modo attività terroristiche o di estremismo violento e che in questo modo minaccia concretamente la sicurezza interna o esterna della Svizzera. Il divieto deve fondarsi su una decisione delle Nazioni Unite o dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa.

C'è però da chiedersi se questo sia effettivamente sufficiente e se il presupposto che il divieto si fondi su una decisione dell'ONU o dell'OSCE sia opportuno. C'è da chiedersi se maggiore autonomia e sovranità non sarebbero auspicabili, trattandosi di una questione primaria di sicurezza interna. In questi ambiti forse si pecca di eccesso di garantismo - un dubbio che non mi pare fuori posto.

Invito quindi comunque a voler sostenere questa mozione, prima di tutto per dare un segnale politico ma anche per consentire una riflessione ulteriore sui criteri che in futuro permetteranno di mettere al bando associazioni islamiche pericolose, affinché nella ponderazione dei vari interessi in gioco si corregga il tiro in favore della sicurezza interna. Questo anche perché - lo si è visto anche da sentenze recenti - gli [PAGE 525] interessi e i diritti di fiancheggiatori del califfato e presunti tali sono già fin troppo, a mio giudizio, garantiti.

Invito quindi a voler sostenere questa mozione.