Quadri Lorenzo · Nationalrat · 2017-09-19
Quadri Lorenzo · Nationalrat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2017-09-19
Wortprotokoll
Questa iniziativa è scandalosa! È difficile trovare un'altra definizione per un'iniziativa che praticamente è stata lanciata all'indomani del famoso voto del 9 febbraio del 2014 con l'obiettivo chiaro e dichiarato di cancellare l'esito di una consultazione popolare sgradito alle élites e alle lobby danarose delle frontiere spalancate.
Questa è a tutti gli effetti un'iniziativa delle élites: basta dare un'occhiata alla composizione del comitato promotore e basta anche ricordarsi che la raccolta delle firme è stata finanziata da un miliardario residente negli Stati Uniti - e chissà se questo signore paga le tasse e se sì dove le paga. Anche in Ticino, dove l'iniziativa "contro l'immigrazione di massa" è stata plebiscitata con quasi il 70 per cento dei voti, è stato creato un comitato di sostegno per l'iniziativa "Fuori dal vicolo cieco! Rinunciamo alla reintroduzione di contingenti [PAGE 1455] d'immigrazione". È inutile dire che il numero di firme raccolte è però stato comprensibilmente ridicolo.
Questa iniziativa non può che essere respinta, perché al di là di quel che si possa pensare della libera circolazione delle persone e dei rapporti con l'Unione europea non si è mai visto un tentativo più sfacciato di prendere a pesci in faccia la democrazia, allorquando l'esito di una votazione non è quello gradito a talune cerchie privilegiate. Questa non è solo un'iniziativa contro l'articolo costituzionale 121a, perché si è visto che per demolire questo articolo costituzionale non serve un'iniziativa popolare ma bastano le maggioranze di questo Parlamento. Questa è un'iniziativa contro il sistema svizzero, è un'iniziativa anti-svizzera, ed è, come è stato detto anche da altri oratori, un'iniziativa che genera instabilità.
Immaginiamo cosa sarebbe successo se si fosse agito allo stesso modo con altre votazioni. Immaginiamo ad esempio cosa sarebbe successo se il giorno dopo l'accettazione popolare dell'adesione allo spazio Schengen fosse stata lanciata un'iniziativa per abolire questa decisione o, ritornando più indietro nel tempo, immaginiamo cosa sarebbe successo se all'indomani della creazione dell'AVS qualcuno si fosse messo a raccogliere le firme per fare tabula rasa di quanto era stato appena deciso.
Ci sono delle regole di base nella nostra democrazia che non vanno violate! Mi viene anche da ridere pensando che magari c'è qualcuno che, tanto per fare un altro esempio, si oppone alla correzione di Via sicura, invocando il rispetto nei confronti dei promotori di un'iniziativa che nemmeno è stata sottoposta al giudizio dei cittadini - perché è stata ritirata prima - magari poi sostiene questa iniziativa.
Noi oggi abbiamo discusso a lungo, e a giudicare dalla lista degli oratori ancora a lungo discuteremo, su questa iniziativa "Fuori dal vicolo cieco!". La stessa cosa l'hanno fatta il Consiglio federale e la nostra Commissione delle istituzioni politiche. Onestamente non si capisce cosa ci sia da discutere, perché un'iniziativa di questo genere non può che venire respinta al mittente senza se né ma. Eppure sappiamo che inizialmente il Consiglio federale era disposto ad entrare nel merito di un controprogetto invece di dire chiaro e tondo che non si può pretendere di dare un colpo di spugna sulle votazioni il cui esito non piace a certuni - perché la Svizzera non è questa!
Anche noi oggi ci troviamo a decidere su dei controprogetti, perché c'è anche chi, forse non ancora contento della mancata applicazione di quanto votato dal popolo nel febbraio 2014 su contingenti e controllo dell'immigrazione, vorrebbe cogliere l'occasione di questa iniziativa per inserire di straforo nella Costituzione la libera circolazione delle persone nonché la preminenza del diritto internazionale su quello costituzionale svizzero. Si tratta di proposte che reputo non accettabili e che chiedo quindi di respingere al mittente, mentre semmai, se un controprogetto ci deve essere, è da sostenere quello della minoranza III, che in effetti va nella direzione contraria all'iniziativa e in questo senso è maggiormente rispettoso della volontà popolare espressa più di tre anni fa - be', certo, è strano presentare un controprogetto che di fatto va nel senso contrario dell'iniziativa ma in questo caso è difficile pensare a qualcosa di diverso.
Concludo auspicando che l'iniziativa popolare per l'abolizione della libera circolazione delle persone venga lanciata quanto prima.