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Romano Marco · Nationalrat · 2018-05-28

Romano Marco · Nationalrat · Tessin · CVP-Fraktion · 2018-05-28

Wortprotokoll

D'abord, je voudrais revenir sur l'article 78 alinéa 5 lettre b. Il y avait une divergence entre le Conseil des Etats et notre conseil. La commission a décidé de maintenir la décision de son conseil, c'est-à-dire d'adopter le projet initial de la commission. La question est de savoir si les voix sont toujours comptées en [PAGE 590] cas de vote sur une proposition de conciliation. A l'unanimité, la commission est convaincue qu'il faut toujours qu'un vote ait lieu. La décision du Conseil des Etats de biffer cette disposition a été rejetée, comme je l'ai dit, à l'unanimité.

Ce sont des considérations de nature tactique et politique qui ont conduit le Conseil des Etats à biffer l'article 78 alinéa 5 lettre b. Si nous considérons le processus législatif, il est nécessaire qu'un vote ait lieu à la fin des travaux, surtout lorsque ceux-ci se terminent par l'examen d'une proposition de conciliation. Il est par conséquent nécessaire de maintenir la lettre b. Nous espérons que le Conseil des Etats comprendra cette situation.

Passando adesso al regolamento sul Consiglio nazionale, all'articolo 34 capoverso 1 siamo alla nota questione degli orari dei lavori. La commissione, dopo aver valutato i vari aspetti e argomenti sull'una o l'altra proposta - soprattutto sull'inizio dei lavori mattutini e sullo stralcio del venerdì mattina -, giunge alla conclusione, con 15 voti contro 8 e 1 astenuto, di mantenere la situazione odierna.

La Commission des institutions politiques de notre conseil, après avoir évalué les différentes manières d'organiser les travaux, propose de maintenir les règles actuelles, et ce par 15 voix contre 8 et 1 abstention.

La minoranza II (Rutz Gregor) propone di nuovo di stralciare la seduta del venerdì mattina. Questa proposta, che era già stata discussa in occasione della prima trattazione, si è di fatto rivelata impraticabile, perché vi sono le votazioni finali ed è necessario preparare i relativi testi mentre i lavori spesso si concludono il giovedì. In aggiunta, nella prima trattazione abbiamo deciso che il Consiglio degli Stati e il Consiglio nazionale devono esprimersi in votazione finale il medesimo giorno. Quindi, andando a stralciare la seduta del venerdì per il Consiglio nazionale avremmo un problema. Questa minoranza Rutz Gregor deve quindi essere respinta. Vi è poi la proposta Rutz Gregor di trattare solo interventi parlamentari affinché si ovvierebbe al fatto che i consiglieri federali il venerdì della terza settimana sono assenti, ma questo non è ancora una soluzione perché abbiamo la necessità dei voti finali congiunti con il Consiglio degli Stati.

La minoranza I (Barrile) è stata respinta dalla commissione con 13 voti contro 12. È vero, cominciare alle 8.15 avvantaggia chi vive nel raggio di Berna, chi può raggiungere Berna con un viaggio di un'ora in treno visto che la maggioranza dei treni arrivano alle 8 puntuali. Ma spostare la fine dei lavori alle 13.15 genera poi un problema per chi deve rientrare al domicilio perché anche i treni in partenza da Berna partono all'ora piena. Chi ha la necessità di fare viaggi lunghi sarebbe quindi costretto a fermarsi un'ora aggiuntiva a Berna a causa di questo adattamento, che di fatto faciliterebbe la vita a una sola parte, piuttosto anche esclusiva, del Parlamento.

È ancora pendente, come è stato sottolineato, la questione dei rimborsi notturni, del rimborso per le spese dell'albergo. Sappiamo che tra di noi ci sono deputati che incassano 10[NB]000 franchi esentasse all'anno senza usare poi di fatto questi soldi per pagare l'albergo a Berna.

In conclusione, la maggioranza della commissione ritiene che sia opportuno mantenere il diritto vigente. Sono regole consolidate che assicurano un buon funzionamento dei lavori.