Cassis Ignazio · Bundesrat · 2018-06-05
Cassis Ignazio · Bundesrat · Tessin · 2018-06-05
Wortprotokoll
La Svizzera è membro dell'Unesco dal 1949, da quasi settant'anni quindi. Il suo contributo annuo diretto ammonta a circa 3,7 milioni di franchi.
Nell'ottobre del 2017 gli Stati Uniti e Israele hanno annunciato di voler uscire dall'Unesco con effetto al 31 dicembre di quest'anno e la Svizzera deplora questa decisione. Sono due Stati e due attori importanti nel campo della cooperazione multilaterale.
Un'uscita dall'Unesco non è tuttavia nell'interesse del nostro paese. La Svizzera conduce una politica autonoma, credibile e si impegna per le riforme interne necessarie sia dell'ONU sia delle agenzie dell'ONU di cui l'Unesco è una, come ho detto prima nel discorso sul rapporto di politica estera.
La Svizzera si impegna anche per un giusto equilibrio politico nella questione israelo-palestinese. Anche nel conflitto medio-orientale siamo percepiti come imparziali e ci teniamo a mantenere questa posizione.
Le critiche che lei muove possono essere percepite e capite. Credo che la Svizzera, con la sua candidatura per il Consiglio dell'Unesco per l'anno prossimo, per il 2019, voglia da un lato contribuire a migliorare la buona gestione dell'agenzia - sappiamo che tutte queste agenzie sono in un processo di riforma gestionale verso una migliore efficienza - e dall'altro naturalmente avere una particolare attenzione affinché ci sia un giusto equilibrio nelle prese di posizione del Consiglio dell'Unesco.
Die in der Motion erwähnte Resolution anerkennt die Bedeutung der Altstadt von Jerusalem und ihrer Mauern für alle drei Religionen - das Judentum, das Christentum und den Islam. Auch bei der Aufnahme der Altstadt von Hebron in die Welterbeliste wurde das hervorgehoben, nämlich dass es sich um eine Stätte handelt, die es drei Religionen ermöglicht, Riten und Praktiken auszuüben. Der Bundesrat stellt das Engagement der Schweiz bei der Unesco nicht infrage. Ein Austritt wäre wie gesagt nicht im Interesse unseres Landes. Das soll uns mehr dazu bewegen, dafür zu sorgen, dass die Unesco effizient und richtig funktioniert - deshalb auch diese Kandidatur für das nächste Jahr.[GZ]
Der Bundesrat beantragt daher die Ablehnung der Motion.