Lexipedia

Pantani Roberta · Nationalrat · 2018-09-10

Pantani Roberta · Nationalrat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2018-09-10

Wortprotokoll

La presente iniziativa parlamentare vuole che gli interventi oggetto del nostro lavoro siano trattati di norma al più tardi un anno dopo essere stati presentati. Si parte dal concetto che gli interventi parlamentari depositati da ogni singolo deputato siano troppo numerosi e sia quindi necessario un limite, oltre ad una certa autodisciplina, affinché l'amministrazione non venga oberata di lavoro ritenuto spesso inutile e doppio. La soluzione passerebbe dalla riduzione della possibilità di ogni deputato di deporre atti parlamentari. L'autore dell'iniziativa arriva addirittura a formulare un limite di 16 atti possibili all'anno per ognuno di noi. In questo modo, così ci dice il collega Guhl, si limiterebbero oltre al numero complessivo degli interventi anche i costi amministrativi corrispondenti. Si afferma pure che i membri più attivi appesantiscano eccessivamente l'attività parlamentare.

L'iniziativa parlamentare di cui stiamo discutendo di fatto però non fa alcuna proposta su come poter regolare quello che si dice essere un problema. Nel suo intervento, che abbiamo appena sentito, il collega Guhl ha parlato di un "brainstorming" che avrebbe potuto essere fatto dalla commissione, ma di fatto non ci viene presentata nessuna proposta - quindi desideri molti ma fatti pochi!

La Commissione delle istituzioni politiche è quindi di tutt'altro avviso. Non è corretto parlare di termini da rispettare, di problemi nel rispondere, di accelerazioni delle procedure e dello spreco di tempo e di denaro. È il gioco della politica. Il nostro lavoro di parlamentari, a partire dalla base di questa carica, quindi anche a partire dal consigliere comunale, è quello sì di essere presenti alle sessioni, di partecipare alle riunioni di commissione e di gruppo, di allestire rapporti, di parlare dal pulpito, di prepararsi sugli oggetti in discussione, di essere pronti a rispondere alla stampa e tante altre cose ancora, ma è anche quello di presentare atti parlamentari su determinati temi.

Il lavoro dei parlamentari non deve quindi essere limitato. Devono essere lasciate loro la libertà e la possibilità di esprimersi e di interpellare l'esecutivo con il numero di interventi che ritengono necessari e con le modalità che più loro aggrada.

Per questi motivi, la Commissione delle istituzioni politiche, con 16 voti contro 8, propone di respingere l'iniziativa parlamentare Guhl e invita il Parlamento a fare altrettanto.