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Romano Marco · Nationalrat · 2019-03-04

Romano Marco · Nationalrat · Tessin · CVP-Fraktion · 2019-03-04

Wortprotokoll

La Commissione delle istituzioni politiche ha esaminato questa mozione lo scorso 1 febbraio 2019. Il testo elaborato dal consigliere agli Stati Damian Müller è stato approvato dal Consiglio federale il 5 settembre 2018 e all'unanimità anche dal Consiglio degli Stati il 19 settembre 2018.

La mozione incarica il Consiglio federale di attuare una politica d'asilo equa e proattiva per quanto concerne l'Eritrea. La "questione Eritrea" è da tempo d'attualità in Svizzera. Da questo Paese giunge proporzionalmente il più alto numero di richieste d'asilo e un numero considerevole di eritrei gode di ammissione provvisoria nel nostro Paese. La situazione politica in Eritrea, tutt'altro che chiara, è fonte di approfondimenti da parte della comunità internazionale. La Svizzera è impegnata al fronte e ha un interesse nel chiarire il quadro in cui versa il Paese. Il fine ultimo è verificare lo statuto dei cittadini eritrei ammessi provvisoriamente. La provvisorietà non deve perdurare oltre la reale necessità e laddove è decretata l'espulsione questa deve realmente avvenire, anche alla luce della recente giurisprudenza del Tribunale amministrativo federale.

Concretamente si chiede all'esecutivo di utilizzare in maniera più sistematica il margine di manovra giuridico per verificare lo statuto di soggiorno degli eritrei ammessi provvisoriamente e laddove ammissibile e ragionevole di organizzare il rimpatrio revocando il maggior numero possibile di ammissioni provvisorie, soprattutto di persone non integrate e a carico dell'aiuto sociale.

Inoltre, considerati gli sviluppi della giurisprudenza in materia, il Consiglio federale è incaricato di redigere un rapporto sugli eritrei ammessi provvisoriamente, valutando la situazione degli oltre 3000 cittadini eritrei che godono di questo statuto e la possibilità di rimpatriarli rispettivamente i motivi per cui questo non risulta fattibile.

Infine il Consiglio federale deve assolutamente intensificare gli sforzi per potenziare la presenza diplomatica svizzera in Eritrea. L'obiettivo è costruire una relazione utile al rimpatrio con l'ottenimento a tendere anche di un relativo accordo di riammissione, come peraltro già chiesto dal Parlamento. In commissione è stato chiarito che l'apertura di una sede diplomatica non è opportuna. È difficile in questo momento, le relazioni commerciali sono praticamente inesistenti. Ma in collaborazione con altri Paesi, soprattutto con la Germania, deve essere possibile operare in maniera più razionale, in maniera più efficiente nell'ambito dei rimpatri.

La Commissione propone quindi di accogliere questa mozione con 18 voti contro 7.

La chiara maggioranza ha preso atto con soddisfazione che il Consiglio federale ha già avviato la verifica dei dossier riguardanti le richieste d'asilo degli eritrei ammessi provvisoriamente. Proponendo di accogliere la mozione, la Commissione vuole mantenere alta la pressione sul Consiglio federale affinché trovi una soluzione per risolvere la "questione Eritrea". La Commissione ritiene che la sentenza E-5022/2017 del Tribunale amministrativo federale abbia già stabilito che l'esecuzione dell'allontanamento dei richiedenti l'asilo eritrei respinti è sia ammissibile sia ragionevole. Il Consiglio federale deve ora attuare questa sentenza nell'ambito della verifica sistematica e celere dello statuto di soggiorno degli eritrei e riferire degli sviluppi al Parlamento.