Chiesa Marco · Nationalrat · 2019-03-22
Chiesa Marco · Nationalrat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2019-03-22
Wortprotokoll
La Commissione della sicurezza sociale e della sanità, nella quale ho avuto il piacere di sostituire un collega, durante la sua riunione del 15 novembre 2018, ha discusso i risultati della consultazione [PAGE 580] sul progetto preliminare di modifica della legge federale del 25 settembre 1952 sulle indennità di perdita di guadagno per chi presta servizio e in caso di maternità. Nella riunione ha esaminato l'iter da seguire al termine della consultazione del progetto preliminare concernente l'iniziativa summenzionata.
L'iniziativa parlamentare Romano chiede l'introduzione di una indennità di perdita di guadagno a favore di chi adotta un bambino. Il progetto preliminare è stato oggetto di notevoli controversie nel processo di consultazione. Vari partecipanti alla consultazione ritengono che adottare un bambino sia una scelta di responsabilità personale e non sia compito dello Stato sostenere finanziariamente taluni aspetti organizzativi. Inoltre, a differenza della maternità l'adozione non è connessa al parto e alla relativa tutela della salute della madre ed è pertanto fuori luogo un confronto con l'indennità di maternità. Altri invece, una forte minoranza della commissione, vogliono mantenere il mandato conferito alla commissione, pensando in particolare al benessere del bambino adottato.
Alla luce dell'esame dei risultati della consultazione, con 10 voti contro 10 e 1 astensione, e con il voto preponderante del presidente, la commissione ha deciso di chiedere al Consiglio nazionale di stralciare l'iniziativa. Antecedente la commissione aveva effettuato l'esame preliminare dell'iniziativa in una riunione del 21 gennaio 2015 e ne aveva dato seguito con 14 voti contro 10 e 1 astensione.
Nella riunione del 25 febbraio e del 7 luglio del 2016 aveva successivamente discusso i parametri di un progetto preliminare di deroga, incaricando l'amministrazione di elaborare un progetto preliminare concreto. Nella riunione del 22 giugno del 2017 la commissione aveva approvato, con 12 voti contro 12 e con il voto decisivo del presidente, il progetto di emendamento.
Per quanto riguarda il contenuto del progetto preliminare esso prevede due settimane di congedo di adozione per i genitori che lavorano, finanziato dal regime di sostituzione del reddito, se viene adottato un bambino di età inferiore ai 4 anni. L'indennità di adozione deve essere pagata come indennità giornaliera. Secondo i calcoli, un congedo di adozione finanziato in questo modo, costerebbe probabilmente meno di 200[NB]000 franchi all'anno.
Ribadisco gli argomenti più importanti contro l'iniziativa: per la maggioranza l'adozione è una scelta responsabile e indipendente. Non spetta quindi alla Confederazione sostenere finanziariamente le modalità organizzative in questi casi. Coloro che adottano un bambino sono anche disposti ad investire il tempo necessario per costruire una relazione e prendersi cura di essa ed organizzarsi di conseguenza. Inoltre, a differenza della maternità l'adozione non è legata alla nascita e alla tutela della salute della madre. Di conseguenza, l'adozione non vieta alle donne di lavorare e non vi è alcuna perdita di reddito da compensare. Infine, già oggi è conferita ai cantoni la competenza per il pagamento dell'indennità di adozione a livello cantonale. Il nuovo regolamento federale comporterebbe un ulteriore trasferimento di competenze dai comuni alla Confederazione che dovrebbe essere respinto.
La minoranza - si tratta di una forte minoranza - chiede di mantenere l'iniziativa nell'interesse del benessere dei bambini adottati. Negli ultimi anni le adozioni sono diminuite. Il calo da 173 adozioni nel 2013 a 82 adozioni nel 2016 è allarmante. È assolutamente necessario promuovere le adozioni.
A nome della maggioranza della commissione chiedo di stralciare l'iniziativa parlamentare 18.478.