AB 253234
Lombardi Filippo · Ständerat · Tessin · CVP-Fraktion · 2019-09-26
Wortprotokoll
Zu meiner Interessenbindung: Ich präsidiere einen Sportverein, der gerne vermummte Hooligans ausschliessen möchte. In dem Sinne bin ich mit Kollege Jositsch nicht einverstanden. Die Frage betrifft nicht nur die Frauen. Er meint, es gebe keine verhüllten Männer - doch, es gibt Männer, die vermummt herumspazieren, um etwas Verbotenes zu tun. Deswegen haben wir zwei Vorlagen vor uns, die eben keine religiösen Gründe anführen, sondern ganz im Gegenteil: Die Initiative schliesst die sakralen Stätten vom Verbot im öffentlichen Raum aus. Wir wollen hingegen ein ordnungspolitisches Problem lösen.
Ich komme aus einem Kanton, der dieses Verbot bereits eingeführt hat. Il canton Ticino ha introdotto questo divieto di dissimulazione del volto in seguito al massiccio appoggio dalla popolazione, dagli elettori ad un'iniziativa popolare, alla quale era stato contrapposto un controprogetto di legge da parte del Gran Consiglio ticinese, controprogetto molto più vincolante e restrittivo di quello che ci è proposto oggi. E cionondimeno il popolo ha preferito l'iniziativa al controprogetto. È per quello che io non mi faccio molte illusioni sulla sorta che il popolo svizzero riserverà al controprogetto come ci è presentato oggi.
Naturalmente si possono trarre due conclusioni dall'esperienza ticinese: la prima è che il divieto funziona. Ci sono stati alcuni casi in Ticino, e sono stati riportati nell'ordine. Se c'è una "ricaduta", un secondo caso, viene data una multa. È una multa d'ordine, assolutamente rispettabile, di 100 franchi. Sia le turiste che le cittadine svizzere si sono adeguate a questa nuova legislazione senza particolari problemi. Dunque, prima conclusione possibile: il divieto funziona e non c'è un grande problema ad introdurlo in tutta la Svizzera.
Evidentemente si può trarre una seconda e diversa conclusione dicendo: siccome i cantoni che vogliono il divieto possono già introdurlo non è necessario violare il federalismo introducendo questa norma a livello federale.
Se mi permetto di citare la mia qualità di presidente di un club sportivo che non desidera persone mascherate con il volto dissimulato ad eventi sportivi, dove poi potrebbero succedere eventi spiacevoli, è proprio perché lo sport non conosce frontiere cantonali. Per definizione viene praticato in tutta la Svizzera da squadre che si spostano da un cantone all'altro. Qui troviamo un limite al federalismo, nel senso che dire che si può andare mascherati nel cantone x ma non nel cantone y, evidentemente non è molto utile per la sicurezza - ed io qui naturalmente parlo di una questione di sicurezza pubblica e non di una questione religiosa. In questo senso è difficile non riconoscere un certo interesse pubblico a questa iniziativa.
Sono convinto personalmente che questo genere di questioni d'ordine dovrebbero però essere risolte a livello di legge e non di Costituzione federale.
Il controprogetto che ci è stato proposto francamente non risponde però alla preoccupazione degli autori dell'iniziativa. Quindi argomentare con questo controprogetto contro l'iniziativa popolare in campagna di votazione sarà - ve lo assicuro - estremamente difficile. Voterò lo stesso per il controprogetto, nella sola speranza che con il prolungamento del termine per il trattamento dell'iniziativa popolare, il Consiglio nazionale possa chinarsi a sua volta sul controprogetto e renderlo più adatto a contrastare efficacemente l'iniziativa popolare depositata.