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preparatory:AB 255080

Cattaneo Rocco · Nationalrat · Tessin · FDP-Liberale Fraktion · 2019-12-09

Wortprotokoll

Stiamo parlando, prima di tutto, della sicurezza e della nostra neutralità. Stiamo parlando della difesa della nostra popolazione, del nostro territorio, delle nostre città e delle nostre infrastrutture critiche. Il sistema di protezione dello spazio aereo contribuisce a garantire la nostra sicurezza.

Di questo sistema fanno parte gli aerei da combattimento, che entro il 2030 raggiungeranno la loro durata massima di utilizzo. Il Consiglio federale sottopone al Parlamento il rinnovo degli aviogetti sotto forma di decisione programmatica, che sottostà a referendum facoltativo.

Ci esprimeremo sul principio di rinnovo e del relativo finanziamento degli aerei. La scelta del modello, come detto, rimane di competenza del Consiglio federale. Allo stesso tempo, anche il sistema di difesa terra-aria va sostituito. Questo investimento però non rientra nel presente decreto federale, ma verrà sottoposto alle Camere nel quadro di un programma di armamento.

Le modalità di finanziamento: il credito massimo per l'acquisto dei nuovi aviogetti proposto dal Consiglio federale è di 6 miliardi di franchi. L'acquisto verrà finanziato nei prossimi dieci anni tramite il budget annuale dell'esercito, che a partire dal 2020 sarà aumentato dell'1,4 per cento annuo. Oltre i nuovi aerei, nello stesso periodo, ciò permetterà di coprire anche i costi per il rinnovo del sistema di difesa terra-aria, 2 miliardi di franchi; ulteriori 7 miliardi di franchi verranno impiegati per altre nuove componenti dell'esercito. Ricordo che il budget del nostro esercito negli ultimi vent'anni è continuamente diminuito e si assesta ora allo 0,7 per cento del PIL.

Perché abbiamo bisogno di nuovi aerei da combattimento? Perché i 30 F/A-18 potranno essere utilizzati solamente fino al 2030. E i 26 F-5 Tiger dopo ben quarant'anni di servizio sono diventati obsoleti. In situazione normale, gli aerei vengono impiegati per sorvegliare costantemente lo spazio aereo svizzero e garantire la sicurezza durante manifestazioni internazionali. [PAGE 2156]

Ma devono anche essere in grado di impedire l'uso illecito del nostro spazio aereo in periodi di grave tensione, proteggerci in caso di minaccia terroristica e, in caso di conflitto armato, difendere lo spazio aereo e appoggiare le truppe di terra. L'investimento è considerevole, ma da vedere a lungo termine: i nuovi aerei opereranno nei nostri cieli per oltre trent'anni.

Tema offset, tema del contraffare: un'altra importante componente del messaggio sono gli affari di compensazione. Il fornitore dei jet dovrà assegnare delle commesse alle imprese svizzere pari ad una certa percentuale del valore contrattuale. L'obiettivo primario degli offset è quello di mantenere il più possibile in Svizzera il sapere tecnologico in materia di sicurezza a lungo termine. Ciò rinforzerà la nostra industria e aumenterà la nostra autonomia nel mantenimento degli aerei. La discussione ruota intorno al volume di questi offset. Il Consiglio federale propone una compensazione del 60 per cento. Di questi, il 20 per cento sono offset diretti; il 40 per cento sono invece offset indiretti, sempre però riguardante il settore della base tecnologica e industriale rilevante in materia di sicurezza. Il fornitore dei jet assegna altre commesse oppure acquista beni e servizi. Per quanto riguarda la percentuale di compensazione, la nostra commissione si allinea alla proposta del Consiglio federale; ma di ciò discuteremo più approfonditamente nella deliberazione di dettaglio. Ricordo che il Consiglio degli Stati ha approvato l'oggetto, sostenendo però una compensazione del 100 per cento, con una ripartizione regionale.

Vengo ora ai lavori della commissione: la commissione ha trattato l'oggetto nella seduta del 25 e 26 novembre. In quell'occasione ha pure esaminato il rapporto della Commissione delle finanze del nostro Consiglio, che tra l'altro sostiene una percentuale di offset dell'80 per cento. La maggioranza della commissione sostiene con vigore la necessità di rinnovare i mezzi per la protezione dello spazio aereo. L'esercito è un sistema globale e la protezione dello spazio aereo svizzero ne è una componente fondamentale.

Il concetto presentato dal Consiglio federale e il relativo modo di procedere è chiaro ed è sostenuto dalla maggior parte della commissione. L'entrata in materia è perciò stata approvata. Tuttavia, sono state presentate due proposte di minoranza.

La minoranza Glättli chiede di non entrare in materia, poiché non condivide la scelta di esprimersi solo sul principio dell'acquisto degli aviogetti senza essere a conoscenza del modello. Ritiene inoltre che il credito vada impiegato secondo altre priorità. Sulla necessità di rinnovare la flotta aerea mi sono appena espresso. Aggiungo solo che non entrare in materia significherebbe esporre la popolazione e le nostre infrastrutture critiche a pericoli inevitabili. La proposta di minoranza è stata bocciata in commissione con 23 voti contro 2 e 0 astensioni a favore dell'entrata in materia.

La minoranza Seiler Graf propone invece di rispedire il disegno al Consiglio federale. Chiede di elaborare un nuovo messaggio che comprenda gli obiettivi di tutto il programma Air 2030. Si dovrebbe mantenere il modello di forze aeree a due tipi pianificando l'acquisto di una flotta di aerei più leggeri da impiegare insieme agli F/A-18 esistenti. Occorrerebbe limitare il credito di acquisto per questi aerei e per il resto dei mezzi per la protezione dello spazio aereo a 4 miliardi di franchi e sviluppare una cooperazione ulteriore, internazionale in materia di difesa aerea. Infine, propone di rinunciare completamente agli affari compensatori.

Per la maggioranza della commissione il concetto presentato dal Consiglio federale è chiaro. Il sistema di difesa terra-aria verrà portato avanti parallelamente all'acquisto degli aviogetti. Alternative per gli aviogetti sono state valutate dal Consiglio federale e dagli specialisti in materia del nostro esercito, ma quella proposta, appunto, è risultata essere l'opzione migliore per le nostre necessità specifiche. Inoltre, ampliare ulteriormente la cooperazione con altri Stati in materia di sicurezza dello spazio aereo metterebbe in discussione la nostra sovranità e neutralità.

Per questi motivi la commissione si è opposta a questa proposta di minoranza, con 19 voti contro 6 e 0 astensioni.

La Commissione della politica di sicurezza vi invita dunque ad entrare in materia sul decreto federale concernente l'acquisto di nuovi aerei da combattimento ed a rifiutare le due proposte di minoranza. Vi informo inoltre che, con 18 voti contro 5 e 0 astensioni, ha approvato il progetto finale, e vi chiede di fare altrettanto.