Romano Marco · Nationalrat · 2021-12-06
Romano Marco · Nationalrat · Tessin · Die Mitte-Fraktion. Die Mitte. EVP. · 2021-12-06
Wortprotokoll
Il collega relatore ha già inquadrato bene la situazione. Questo messaggio contiene fondamentalmente due obbiettivi: quello di eliminare alcuni ostacoli all'integrazione delle persone ammesse provvisoriamente nel mercato del lavoro, facilitando il cambio di cantone di fronte ad opportunità professionali concrete; e quello di concretizzare la mozione Pfister Gerhard 15.3953 approvata da entrambe le Camere, che chiede di limitare e regolare a livello di legge in maniera uniforme i viaggi all'estero dei richiedenti l'asilo, delle persone ammesse provvisoriamente e delle persone bisognose di protezione.
L'oggetto è stato trattato il 15 settembre al Consiglio degli Stati, il quale ha confermato chiaramente la propria posizione a sostegno del progetto così come presentato dal Consiglio federale. Di fatto, le persone ammesse provvisoriamente in Svizzera non devono essere autorizzate a viaggiare nemmeno all'interno dello spazio Schengen, alla pari dei richiedenti l'asilo. Gli abusi negli scorsi anni sono stati una realtà. Eccezioni per viaggi all'interno dello spazio Schengen restano possibili, ma sono regolate a livello di ordinanza già oggi e valutate caso per caso dalla SEM. I motivi devono essere gravi e di carattere strettamente personale e familiare.
Il 5 novembre scorso la vostra Commissione delle istituzioni politiche ha ripreso la discussione sull'oggetto e si è allineata con 14 voti contro 10 alla posizione del Consiglio degli Stati e del Consiglio federale. In pratica proponiamo di stralciare il nuovo capoverso 3bis all'articolo 59e. La questione - è stato ribadito più volte in questo dibattito - è già regolata a livello di ordinanza all'articolo 9. Non si tratta assolutamente di un indurimento della legge ma di una conferma della prassi attuale.
Riguarda all'altra divergenza rimanente, la maggioranza della commissione, sempre con 14 voti contro 10, conferma la posizione del Consiglio federale, sostenuta dal Consiglio degli Stati. Una persona ammessa provvisoriamente è autorizzata a cambiare cantone solo dopo aver lavorato 12 mesi in questo cantone, non solo dopo 6 mesi. Se il plenum confermerà le due posizioni della maggioranza, le divergenze saranno eliminate, e il testo sarà pronto per la votazione finale.
Due parole su quanto affermato dalle relatrici di minoranza e in alcuni interventi da chi mi ha preceduto: non si tratta di un approccio punitivo. I viaggi sono già oggi regolati in maniera molto severa a livello di ordinanza. Gli abusi, anche se pochi, ci sono stati e sono assolutamente in contrasto con la tradizione umanitaria svizzera. Le persone ammesse provvisoriamente ricevono protezione in Svizzera. Sono ammesse provvisoriamente perché non possono rientrare nel loro paese. È quindi inaccettabile che passando per Stati terzi o andandoci direttamente rientrino nel loro paese.
Già oggi vi sono eccezioni di fronte a motivi estremamente validi sul piano personale-famigliare; e questo continuerà ad essere così anche in futuro. È scorretto affermare che queste persone sono rinchiuse in Svizzera: no, non sono rinchiuse in Svizzera, si trovano in Svizzera perché vanno protette. Questa è la posizione della maggioranza della vostra commissione.