Cattaneo Rocco · Nationalrat · 2021-12-15
Cattaneo Rocco · Nationalrat · Tessin · FDP-Liberale Fraktion · 2021-12-15
Wortprotokoll
La realizzazione del progetto quinquennale denominato Ulteriore sviluppo dell'esercito, iniziato il 1° gennaio 2018, ha messo in moto una serie di misure e adeguamenti atti a migliorare e modernizzare le prestazioni e l'efficacia del nostro esercito. Alcune di esse sono già di fatto realtà ed è quindi necessaria ora, almeno per alcuni settori, una revisione della legge militare, dell'ordinanza dell'Assemblea federale sull'organizzazione dell'esercito e di riflesso di alcune altre basi legali.
Vediamo in sintesi i principali temi toccati dalle modifiche normative proposte:
1.[NB]Il primo e probabilmente più importante tema concerne la formazione di un comando cyber. Infatti, vista la situazione sempre più minacciosa alla quale stiamo assistendo nell'ambito degli attacchi cyber, entro il 2024 verrà costituito nell'organizzazione dell'esercito un comando cyber; ciò implica una modifica dell'ordinanza. Questa misura organizzativa è in perfetta linea con gli obbiettivi di politica della sicurezza pubblicati dal Consiglio federale a fine novembre 2021, ossia rafforzamento della protezione dalle minacce cyber al fine di minimizzare i rischi connessi.
Il comando cyber sarà incaricato di fornire le capacità specifiche militari oltre alla costante sorveglianza della situazione, al supporto alla condotta, alla crittologia, alla guerra elettronica, alle prestazioni in campo informatico, ecc. Per il raggiungimento di questi obbiettivi organizzativi sarà necessario un importante lavoro di impiego di risorse umane sia in termini quantitativi che qualitativi. Sarà infatti necessario costruire un proprio sapere tecnologico. Dal 1° gennaio 2022 verranno creati un battaglione cyber e uno speciale Stato Maggiore. L'effettivo della milizia in questo settore aumenterà dagli attuali 206 a 575 militi. Importanti sforzi verranno pure fatti nella formazione per avere dei veri e propri specialisti in campo cyber.
2.[NB]Creazione di un'autorità di vigilanza e di regolazione del traffico militare aereo. L'obbiettivo è quello di aumentare la sicurezza nello spazio, ossia minimizzare il rischio di incidenti.
Questa nuova unità organizzativa verrà messa a fianco dell'attuale Ufficio federale dell'aviazione civile. Questa misura non è direttamente connessa all'Ulteriore sviluppo dell'esercito ma si ritiene necessaria per minimizzare il rischio di incidenti rispettivamente garantire più competenze e sapere nel settore specifico anche in vista degli importanti investimenti nei prossimi dieci anni. Tale riorganizzazione rende necessario un adeguamento della legge sulla navigazione aerea e non comporterà conseguenze finanziare.
3.[NB]Il potenziamento dell'appoggio a manifestazioni civili di importanza nazionale e internazionale. Lo scopo è di avere più flessibilità e disponibilità potendo impiegare anche le reclute nell'istruzione di base e non solo i militari nei corsi di ripetizione o in ferma continua. L'esercito potrà dunque fornire prestazioni in misura limitata anche in assenza di una sostanziale utilità per l'istruzione o l'esercitazione. Con queste modifiche si intende tener conto che molte manifestazioni senza l'aiuto dell'esercito non avrebbero più un futuro! Va detto inoltre che la presenza di militi a queste manifestazioni, oltre che arrecare loro un indiscusso arricchimento di esperienze di vita, valorizza l'immagine del nostro esercito.
L'attuale revisione della legge comprende pure altri ambiti in diversi settori dell'istruzione: ad esempio per i militi in ferma continua il periodo di formazione passerà da 280 a 300 giorni di servizio. Verranno pure formate reclute cyber in vista di un possibile sostegno sussidiario ad autorità civili come pure ad organizzazioni private.
4.[NB]Un ultimo aspetto che va menzionato, poiché ha sollevato discussioni, è quello dell'esenzione dell'obbligo di servizio per attività professionali cosiddette essenziali. In questo contesto, la nuova formulazione di legge specifica che l'esenzione è prevista solo se è stata assolta la scuola reclute e l'attività professionale è esercitata a titolo principale. Questa misura permetterà di avere in generale più persone qualificate tra i militi e in modo speciale nel settore sanitario.
La Commissione della politica di sicurezza ha dato un ampio sostegno a questo progetto. L'entrata in materia non è stata contestata e nella votazione finale il progetto è stato sostenuto all'unanimità. Purtuttavia su alcuni punti vi sono stati anche accesi dibattiti che hanno portato a delle minoranze.
All'articolo 18 capoverso 1 che tratta le disposizioni che disciplinano l'esenzione dall'obbligo del servizio militare per attività essenziali abbiamo due minoranze - Pointet e Schlatter -, che essenzialmente hanno le stesse motivazioni, chiedendo di tener in considerazione la penuria di personale medico-sanitario e il fatto che gli uomini lavorano sempre più a tempo parziale per occuparsi maggiormente della famiglia. La prima minoranza chiede per l'esonero del personale un grado di occupazione di almeno il 50 per cento. La seconda prevede lo stesso grado del 50 per cento ma solo per il personale medico-sanitario. Con 15 voti contro 9 la commissione ha respinto le richieste che ora vengono presentate tramite le due proposte di minoranza menzionate. Questo perché ritiene che siano di difficile applicazione e che al tempo stesso, inevitabilmente, avrebbero conseguenze negative sugli effettivi dell'esercito.
All'articolo 48d riguardo al supporto fornito dall'esercito a manifestazioni di importanza nazionale e internazionale, dopo interessanti discussioni e diverse proposte, è rimasta una sola minoranza Pointet, la quale intende impedire l'impiego di reclute per tali eventi. La commissione ritiene che sia ragionevole iscrivere nella legge la prassi già in atto e consolidata da esperienze di vita molto positive in particolare per le giovani reclute. In commissione, una tale proposta è stata respinta con 17 voti contro 7.
Durante il dibattito sulla proposta della creazione di un'autorità di vigilanza del traffico aereo militare vi sono state diverse proposte e al tempo stesso si sono potuti chiarire diversi dubbi: in pratica stiamo parlando di una prassi sperimentata con successo già da oltre due anni. L'obbiettivo finale è quello di coordinare in modo ottimale le attività delle forze aeree con quelle dell'aviazione civile.
All'articolo 26b la commissione, con 15 voti contro 10, ha respinto una richiesta che ora fa la sua apparizione nella minoranza Schlatter, ossia di affidare le inchieste dell'aviazione militare a una commissione extraparlamentare e non all'interno dell'autorità di vigilanza stessa.
Per concludere, vi preghiamo di seguire sempre la maggioranza della commissione e di approvare il progetto senza cambiamenti, in linea con il Consiglio federale.