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Romano Marco · Nationalrat · 2021-12-16

Romano Marco · Nationalrat · Tessin · Die Mitte-Fraktion. Die Mitte. EVP. · 2021-12-16

Wortprotokoll

La Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni ha esaminato questa iniziativa parlamentare il 10 agosto scorso. L'iniziativa chiede di adeguare le disposizioni della legge federale sulla circolazione stradale, affinché nelle località valga un limite generale della velocità di 30 chilometri l'ora; eccezioni da questa regola dovrebbero quindi essere giustificate. Di fatto, da Berna si sancirebbe che dagli odierni 50 chilometri orari si scenderebbe ai 30 chilometri orari. Questa disposizione, imposta dalla Confederazione, sarebbe valida in ogni angolo della Svizzera.

La commissione, con 13 voti contro 10, vi propone di non dare seguito all'iniziativa. La maggioranza della commissione condivide la necessità di intraprendere tutte le azioni possibili, anche legislative, per aumentare la sicurezza stradale e ridurre l'impatto ambientale, anche quello fonico. L'impegno in questo senso non manca. La Confederazione è attiva a sostegno dei cantoni e dei comuni, anche in relazione agli sviluppi che emergono dai vari studi in corso e dallo sviluppo tecnologico.

Approfondendo la proposta in discussione è emerso chiaramente come questa non sia tuttavia compatibile con il nostro sistema federalista. Di fatto, una tale imposizione da Berna si scontrerebbe con l'approccio pragmatico ed efficace che vede i comuni, le grandi città e i cantoni muoversi in relazione alle differenti realtà locali. Le decisioni locali tengono meglio conto della situazione reale e delle necessità degli abitanti, spesso anche manifestate tramite petizioni, raccolte di firme o atti parlamentari a livello locale e dal contesto specifico.

Progetti del genere generano costi, vi è la necessità di valutare i singoli investimenti, di porre delle priorità e capire all'interno delle zone urbane dove è opportuno agire e dove invece magari si può attendere rispettivamente dove non c'è il consenso politico per introdurre una zona a 30 o anche a 20 chilometri l'ora.

Imporre tutto direttamente da Berna a livello federale mancherebbe di assoluto rispetto nei confronti della popolazione e non terrebbe conto dell'eterogeneità delle realtà locali. Sappiamo di città che hanno detto di sì all'introduzione di limiti della velocità di 30 o 20 chilometri l'ora ma siamo anche al corrente di votazioni popolari in cui tali riduzioni sono state chiaramente bocciate.

In base alla gerarchia delle strade e alla ripartizione dei compiti tra i livelli di Stato, stabilito all'articolo 3 della legge federale sulla circolazione stradale, la possibilità di ridurre il limite di velocità è già oggi data ai cantoni e ai comuni. Il sistema si rivela efficace. La maggioranza non vede la necessità di stravolgere questo approccio. Il sistema funziona, lo dimostrano i vari progetti realizzati dai cantoni e soprattutto dai comuni e dalle città che hanno introdotto i 30 chilometri orari laddove è necessario e giustificato, soprattutto in zone densamente abitate, spesso coinvolgendo direttamente la popolazione locale. Va sottolineato che nel corso del prossimo anno cambieranno anche le regole. Di fatto ci sarà un miglioramento delle procedure che permettono alle città e ai comuni di introdurre, con l'assenso del rispettivo cantone, le zone 30.

Inoltre si potrebbe generare un effetto controproducente soprattutto laddove non vi è una reale necessità di ridurre il limite generale di velocità - penso ad esempio sulle strade densamente trafficate. Proprio dove il trasporto pubblico è usato frequentemente, i limiti di velocità potrebbero causare ulteriori ingorghi e rallentamenti del flusso del traffico. Se si impone a tutti di andare a 30 chilometri orari dovrebbe andare a 30 chilometri orari anche il trasporto pubblico laddove ha delle corsie privilegiate e può quindi accelerare per collegare punti all'interno della città in maniera più celere.

La maggioranza della commissione ha anche sottolineato come lo strumento dell'iniziativa parlamentare sia poco appropriato visto l'intento e le tematiche sollevate. Quanto proposto ha anche un forte taglio ambientale e andrebbe quindi valutato dalle competenti commissioni, e di fondo non vi è un'attività da parte della Confederazione. Il tema è sensibile, e modifiche di legge sono previste. Nel frattempo cantoni, comuni e città si stanno muovendo senza l'obbligo di modificare la legge federale sulla circolazione stradale.